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Airbus ZeroE punta allo sviluppo di aerei commerciali alimentati a idrogeno: obiettivo 2035

Airbus ha recentemente annunciato la sua ambizione di sviluppare il primo aereo commerciale a emissioni zero del mondo entro il 2035. Con questo annuncio ha svelato i suoi primi modelli di velivoli ad emissioni zero, alimentati a idrogeno.

Turbofan, Turboprop e Blended-Wing Body (BWB)

“Fino a cinque anni fa, la propulsione a idrogeno non era nemmeno sul nostro radar come un percorso tecnologico praticabile per la riduzione delle emissioni”, spiega Glenn Llewellyn, Vicepresidente di Airbus, Zero-Emission Aircraft. “Ma i dati convincenti di altre industrie di trasporto hanno cambiato rapidamente tutto questo. Oggi, siamo entusiasti dell’incredibile potenziale che l’idrogeno offre all’aviazione in termini di riduzione delle emissioni “.

Secondo calcoli interni, Airbus stima che l’idrogeno abbia il potenziale per ridurre le emissioni di CO2 del trasporto aereo fino al 50%.

Negli aerei, ci sono due grandi tipi di propulsione a idrogeno: combustione a idrogeno e celle a combustibile a idrogeno. I tre “concept” di Airbus a emissioni zero, sono tutti aeromobili ibridi a idrogeno. Ciò significa che sono alimentati da motori a turbina a gas modificati che bruciano idrogeno liquido come combustibile. Allo stesso tempo, usano anche celle a combustibile a idrogeno per creare energia elettrica che integra la turbina a gas, risultando in un sistema di propulsione ibrido-elettrico altamente efficiente. Tuttavia, ciascuna opzione ha un approccio leggermente diverso per l’integrazione del sistema di stoccaggio e distribuzione dell’idrogeno liquido. Gli ingegneri di Airbus hanno concettualizzato soluzioni di integrazione che tengono attentamente conto delle sfide e delle possibilità di ogni tipo di aeromobile.

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Il Position Paper di H2IT su una strategia idrogeno italiana

La posizione delle aziende e dei centri di ricerca per lo sviluppo di una strategia italiana idrogeno e celle a combustibile – Sviluppo coerente di imprenditoria e impatto nel contesto Nazionale

 

H2IT- Associazione Italiana Idrogeno e Celle a Combustibile pubblica il Position Paper : ” La posizione delle aziende e dei centri di ricerca per lo sviluppo di una strategia italiana idrogeno e celle a combustibile” che delinea una serie di azioni strategiche e di potenziamento della filiera idrogeno per cogliere le opportunità offerte da questo vettore energetico nell’ottica della decarbonizzazione di diversi settori creando nuove opportunità di competitività per le aziende italiane a livello europeo e internazionale e una spinta alla ricerca e all’innovazione.

L’Italia può posizionarsi strategicamente in tutti i settori di riferimento della filiera idrogeno: produzione, logistica e trasporto, usi finali nella mobilità, industria e residenziale. Sono presenti grandi operatori e aziende nel contesto nazionale, con ruolo importante nell’apertura del mercato. Le PMI, come le start up innovative, possono svolgere inoltre un importante ruolo di sviluppo del settore industriale e di attrazione di capitali…Tutti questi attori si stanno inoltre organizzando, assieme ai centri di ricerca, per dare vita a filiere con un elevato grado di completezza, all’interno delle quali i vari soggetti si integrano sinergicamente per accrescere le potenzialità di sviluppo della catena del valore. 

Sulla scia della strategia europea sull’idrogeno, i paesi europei stanno elaborando le proprie strategie allineandole ai Piani Energia e Clima, dove l’idrogeno ricopre un ruolo chiave nella transizione energetica, e integrandole nei piani di ripresa economica. L’Italia può giocare un ruolo fondamentale in questa partita, contando su una filiera industriale pronta e centri di ricerca di rilevanza internazionale, dove sarà chiave un chiaro indirizzo politico che sappia valorizzare le tecnologie verdi secondo il principio della neutralità tecnologica e all’interno di un’azione nazionale coordinata e integrata.

