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Monthly Archives: Novembre 2020

Pubblicate le Linee Guida per la Strategia Nazionale sull’idrogeno e aperta la consultazione

Il Ministero dello Sviluppo comunica l’apertura della consultazione pubblica sulle Linee Guida per la Strategia nazionale sull’idrogeno, elaborate dal Ministero, che mirano a individuare i settori in cui si ritiene che questo vettore energetico possa diventare competitivo in tempi brevi ma anche verificare le aree d’intervento che meglio si adattano a sviluppare e implementare l’utilizzo dell’idrogeno.

Sino al 21 dicembre 2020, i soggetti interessati potranno inviare osservazioni o presentare ulteriori elementi in merito alle Linee Guida Preliminari della Strategia, scrivendo all’indirizzo email consultazione.idrogeno@mise.gov.it.

La Strategia Nazionale sull’idrogeno consentirà all’Italia di accelerare il raggiungimento degli obiettivi fissati dal PNIEC, favorendo la transizione energetica verso una economia green, sostenibile e tecnologicamente avanzata, che rappresenta uno dei punti centrali dell’azione portata avanti dal Governo e in particolare dal Ministero dello Sviluppo Economico.

Una prima fase della strategia con obiettivo al 2030, sarà focalizzata sui settori in cui è possibile produrre e utilizzare l’idrogeno localmente, a partire dagli impianti esistenti, e facilitare l’utilizzo del vettore in nuove applicazioni come, per esempio, nel trasporto ferroviario grazie alla sostituzione dei treni diesel nelle tratte non elettrificabili.

Verso il 2050 si prevede che l’idrogeno rinnovabile raggiungerà una maturità tale da consentirne l’utilizzo più deciso anche in altri settori dell’industria e dei trasporti.

La realizzazione della strategia porterà benefici in termini di filiera in nuovi settori industriali e tecnologici (in particolare elettrolizzatori, celle a combustibile e componentistica) determinando importanti effetti positivi sulla crescita dell’economia, con impatti positivi anche dal punto di vista occupazionale nelle diverse fasi di progettazione, costruzione e operatività degli impianti.

Le dichiarazioni del Ministro Patuanelli,

“L’Italia è tra i primi Paesi che hanno creduto nell’idrogeno come vettore energetico pulito del futuro, in grado di accelerare il processo di decarbonizzazione verso un modello di sviluppo ecosostenibile” “Questo ha permesso ai ricercatori e alle aziende italiane di acquisire un vantaggio in termini di capacità e conoscenze sull’idrogeno, che oggi consente al nostro Paese di avere un ruolo centrale nella definizione dei piani europei di investimento previsti per lo sviluppo e l’implementazione della produzione e utilizzo dell’idrogeno. Inoltre, l’Italia si candida a diventare l’hub del Mediterraneo per la produzione, il trasporto e lo stoccaggio di idrogeno verde”

Seguono anche le dichiarazioni del Vice Ministro Buffagni

“Abbattere l’inquinamento è una priorità della nostra agenda politica. L’idrogeno, oltre alla sua importanza dal punto di vista economico, è un pilastro delle future strategie ambientali ed energetiche globali e rappresenta il futuro green che vogliamo lasciare ai nostri figli. Grazie a queste prime linee guida per la realizzazione della Strategia Nazionale Idrogeno, l’Italia si sta ritagliando un ruolo centrale in questa sfida, insieme con i Paesi europei maggiormente avanzati su questo tema. Il nostro Paese può sfruttare la sua posizione geografica, il suo solido know-how progettuale e scientifico e la sua rete infrastrutturale”

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Un progetto idrogeno per Terni

Terni annuncia lo sviluppo del trasporto pubblico locale a idrogeno che sfrutta le sinergie con l’area industriale e getta le basi per la nascita di un’hydrogen valley.

La Giunta comunale ha approvato l’atto d’indirizzo per la sottoscrizione del protocollo d’intesa con AST e con Busitalia per dare il via al progetto sull’utilizzo dell’idrogeno per la mobilità. Potranno essere utilizzati i quasi sette milioni di euro finanziati dal Ministero delle Infrastrutture e  dei Trasporti per l’acquisto di autobus a idrogeno e per la realizzazione delle infrastrutture necessarie, come la stazione di pompaggio e di distribuzione.

AST metterà a disposizione gratuitamente il surplus di idrogeno prodotto all’interno dell’area industriale e che viene utilizzato in fase di produzione, oltre all’area per la realizzazione della stazione, mentre Bus Italia gestirà il nuovo parco mezzi.

“Ci riprendiamo così – ha detto il sindaco Latini – il ruolo di città d’avanguardia, dinamica e innovativa che ci ha caratterizzato negli ultimi 150 anni”. “Su questo abbiamo da sempre condiviso una visione che parte proprio dall’identità culturale di Terni, che non è un concetto statico, ma dinamico e che va alimentato con progetti, idee che hanno bisogno di gambe, come quelle che gli stiamo dando oggi, e che comunque non possono essere mai in dissonanza con la vocazione del territorio”.

Perché proprio Terni? “Il valore aggiunto – ha spiegato l’assessore all’ambiente e ai trasporti Benedetta Salvati – sta nella tradizione industriale della città, in questo caso nelle attività e nella disponibilità di AST che ci consentono di essere protagonisti di un progetto all’avanguardia, oltre che nella volontà comune e condivisa di migliorare il rapporto tra città e industria specie per quel che riguarda il bilancio ambientale”.

“Ci sono tante condizioni favorevoli: l’acciaieria che ci offre l’idrogeno in surplus in maniera gratuita e mette a disposizione una sua area per la realizzazione dell’impianto di stoccaggio e distribuzione dell’idrogeno e BusItalia che si è dimostrata entusiasta di coprire il ruolo di supporto nella gestione del finanziamento per l’acquisto dei nuovi mezzi e del distributore, oltre che per la sua gestione e manutenzione”.

“Investire su sviluppo e innovazione – ha detto ancora l’assessore Salvati – è il caposaldo di un sito industriale che vuole stare al passo con i tempi, con il mercato e che si vuole integrare nel contesto in cui insiste; ma Investire su sviluppo e innovazione è anche il caposaldo di questa amministrazione comunale che vuole crescere nel solco di quelle che sono le caratteristiche peculiari del territorio, cercando di essere più moderna e all’avanguardia possibile. A Terni lo stiamo facendo ponendoci al centro del dibattito sullo sfruttamento di una risorsa tanto importante come l’idrogeno e diventando pionieri rispetto a future evoluzioni di una tecnologia alla base dello sviluppo dei prossimi decenni che inevitabilmente ci vedranno obbligati a rinunciare a quelle risorse che dagli anni della prima rivoluzione industriale sono state utilizzate, ma che ora è arrivato il momento di dover sostituire se pensiamo di risanare il pianeta in cui viviamo”.

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