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H2IT presente a HESE 2022 – Hydrogen Energy Summit Expo

L’Associazione H2IT sarà presente alla fiera Hydrogen Energy Summit Expo a Bologna Fiere, dal 12 al 14 ottobre 2022

Saremo presenti con uno stand al Padiglione 32 stand B16 e con una collettiva dedicata. 

Per venirci a trovare e visitare la fiera CLICCA QUI  L’ingresso è gratuito previa registrazione, che può essere fatta solo online.

HESE – Hydrogen Energy Summit&Expo è la prima e principale iniziativa italiana dedicata alle nuove tecnologie per la produzione, il trasporto e lo stoccaggio dell’idrogeno. Per tre giorni, Bologna si trasformerà in una piazza di incontro e scambio sulle principali tematiche connesse alla transizione ecologica. Ricerca e Innovazione, Digitalizzazione, Sostenibilità sono le parole chiave per BFWE.

H2IT ha contribuito allo sviluppo del ricco programma di convegni con interventi dal mondo delle Istituzioni, della ricerca e dell’Industria; i relatori porteranno il loro punto di vista su tematiche specifiche che riguardano lo sviluppo della filiera dell’idrogeno toccando tutti i segmenti del settore.

Tre giorni di convegni, seminari tecnici e workshop nei quali esperti nazionali ed internazionali delle istituzioni, delle associazioni e delle imprese si confronteranno sugli scenari di mercato. HESE si svolgerà in contemporanea con le altre 5 manifestazioni gestite da BolognaFiere Water&Energy – BFWE

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H2IT presenta il report “Installazione di celle a combustibile in ambito residenziale e commerciale”.

Edilizia e idrogeno; Stato dell’arte, le opportunità e le criticità relative all’uso delle celle al combustibile nelle costruzioni

L’edilizia è il settore energivoro per eccellenza. In Europa, il parco residenziale e commerciale, sempre più vecchio sia nelle strutture che negli impianti, è responsabile del 40% del consumo energetico e del 36% delle emissioni di CO2. Specialmente in un periodo di instabilità geopolitica e di forte aumento dei prezzi, non puntare sull’elettrificazione e riqualificazione degli edifici, riducendo del 55% delle emissioni di gas serra entro il 2030 come stabilito dall’UE, rischia di far perdere il treno della transizione energetica e di pesare ulteriormente sulle tasche dei cittadini. Per questo, sia Bruxelles che il Governo nazionale (attraverso il PNRR) hanno inserito tra le proprie priorità strategiche lo sviluppo di una filiera dell’idrogeno verde, prodotto grazie all’impiego di energia da fonti rinnovabili, che diventerà sempre più determinante anche nell’edilizia. Ma quali sono le attuali applicazioni delle celle a combustibile in ambito edile? Quali sono le opportunità, le barriere e gli interventi necessari relativi a tali sistemi? Per rispondere a queste domande H2IT – l’Associazione italiana idrogeno e celle a combustibile che aggrega grandi, medie e piccole imprese, centri di ricerca e università che lavorano nel settore dell’idrogeno, ha realizzato il paper “Installazione di celle a combustibile in ambito residenziale e commerciale”.

Partiamo da una premessa. La cella a combustibile a idrogeno sfrutta un processo elettrochimico per generare energia elettrica e calore e acqua, azzerando al 100% le emissioni inquinanti e climalteranti, raggiungendo un’elevata efficienza elettrica. Ad oggi, però, l’idrogeno non viene distribuito attraverso una rete di distribuzione come il gas naturale e deve quindi essere prodotto dal sistema stesso in loco oppure essere trasportato all’interno di bombole. È necessario, inoltre, sottolineare che, allo stato attuale, i sistemi a celle a combustibile disponibili sul mercato possono essere alimentati solamente da gas naturale che determinano in ogni caso una riduzione di emissioni di CO2rispetto alle tecnologie tradizionali (circa il 50% in meno).

Risulta però fondamentale cominciare a determinare un quadro dove tali sistemi si possano inserire così da permettere una transizione verso l’utilizzo di idrogeno puro.