H2IT continua ad aggregare competenze per supportare lo sviluppo del settore in Italia e attraverso tavoli di lavoro interni sta lavorando all’elaborazione delle priorità nazionali di intervento sulla filiera idrogeno relativamente alle necessità del settore sugli aspetti legislativi, regolatori e normativi, con l’identificazione di proposte sia di natura giuridica che economica.

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WEBINAR: L’IDROGENO PER LA TRANSIZIONE ENERGETICA: LA STRATEGIA DELL’EUROPA E LE OPPORTUNITA’ PER L’ITALIA

ENERGIA DALL’IDROGENO
SESTO APPUNTAMENTO – 22 settembre 2020 | ore 10.30 – 12.30
L’IDROGENO PER LA TRANSIZIONE ENERGETICA: LA STRATEGIA DELL’EUROPA E LE OPPORTUNITA’ PER L’ITALIA
 
H2IT – in collaborazione con  ANIMAAssolombarda, FAST ed EEN – organizza l’ultimo della serie di webinar gratuiti  dedicati alla filiera dell’idrogeno, questa volta con uno sguardo all’Europa! Si tratta di appuntamenti dedicati, nei quali le voci dell’industria e della ricerca protagoniste dello sviluppo del settore in Italia, illustreranno come si sta delineando la filiera dell’idrogeno e quali sono le opportunità di mercato per il nostro Paese.

 

In questo sesto webinar verrà approfondita la strategia intrapresa dall’Europa sull’idrogeno come vettore per la transizione energetica e verranno illustrate le opportunità di finanziamento e i fondi disponibili nel breve periodo a supporto di progetti per lo sviluppo della filiera. Avranno spazio di presentazione progetti italiani a testimonianza delle competenze messe in campo dalle aziende sul territorio nazionale

Modera: Marcello Baricco, Professore OrdinarioUniversità di Torino

  • Maria Assumpció Rojo Torrent, Industrial Development Strategy Coordinator – Hydrogen Europe: La strategia europea e la Clean Hydrogen Alliance

  • Antonio Panvini, Direttore Generale – Comitato Termotecnico Italiano – Ettore Piantoni, Coordinatore CT 212 “Uso razionale e gestione dell’energia” e Chairman CEN/CLC JTC 14 “Energy management and energy efficiency in the framework of energy transition” – Comitato Termotecnico Italiano – La garanzia di origine dell’idrogeno disciplinata dalla UNI CEI EN 16325: un importante tassello per il Green Deal Europeo 

  • Massimo Santarelli, Professore OrdinarioPolitecnico di Torino – DEMOSOFC: Soluzioni innovative per il recupero energetico nella depurazione delle acque attraverso l’utilizzo di celle a combustibili a ossidi solidi
  • Paolo Sasso, Head of Italy O&M Power GenerationENEL –Remote area Energy supply with Multiple Options for integrated hydrogen-based TEchnologies
  • Viviana Cigolotti, RicercatriceENEA – H2Ports: Nuove sinergie per l’implementazione di tecnologie idrogeno in ambiente portuale
  • Conclusioni a cura di H2IT: Marcello Baricco intervista Luigi Crema Vicepresidente di H2IT

ISCRIVITI SUBITO

La partecipazione al webinar è a numero chiuso e gratuita, previa iscrizione online.
Per ragioni tecniche della piattaforma, occorre effettuare una registrazione per ciascun appuntamento di interesse.

È necessario iscriversi entro il giorno precedente ed è opportuno verificare i seguenti requisiti: una connessione internet veloce (ADSL), un browser aggiornato e una connessione audio-video.