Ma quali sono i vantaggi dell’investire sulla tecnologia delle celle al combustibile? Innanzitutto, possono raggiungere un’efficienza elettrica fino al 60%, il valore più alto fra i sistemi di produzione termoelettrica, a cui va sommata l’efficienza termica (fino al 30%). Lavorano bene in modalità di funzionamento costante 24 ore su 24, con produzioni annue che raggiungono anche le 8.700 ore e si prestano a coprire i consumi di base dell’edificio per quanto riguarda l’energia elettrica, contribuendo in misura parziale a coprire i fabbisogni termici, riducendo anche lo stress a cui sarà sottoposto sempre più il sistema elettrico nazionale. La diffusione di questi sistemi permetterà, inoltre, di mitigare la crescente richiesta di aumento puntuale di potenza impegnata nei singoli POD (punto di prelievo dell’elettricità) interessati, dovuto alla naturale conseguenza dell’elettrificazione in atto. Grazie alle basse emissioni e all’alta efficienza, le celle a combustibile possono rappresentare una vera svolta della microcogenerazione domestica e commerciale/industriale. La possibilità di abilitare, con interventi e costi minimi, la rete al trasporto e alla distribuzione dell’idrogeno, prima in blending con il gas naturale, successivamente come puro H2, permetterà e favorirà la diffusione e l’utilizzo delle fuel cell nel settore residenziale e commerciale.

Quali sono le criticità normative e tecnologiche? I sistemi a celle a combustibile attualmente disponibili sono alimentati mediante gas metano. Questo comporta automaticamente il loro inserimento all’interno delle tecnologie non rinnovabili con la diretta conseguenza di una loro gestione dal punto di vista burocratico-amministrativo analoga ai sistemi di microcogenerazione tradizionali. La microcogenerazione tradizionale, però, è stata concepita per la realizzazione di impianti di grossa potenza e non per applicazioni residenziali. Gli impianti di questo tipo devono dunque essere gestiti secondo un iter che certifichi la qualità dell’impianto, tipicamente finalizzato a maturare TEE (Certificati Bianchi). Questo iter è ingestibile ed improponibile in impianti di stazionari di piccola potenza che, tipicamente non sono interessati al conseguimento di TEE ma alle detrazioni fiscali a cui questi sistemi accedono. I TEE andrebbero eventualmente rivisti nell’ottica dell’utilizzo delle celle al combustibile, al fine di supportare effettivamente la soluzione, in termini di valore e di iter di certificazione. I sistemi commerciali sono già in grado di funzionare con una miscela arricchita fino al 30% con gas idrogeno. La tecnologia è già pronta ad offrire soluzioni ad idrogeno verde (quindi ad impatto nullo in atmosfera) ma è necessario colmare il gap tecnologico con prezzi più competitivi per il mercato domestico. Occorre introdurre delle semplificazioni nell’iter burocratico afferente a questi sistemi: solo in questo modo la diffusione di questa tecnologia sarà possibile e i costi scenderanno conseguentemente. I sistemi ad idrogeno verde ricadranno automaticamente nelle FER (fonti energetiche rinnovabili) e quindi le complicazioni attualmente in essere decadranno automaticamente, spostando il “problema” normativo/autorizzativo sullo stoccaggio in sito dell’idrogeno autoprodotto. Occorre però raggiungere quello scenario incentivando e semplificando le procedure per i sistemi attualmente presenti sul mercato.

Come abbattere queste barriere? Per sostenere la crescita del settore, H2IT presenta dieci proposte:

  1. Recepimento della normativa europea atta a semplificare le tipologie di sistemi elettricamente attivi verso la rete. In questo contesto di riforma integrale del quadro normativo occorrerà considerare le peculiarità specifiche dei sistemi a fuel cells;
  2. Considerando l’inquadramento normativo vigente e in attesa di quanto ribadito al punto 1, si suggerisce la semplificazione della procedura della qualifica CAR da parte del GSE;
  3. Modifica del T.U.A. ed elevazione della soglia di esenzione per sistemi non rinnovabili ma ad alto profilo tecnologico, ambientale e prestazionale;
  4. Esclusione dalla rilevazione statistica GSTAT che, per sistemi di questa taglia, rappresenta un onere difficile da gestire;
  5. Estendere la possibilità di scarico a parete degli esausti di reazione alla luce della tipologia e del bassissimo impatto ambientale di tali prodotti per i sistemi a fuel cell;
  6. Inserire i sistemi a celle a combustibile fra le tecnologie ammesse per adempiere a quanto prescritto per gli edifici di nuova costruzione ed i progetti di ristrutturazioni rilevanti;
  7. Inserimento della tecnologia a celle a combustibile fra quelle ammesse al meccanismo delle comunità energetiche;
  8. Chiarire alcune incongruenze presenti nei meccanismi di incentivazione attualmente in essere e, in un’ottica di una futura armonizzazione di tutti gli strumenti fiscali, definire l’inquadramento dei sistemi a celle a combustibile;
  9. La possibilità di far passare gli interventi di efficienza energetica con impianti micro-cogenerativi Fuel Cell per l’ottenimento di TEE legati sia agli ambiziosi obiettivi internazionali, europei e nazionali a contrasto del cambiamento climatico sia a quelli relativi all’efficienza energetica. Le tipologie di TEE debbono riguardare sia titoli di tipo I, attestanti il conseguimento di risparmi di energia primaria attraverso interventi per la riduzione dei consumi finali di energia elettrica; sia di titoli di tipo II, attestanti il conseguimento di risparmi di energia primaria attraverso interventi per la riduzione dei consumi di gas naturale.
  10. Mettere in atto attività di sensibilizzazione delle Amministrazioni Regionali nei confronti della cogenerazione tramite sistemi a fuel cell. L’inserimento della tecnologia fra quelle normalmente introdotte all’interno dei finanziamenti relativi ai Piani Operativi Regionali (POR) permetterebbe una maggiore diffusione della tecnologia rendendo meno onerosi i costi finali di installazione.

 

Il report di H2IT contiene anche una raccolta delle principali installazioni di utilizzo delle tecnologie Fuel Cell al mondo nella sua configurazione Power-to-Power, tra cui alcune anche in Italia.

Per poter leggere lo studio completo Clicca qui –>  Report H2IT – Installazione FC_web

Per stamparlo (ma sicuramente puoi anche non farlo) Clicca qui –> Report H2IT – Installazione FC-stampa

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5,4 miliardi per il primo IPCEI idrogeno Hy2Tech

La Commissione Europea ha dato il via libera ai 5,4 miliardi di euro di aiuti pubblici da parte di 15 Stati membri, tra cui l’Italia, per sostenere un progetto di ricerca, innovazione e produzione industriale nella filiera dell’idrogeno, IPCEI Hy2Tech, il primo Important Project of Common European Interest (IPCEI) sull’idrogeno.

  • elettrolizzatori e loro componenti;
  • celle a combustibile e loro componenti;
  • tecnologie per lo stoccaggio dell’idrogeno/ trasporto/distribuzione;
  • tecnologie per l’utilizzo dell’idrogeno.

Gli Stati (Austria, Belgio, Repubblica Ceca, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Italia, Olanda, Polonia, Portogallo, Slovacchia e Spagna) forniranno fondi pubblici, che dovrebbero attrarre investimenti privati per 8,8 miliardi di euro.  Nell’ambito dell’IPCEI, 35 imprese attive in uno o più Stati membri, incluse piccole e medie imprese e start-up, parteciperanno a 41 progetti.

L’IPCEI coprirà gran parte della catena del valore dell’idrogeno, compresa la generazione dell’idrogeno le celle combustibile, lo stoccaggio, il trasporto e la distribuzione dell’idrogeno, le applicazioni per l’utente finale, specialmente nel settore della mobilità. La Commissione prevede che il progetto possa sviluppare importanti progressi tecnologici, inclusi nuovi materiali altamente efficienti, celle combustibili più performanti, tecnologie di trasporto innovative.  Il progetto dovrebbe creare circa 20mila posti di lavoro diretti.