Vi aspettiamo numerosissimi!
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Una stazione di rifornimento Sapio per il centro di ricerca italiano della CE

Gruppo Sapio, azienda di Monza leader nel settore della produzione di gas tecnici e medicali, ha fornito una stazione di rifornimento idrogeno al Joint Research Center a Ispra, per i necessari studi in corso sulle emissioni dei veicoli. Grazie alla stazione di rifornimento, i test verranno effettuati anche su veicoli a celle a combustibile.

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Strategic Research and Innovation Agenda

I programmi FCH-JU e FCH2-JU si sono dimostrati molto efficaci nello sviluppo delle tecnologie idrogeno ad un alto livello di maturità tecnologica (TRL), ora pronte per l’impiego su larga scala. Tuttavia, c’è ancora tanto da fare in termini di ricerca e innovazione, al fine di sviluppare la prossima generazione di prodotti e tecnologie emergenti che richiedono ancora uno sviluppo prima della distribuzione su larga scala.
Nel quadro della preparazione della Partnership Pubblico Privata Clean HydrOgen for Europe (il terzo partenariato pubblico-privato, che segue FCH2JU nell’ambito di Horizon Europe), Hydrogen Europe e Hydrogen Europe Research insieme ai loro membri hanno preparato l’agenda strategica per la ricerca e l’innovazione – Strategic Research and Innovation Agenda (SRIA) costituita da un insieme di circa 20 roadmaps, che coprono l’intera catena del valore. Questo SRIA rappresenta l’opinione dei partner privati, tenendo conto dei feedback ricevuti da una vasta gamma di parti interessate, compresi altri partenariati, e verrà utilizzata come base per sviluppare il piano di lavoro pluriennale (Multi Annual Working Plan-MAWP) del Clean Hydrogen for Europe. L’attuale versione (luglio 2020) è la bozza finale che è stata presentata alla Commissione europea.

SCARICA LA BOZZA FINALE

Le roadmaps sono articolate su 3 pillar che si basano su 7 obiettivi specifici;

CLEAN HYDROGEN PRODUCTION

SO1: Producing clean hydrogen at low cost

  • RM01. Electrolysis
  • RM02. Other modes of production
  • RM18. Hydrogen in Industry

SO2: Enabling higher integration of renewable within the overall energy system

  • RM03. Role of electrolysis in the energy system

CLEAN HYDROGEN DISTRIBUTION

SO3: Delivering clean hydrogen at low cost

  • RM04. Large-scale hydrogen storage
  • RM05. Hydrogen in the gas grid
  • RM06. Hydrogen carriers
  • RM07. Existing hydrogen transport means
  • RM08. Key technologies for distribution

SO4: Developing clean hydrogen refuelling infrastructure

  • RM09. HRS

CLEAN HYDROGEN END-USES

SO5: Ensuring the competitiveness of clean hydrogen for mobility applications

  • RM10. Technology building blocks
  • RM11. Road Heavy-Duty vehicles
  • RM12. Maritime
  • RM13. Aviation
  • RM14. Rail

SO6: Meeting demands for heat and power with clean hydrogen

  • RM16. Stationery Fuel Cells
  • RM17. Turbines and burners

SO7: Decarbonising industry using clean hydrogen

  • RM18. Hydrogen in Industry

HORIZONTAL ACTIVITIES

Altri tre obiettivi startegici orizzontali sono stati individuati

SO8: Creating Hydrogen Valleys

  • RM21. Hydrogen Valleys

SO09. Developing the supply-chain

  • RM20. Supply chain & Industrialisation

SO10: Tackling cross-cutting issues

  • RM19.1. Sustainability, LCSA, recycling and eco-design
  • RM19.2. Education & Public awareness
  • RM19.3. Safety, PNR & RCS
  • RM19.4. Modelling and simulation
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La filiera dell’idrogeno in 5 webinar – Presentazioni e Video

ENERGIA DALL’IDROGENO

Infrastrutture e strumenti per la trasformazione sostenibile dell’Industria –  5 webinar dedicati alla filiera dell’idrogeno.