Saranno sei le aziende italiane a partecipare. Ansaldo, De Nora e Enel parteciperanno a progetti sulla tecnologia di generazione dell’idrogeno. Fincantieri, Ansaldo e De Nora su progetti in merito alla tecnologia sulle celle combustibili. Per quanto riguarda progetti su stoccaggio, trasporto e distribuzione della tecnologia, sarà Enel a partecipare, mentre sulle tecnologie per l’utente finale, saranno Fincantieri, Alstom e Iveco a essere coinvolte.

Le prossime “wave” si concentreranno rispettivamente sulla decarbonizzazione del settore, sulle infrastrutture e sulla mobilità e sono cruciali per supportare la leadership tecnologica europea nel raggiungimento dell’obiettivo di 20 Mt di idrogeno rinnovabile entro il 2030.

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Energy Storage: Focus Italia: Legislazione, finanziamenti e soluzioni tecnologiche

Riprendono gli appuntamenti della serie di webinar organizzata dalla Sezione Energia di ANIMP in collaborazione con ANIE Energia, H2IT e OICE, dedicati al tema Energy Storage.

Il secondo webinar si concentrerà sullo scenario italiano:

Focus Italia: Legislazione, finanziamenti e soluzioni tecnologiche

Quando: 29 giugno ore 15:00 (durata 1 h 30) su Microsoft Teams

Introduce e modera: Lorenzo Stocchino, Delegato Sezione Energia ANIMP

Intervengono:

  • Fabio Zanellini, Council Member of Rinnovabili Board- ANIE
  • Barbara Rossi, Energy Storage ManagerSaet
  • Max Masi, General Manager Magaldi
  • Francesco Oppici, Business Development Manager – Energy Dome
  • Thomas Lamberti, CEO – Methydor

 

REGISTRATI QUI

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Gli eventi H2IT ad Hydrogen Expo

Hydrogen Expo si terrà a Piacenza dall’8 al 10 giugno a Piacenza,

In questo contesto H2IT organizza insieme ad ANIMA, ANIMP, ANIE e OICE tre appuntamenti per approfondire tre temi importanti

L’evento La combustione di idrogeno in ambito industriale

Le sfide da affrontare e le opportunità per la filiera

Mercoledi 8 giugno Sala E 10 – 12

L’idrogeno può rappresentare un’importante strada verso la decarbonizzazione di processi industriali che necessitano di alte temperature e che sono ad oggi difficilmente elettrificabili. Attraverso una discussione tra fornitori di tecnologie e utilizzatori finali, il convegno si pone l’obiettivo di indagare quali sono le opportunità che stanno nascendo, quali ad oggi le barriere tecniche che ancora rimangono all’utilizzo dell’idrogeno in ambito industriale e quali le possibili soluzioni per superarle, per avviarci verso una rapida transizione verso un’industria più sostenibile.

Moderatori evento: ANIMA, H2IT

 

Il ruolo strategico dell’idrogeno negli hub multimodali; porti interporti e aeroporti

Le opportunità strategiche e le sfide tecnologiche

Mercoledi 8 giugno 14.30-16.00

Gli hub multimodali quali, porti marittimi, interporti e aeroporti costituiscono interessanti ecosistemi in cui le tecnologie idrogeno possono trovare il luogo ideale per svilupparsi su larga scala. Rappresentano infatti un punto di snodo strategico per l’attuazione di attività commerciali e trasporto merci e persone con importanti vantaggi economici e ambientali. Questi hub rappresentano un punto di scambio per trasporti intermodali gomma-treno-nave che potrebbero ospitare al loro interno sistemi di produzione di H2 da utilizzare come rifornimento dei camion e dei treni a celle a combustibile che stanno entrando nel mercato. Inoltre, potrebbero rifornire di H2 i sistemi di movimentazione dei materiali che in essi operano. Questi luoghi permettono sinergie importanti che in questa fase di sviluppo del mercato possono portare a un beneficio economico sul business case delle soluzioni nella loro forma individuale.