ANIMA Confindustria, Assolombarda, H2IT visto il grande interesse e apprezzamento manifestato per il ciclo “Energia dall’idrogeno” comunicano che sui rispettivi siti associativi sono stati resi disponibili i materiali completi degli incontri e le registrazioni integrali. In questo modo tutti gli interessati, potranno  ripercorrere questo importante confronto che ha visto coinvolgere e collaborare sinergicamente molti settori e molte filiere strategiche.

In questi 5 appuntamenti dedicati, le voci dell’industria e della ricerca protagoniste dello sviluppo del settore idrogeno in Italia, hanno illustrato come si sta delineando la filiera dell’idrogeno e quali sono le opportunità di mercato per il nostro Paese.

  • 14/5 LA PRODUZIONE

> PRESENTAZIONI – “LA PRODUZIONE DI IDROGENO” 14 maggio 2020

Guarda il video del primo webinar

  • 28/5 TRASPORTO E STOCCAGGIO

> PRESENTAZIONI – “IL TRASPORTO DI IDROGENO” 28 maggio 2020

Guarda il video del secondo webinar

  • 11/6 DECARBONIZZAZIONE

 > PRESENTAZIONI – “DECARBONIZZAZIONE DEGLI USI INDUSTRIALI” 11 giugno 2020

Guarda il video del terzo webinar

  • 25/6 APPLICAZIONI STAZIONARIE

> PRESENTAZIONI – “APPLICAZIONI STAZIONARIE E SUPPLY CHAIN” 25 giugno 2020

Guarda il video del quarto webinar

  • 09/7 MOBILITA’ MERCI E PERSONE

> PRESENTAZIONI – “MOBILITA DI MERCI E PERSONE” 9 luglio 2020

Guarda il video del quinto webinar

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Enel punta sull’idrogeno verde

Enel ha deciso di puntare sull’idrogeno verde per accelerare i suoi piani per diventare un produttore di energia a zero emissioni di carbonio entro il 2050. Il gruppo si rivolge ai mercati di Stati Uniti, Cile e Spagna dove c’è grande presenza di impianti rinnovabili.

Enel, che possiede l’utility spagnola Endesa, installerà elettrolizzatori negli impianti eolici e solari per produrre idrogeno per lo stoccaggio di energia oppure venduto al fine di decarbonizzare i processi industriali. Enel sta infatti parlando con aziende interessate a firmare contratti a lungo termine per il prelievo di idrogeno per le proprie attività, come aziende chimiche, siderurgiche, cementizie e di raffinazione.

Lo sviluppo dell’idrogeno sarà una parte del piano strategico di Enel che verrà presentato a fine anno

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LA STRATEGIA DELL’EUROPA SULL’IDROGENO

Ci sono molte ragioni per cui l’idrogeno è una priorità chiave per raggiungere gli obiettivi del Green Deal europeo e la transizione europea verso un energia pulita. Si prevede che l’elettricità rinnovabile decarbonizzerà ampiamente i consumi energetici dell’UE entro il 2050, ma non del tutto. L’idrogeno è in grado di colmare questo divario. Inoltre l’Europa può essere competitiva nella produzione di tecnologie idrogeno pulite. Attualmente l’idrogeno verde o a basso contenuto di carbonio non è economicamente competitivo rispetto al tradizionale idrogeno grigio, e da qui la necessità di un approccio strategico.

La priorità per l’Europa è sviluppare l’idrogeno rinnovabile, da solare ed eolico. Questa scelta si basa su un’industria europea che potrà creare nuove opportunità di crescita economica e nuovi posti di lavoro. Nel breve e medio periodo saranno necessarie altre forme di idrogeno a basso contributo di carbonio.