Moderatore evento: Angelo Scorza – Ship2Shore

Gli Elettrolizzatori e la loro filiera

Come si caratterizza l’industria italiana: dove siamo oggi e quale è il futuro

Giovedi 9 giugno, Sala E ore 10 – 12.40

Le sfide connesse alla produzione di idrogeno verde via elettrolisi sono diverse, come sono altrettanti gli attori della filiera italiana degli elettrolizzatori. Il PNRR ha stanziato importanti investimenti per industrializzare le tecnologie per la produzione di idrogeno verde per scalarne la taglia e per diminuire il costo finale dell’idrogeno, affinché diventi una scelta non solo sostenibile ma anche conveniente.

Moderatori evento: H2IT, ANIMA, ANIE

11.20 Tavola rotonda 1: I costruttori di elettrolizzatori; stato dell’arte e prospettive di sviluppo future

12.00   Tavola rotonda 2La componentistica per gli elettrolizzatori e le modalità di integrazione nel sistema

12.40 Chiusura

Sarà possibile iscriversi inviando una mail a convegni@hydrogen-expo.it indicando il nome del convegno e se la partecipazione si intende online oppure in presenza.

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H2ere Network: la piattaforma che connette Ricerca e Industria per l’idrogeno

Idrogeno: Assolombarda, H2IT e LE2C lanciano H2ERE Network, la nuova piattaforma digitale che connetterà ricerca e impresa per lo sviluppo della filiera sul territorio 

Milano, 13 aprile 2022 – La filiera italiana dell’idrogeno è sempre più interconnessa. Assolombarda, H2ITAssociazione italiana idrogeno e celle a combustibile e LE2C – Lombardy Energy Cleantech Cluster lanciano H2ERE Network, la nuova piattaforma digitale che funge da punto di incontro tra ricerca e impresa per accelerare la crescita dell’intero settore. Lo strumento, pensato per favorire le collaborazioni e lo scambio di competenze tra i diversi player, è stato presentato ieri in occasione dell’incontro “Idrogeno: Prospettive future e opportunità per il mondo dell’industria e della ricerca”, organizzato da Assolombarda, H2IT e LE2C, a cui hanno partecipato, tra gli altri, Raffaele Cattaneo, Assessore all’Ambiente e Clima della Regione Lombardia, Alberto Dossi, Presidente H2IT e Vicepresidente Vicario Assolombarda, e Luca Donelli, Presidente LE2C.

Il settore idrogeno è in piena fase d’evoluzione. La volontà politica di accelerare sul fronte della transizione ecologica lo sta rendendo essenziale per il raggiungimento dei target di decarbonizzazione al 2030 e degli obiettivi di neutralità climatica al 2050. A confermarlo è anche la Clean Hydrogen Partnership da poco varata dalla Commissione Europea e che, tra investimenti diretti dell’UE e privati (provenienti dalle imprese del partenariato), prevede fondi per oltre 2 miliardi di euro per il periodo 2021-2027. Un indirizzo chiaro, che comporterà un’importante evoluzione tecnologica lungo tutta la filiera, dalla produzione al trasporto, fino allo stoccaggio e ad altri ambiti di applicazione.

Ma gli investimenti da soli non bastano. Occorre fare rete, rafforzare il rapporto collaborativo tra il mondo della ricerca e quello industriale per sviluppare progetti innovativi in grado di sbloccare tutto il potenziale del comparto. È proprio a questa esigenza che risponde H2ERE Network: una “casa” digitale, gratuita, a disposizione di tutte le imprese del territorio lombardo che hanno necessità di realizzare progettualità legate all’idrogeno. Ma anche un veicolo per dare visibilità a tutti gli istituti di ricerca e/o laboratori prove che vogliono avviare collaborazioni con le aziende del settore. In un contesto internazionale in continuo cambiamento, il ruolo delle eccellenze italiane della ricerca è fondamentale per supportare l’industria dallo sviluppo sperimentale fino alla realizzazione del prodotto commerciale, per ottenere un vantaggio competitivo ed essere protagonista nel mercato dell’idrogeno in costruzione.