  • La ROAD MAP delineata dalla Strategia individua tre fasi: 2020-2024, 2025-2030 e 2030-2050, ponendo obiettivi per l’installazione di elettrolizzatori in Europa con valori che si attestano intorno ai 6GW nella prima fase e 40 GW nella seconda, corrispondente a 10 milioni di tonnellate di H2.

Il Piano dell’industria Europea rappresentato da Hydrogen Europe è delineato nel report Green Hydrogen for a European Green Deal A 2×40 GW Initiative.

  • Alla Road Map si affianca UN PIANO DI INVESTIMENTI

Da adesso al 2030, gli investimenti in elettrolizzatori potrebbero variare tra i € 24 e i € 42 miliardi. Inoltre, nello stesso periodo, sarebbero necessari 220-340 miliardi di euro per aumentare e collegare direttamente agli elettrolizzatori 80-120 GW di capacità di produzione di energia solare ed eolica per fornire l’elettricità necessaria. Gli investimenti in impianti per la cattura e lo stoccaggio della CO2 sono stimati a circa 11 miliardi di euro. Inoltre, saranno necessari investimenti per 65 miliardi di euro per il trasporto, la distribuzione e lo stoccaggio dell’idrogeno e le stazioni di rifornimento di idrogeno. Hydrogen Roadmap Europe

Clean Hydrogen Alliance

Per supportare tali investimenti la Commissione ha lanciato nella stessa giornata la Clean Hydrogen Alliance, già menzionata nella Strategia Industriale Europea.

La European Clean Hydrogen Alliance riunisce industria, autorità pubbliche nazionali e locali, società civile e altre parti interessate e ha l’obiettivo di mettere in campo progetti per lo scale up della produzione e della domanda di idrogeno. Si struttura attraverso tavole rotonde guidate da CEO di industrie chiave della catena del valore interconnesse a una piattaforma che riunisce stakeholder diversi, i risultati confluiranno in un ampio forum per coordinare gli investimenti di tutte le parti interessate.

L’allenza dovrebbe anche facilitare la cooperazione in una serie di grandi progetti di investimento sulla catena del valore strategica dell’idrogeno, come gli Important Project of Common European Interests. lo strumento degli IPCEI consente la messa in campo di grandi progetti integrati transfrontalieri e di industrial deployment.

La rinnovata strategia di finanza sostenibile che sarà adottata entro la fine del 2020 e la tassonomia della finanza sostenibile dell’UE guideranno gli investimenti in idrogeno nei settori economici chiave promuovendo attività e progetti che forniranno un contributo sostanziale alla decarbonizzazione.

Anche le possibilità offerte alle regioni ad alta intensità di emissioni di CO2 nell’ambito del Just Transition Mechanism dovrebbero essere esplorate a fondo.

Infine, verranno sfruttate le sinergie tra Connecting Europe Facility Energy e Connecting Europe Facility Transport per finanziare infrastrutture dedicate per l’idrogeno, il riutilizzo delle reti di gas, progetti di impianti CCS e quelli per lo sviluppo di stazioni di rifornimento di idrogeno.

  • STIMOLARE DOMANDA E OFFERTA per costruire un’economia dell’idrogeno in Europa che coinvolga tutta la catena del valore, saranno necessarie politiche di sostegno.

Al fine di adattare un quadro politico di supporto che mira alla riduzione delle emissioni di carbonio  è necessaria una terminologia completa e criteri a livello europeo per la certificazione dell’idrogeno rinnovabile e a basse emissioni di carbonio, eventualmente basandosi sull’attuale monitoraggio, comunicazione e verifica dell’ETS e sulle disposizioni stabilite nella direttiva sulle energie rinnovabili.

  • PROGETTARE UN QUADRO PER LE INFRASTRUTTURE DI IDROGENO E LE NORME DI MERCATO

Una condizione per un uso diffuso dell’idrogeno come vettore energetico nell’UE è la disponibilità di infrastrutture energetiche per collegare domanda e offerta. Questo processo dovrebbe essere combinato con una strategia per soddisfare la domanda di trasporto attraverso una rete di stazioni di rifornimento, delineata dalla revisione della direttiva sulle infrastrutture per i carburanti alternativi e dalla revisione della rete transeuropea di trasporto (TEN-T).

Inoltre il passaggio a un mercato liquido basato sul commercio di idrogeno come commodity faciliterebbe l’ingresso di nuovi produttori e sarebbe vantaggioso per una maggiore integrazione con altri vettori energetici.

  • PROMOZIONE DELLA RICERCA E DELL’INNOVAZIONE NELLE TECNOLOGIE DELL’IDROGENO

L’UE ha sostenuto la ricerca e l’innovazione sull’idrogeno per molti anni attraverso la partnership pubblico privata FCH JU. Nell’ambito del nuovo programma quadro Horizon Europe, è stato proposto una Clean Hydrogen Partnership.

Per garantire una catena di approvvigionamento completa sono necessari ulteriori sforzi di ricerca e innovazione. Dal punto di vista della generazione, sarà necessario supportare l’upscaling di elettrolizzatori di dimensioni maggiori, più efficienti ed economici dell’ordine dei gigawatt. Come primo passo, quest’anno verrà lanciato una call a presentare proposte per un elettrolizzatore da 100 MW. (Green Deal Call). In secondo luogo, le infrastrutture necessitano di ulteriore sviluppo per trasportare, immagazzinare e distribuire idrogeno in grandi quantità e su lunghe distanze. E’ necessario sviluppare ulteriormente applicazioni per uso finale su larga scala, in particolare nell’industria e nei trasporti. Infine, sono necessarie ulteriori ricerche per consentire l’armonizzazione delle norme e il monitoraggio e la valutazione degli impatti sociali.

Il 15 luglio 2015 la Commissione europea ha adottato una proposta legislativa per la revisione del sistema di scambio di quote di emissioni dell’UE (EU ETS), che comprende la creazione di un Fondo per l’innovazione, che riunirà circa 10 miliardi di euro per sostenere le tecnologie a basse emissioni di carbonio nel periodo 2020-2030. Il Fondo può ridurre sostanzialmente i rischi di progetti complessi e di grandi dimensioni e offre quindi un’opportunità unica per un lancio delle tecnologie idrogeno su vasta scala. Il 3 luglio 2020 è stato lanciato un prima call a presentare proposte nell’ambito del Fondo con scadenza il 29 ottobre.

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Integrazione dei sistemi energetici e idrogeno per la neutralità climatica.

Per raggiungere la neutralità climatica entro il 2050, l’Europa deve trasformare il suo sistema energetico, che rappresenta il 75% delle emissioni di gas serra dell’Europa. Le strategie dell’UE per l’integrazione dei sistemi energetici e dell’idrogeno, adottate oggi, apriranno la strada a un settore energetico più efficiente e interconnesso, verso un pianeta più pulito e un’economia più forte.

Le due strategie presentano una nuova agenda per gli investimenti nell’energia pulita, in linea con lo strumento di rilancio Next Generation EU della Commissione e il Green Deal europeo. Gli investimenti previsti hanno il potenziale per stimolare la ripresa economica dalla crisi del coronavirus. Creando posti di lavoro e rafforzano la competitività delle industrie strategiche, che sono cruciali per la resilienza dell’Europa.

Integrazione del sistema energetico

La strategia dell’UE per l’integrazione del sistema energetico fornirà il quadro per la transizione verso un’energia verde. L’attuale modello in cui il consumo di energia nei trasporti, nell’industria, nel gas e negli edifici avviene attraverso catene del valore, regole, infrastrutture, pianificazione e operazioni separate – non può garantire la neutralità climatica entro il 2050 in modo economicamente efficiente. È necessario creare nuovi collegamenti tra settori e sfruttare il progresso tecnologico.

Un’integrazione del sistema energetico implica che il sistema sia pianificato e gestito nel suo insieme, collegando diversi vettori energetici, infrastrutture e settori . Questo sistema connesso e flessibile sarà più efficiente con riduzione dei costi per la società.

Questa strategia si basa su tre pilastri:

  1. Innanzitutto, un sistema energetico più “circolare”, con l’efficienza energetica come fulcro. La strategia identificherà azioni concrete per applicare nella pratica il principio “energy efficiency first” e utilizzare le fonti energetiche locali in modo più efficace nei nostri edifici o nelle comunità. Esiste un potenziale significativo nel riutilizzo del calore di scarto proveniente da siti industriali, data center o altre fonti e dall’energia prodotta dai rifiuti organici o dagli impianti di trattamento delle acque reflue. L’onda del rinnovamento sarà una parte importante di queste riforme.
  2. In secondo luogo, una maggiore elettrificazione diretta degli usi finali. Poiché il settore energetico ha la più alta percentuale di energie rinnovabili, dovremmo sempre più utilizzare l’elettricità ove possibile: ad esempio per pompe di calore negli edifici, veicoli elettrici nei trasporti o forni elettrici in determinati settori. Una rete di un milione di punti di ricarica per veicoli elettrici sarà tra i risultati visibili, insieme all’espansione delle installazioni di impianti solari ed eolici.
  3. Per quei settori in cui l’elettrificazione è difficile, la strategia promuove combustibili puliti, tra cui idrogeno rinnovabile, biocarburanti e biogas. La Commissione proporrà un nuovo sistema di classificazione e certificazione per i carburanti rinnovabili e a basse emissioni di carbonio.
    La strategia prevede 38 azioni per creare un sistema energetico più integrato. Questi includono la revisione della legislazione esistente, il sostegno finanziario, la ricerca e la diffusione di nuove tecnologie e strumenti digitali, la guida agli Stati membri sulle misure fiscali e la graduale eliminazione dei sussidi per i combustibili fossili, la riforma della governance del mercato e la pianificazione delle infrastrutture e il miglioramento delle informazioni per i consumatori. L’analisi degli ostacoli esistenti in questi settori informerà le nostre proposte concrete, ad esempio la revisione del regolamento TEN-E entro la fine del 2020 o la revisione della direttiva sulla tassazione dell’energia e del quadro normativo del mercato del gas nel 2021.

Strategia dell’idrogeno

In un sistema energetico integrato, l’idrogeno può supportare la decarbonizzazione dell’industria, dei trasporti, della produzione di energia e degli edifici in tutta Europa. La strategia dell’UE sull’idrogeno si concentra su come trasformare questo potenziale in realtà, attraverso investimenti, regolamentazione, creazione del mercato e ricerca e innovazione.

L’idrogeno può alimentare settori non adatti ad essere elettrificati e fornire stoccaggio per bilanciare i flussi variabili di energia rinnovabile, ma ciò può essere ottenuto solo con un’azione coordinata tra il settore pubblico e privato, a livello europeo. La priorità è sviluppare idrogeno rinnovabile, prodotto utilizzando principalmente energia eolica e solare. Tuttavia, a breve e medio termine sono necessarie altre forme di idrogeno a basse emissioni di carbonio per ridurre rapidamente le emissioni e sostenere lo sviluppo di un mercato sostenibile.

Questa transizione richiederà un approccio graduale:

  1. Dal 2020 al 2024, si punta ad installare almeno 6 gigawatt di elettrolizzatori in europa per la produzione di un milione di tonnellate di idrogeno rinnovabile.
  2. Dal 2025 al 2030, l’idrogeno deve diventare una parte intrinseca del nostro sistema energetico integrato, con almeno 40 gigawatt di installazioni di elettrolizzatori per la produzione di idrogeno rinnovabile.
  3. Dal 2030 al 2050, le tecnologie dell’idrogeno rinnovabile dovrebbero raggiungere la maturità ed essere implementate su larga scala in tutti i settori difficili da decarbonizzare.

Clean Hydrogen Alliance

Per contribuire a realizzare questa strategia, la Commissione lancia oggi l Clean Hydrogen Alliance con i leader del settore, la società civile, i ministri nazionali e regionali e la Banca europea per gli investimenti. L’Alleanza costituirà una pipeline di investimenti per la produzione su larga scala e sosterrà la domanda di idrogeno pulito in Europa. Per indirizzare il sostegno alle tecnologie più pulite disponibili, la Commissione lavorerà per introdurre standard, terminologia e certificazione comuni, basati sulle emissioni di carbonio del ciclo di vita, ancorate alla legislazione esistente in materia di clima ed energia e in linea con la tassonomia dell’UE per gli investimenti sostenibili. La Commissione proporrà misure politiche e normative per creare la certezza degli investitori, facilitare l’assorbimento dell’idrogeno, promuovere le infrastrutture e le reti logistiche necessarie, adattare gli strumenti di pianificazione delle infrastrutture e sostenere gli investimenti, in particolare attraverso il piano di recupero Next Generation EU.

Frans Timmermans, Vicepresidente della CE ha dichiarato: “Le strategie adottate oggi rafforzeranno il Green Deal europeo e la ripresa verde e ci porteranno saldamente sulla strada della decarbonizzazione della nostra economia entro il 2050. La nuova economia dell’idrogeno può essere un motore di crescita per aiutare a superare il danno economico causato dal COVID-19. Nello sviluppo e nell’implementazione di una catena del valore dell’idrogeno pulita, l’Europa diventerà un pioniere globale e manterrà la sua leadership nella tecnologia pulita “.

Il commissario per l’Energia Kadri Simson ha dichiarato: “Con il 75% delle emissioni di gas serra dell’UE provenienti dall’energia, abbiamo bisogno di un cambio di paradigma per raggiungere i nostri obiettivi 2030 e 2050. Il sistema energetico dell’UE deve diventare meglio integrato, più flessibile e in grado di accogliere le soluzioni più pulite ed economiche. L’idrogeno svolgerà un ruolo chiave in questo, poiché il calo dei prezzi delle energie rinnovabili e la continua innovazione lo rendono una soluzione praticabile per un’economia neutrale dal punto di vista climatico. “

Il commissario per il mercato interno, Thierry Breton, ha dichiarato: “La Clean Hydrogen Alliance lanciata oggi incanalerà gli investimenti nella produzione di idrogeno. Svilupperà una serie di progetti concreti per sostenere gli sforzi di decarbonizzazione delle industrie europee ad alta intensità energetica come acciaio e prodotti chimici. L’Alleanza è strategicamente importante per le nostre ambizioni nel Green Deal e la resilienza del nostro settore. “

Un modo per garantire l’integrazione del settore è l’implementazione di idrogeno rinnovabile. Può essere usato come materia prima, combustibile o vettore energetico e stoccaggio e ha molte possibili applicazioni in tutti i settori dell’industria, dei trasporti, dell’energia e degli edifici. Ancora più importante, non emette CO2 e quasi nessun inquinamento atmosferico quando utilizzato. Offre quindi una soluzione per decarbonizzare i processi industriali e i settori economici in cui la riduzione delle emissioni di carbonio è sia urgente che difficile da raggiungere. Tutto ciò rende l’idrogeno essenziale per sostenere l’impegno dell’UE a raggiungere la neutralità del carbonio entro il 2050 e per lo sforzo globale di attuare l’accordo di Parigi.

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LIVE: Conferenza stampa Hydrogen Strategy

12:05:06 – Conferenza stampa del vicepresidente esecutivo Frans TIMMERMANS e della commissaria Kadri SIMSON sulla strategia dell’integrazione del sistema energetico e la strategia dell’idrogeno.

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