In questo momento la priorità della filiera idrogeno si può riassumere in una sola parola: ‘sinergia’ – ha commentato Alberto Dossi, Presidente H2IT e Vicepresidente Vicario Assolombarda. È solo attraverso la continua interazione tra imprese ed enti di ricerca, da sempre incoraggiata da H2IT e Assolombarda, che il settore può approfittare delle tante opportunità che stanno nascendo e superare divari tecnologici e barriere normative che ostacolano la crescita. Come testimoniano i fondi del PNRR e di Mission Innovation, oltre alla partecipazione all’IPCEI sull’idrogeno, la spinta del nostro Paese a finanziare progetti e ricerche sull’idrogeno è evidente. Il nostro obiettivo è non sprecare quest’occasione e costruire rapidamente un mercato forte, affinché l’Italia si posizioni strategicamente in tutti i settori di riferimento della filiera. Con la nascita di H2ERE Network l’idrogeno Made in Italy compie un ulteriore passo in questa direzione.”

 

“Lo sviluppo dell’idrogeno rappresenta uno dei quattro pilastri del Piano Strategico 2021-27 di LE2C unitamente a riduzione della CO2, simbiosi industriale e digitalizzazione – ha spiegato Luca Donelli, Presidente LE2C. L’approccio aperto e collaborativo che contraddistingue il nostro modus operandi porta a risultati tangibili come il lancio della piattaforma H2ERE, frutto del lavoro congiunto con Assolombarda ed H2IT, che ringrazio per aver voluto sviluppare con noi ciò che pochi mesi fa era poco più che un’idea. Poterla presentare in presenza aggiunge alla giornata un tono particolare e ritengo sia di buon auspicio per incrementare ulteriormente la fiducia tra gli stakeholder coinvolti, incoraggiare il rapido popolamento della piattaforma H2ERE e favorirne un intenso utilizzo da parte delle imprese lombarde.

 

La transizione energetica – ha affermato l’Assessore all’Ambiente e clima di Regione Lombardia Raffaele Cattaneopuò compiersi grazie alla diversificazione delle fonti energetiche, in una prospettiva di neutralità tecnologica, a investimenti nella ricerca in campo energetico. In tale contesto, Regione Lombardia considera l’idrogeno come una delle forme di energia su cui puntare. E ha già messo in campo iniziative per favorire la transizione ecologica, ad esempio per utilizzare i fondi del Pnrr per produrre idrogeno da fonti rinnovabili come vettore energetico pulito, affinché le candidature territoriali giunte sinora per favorire iniziative come le Hydrogen Valley (ad esempio quella della Valcamonica o dell’area attorno a Malpensa) prendano forma concreta. Le Regioni e gli enti del territorio possono rappresentare gli interlocutori dei player privati per la messa a punto dei progetti, che renderanno queste aree non solo acceleratori nell’ambito dell’utilizzo dell’idrogeno, ma dei veri esempi di sostenibilità ambientale”.

 

CLICCA QUI PER VEDERE LA MAPPA E PARTECIPARE A H2ERENetwork

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Le opportunità in Horizon Europe e le buone pratiche per lo sviluppo di proposte vincenti

H2IT organizza l’evento: “Le opportunità in Horizon Europe e le buone pratiche per lo sviluppo di proposte vincenti”, che si terrà mercoledì 30 marzo dalle ore 10.00 alle ore 18.00, esclusivamente in videocollegamento su Piattaforme ZOOM Webinar (mattina) e ZOOM Meeting (pomeriggio).

Nel contesto odierno l’idrogeno sta avendo una forte accelerazione, infatti viene considerato a livello europeo un vettore energetico chiave e imprescindibile per raggiungere l’obiettivo di un sistema a “zero emissioni nette” al 2050.Proprio per tracciare il percorso di creazione di una filiera di tecnologie intorno all’idrogeno, l’Europa ha avviato diverse iniziative per integrare questo vettore energetico in tutti i settori economici. La Commissione Europea, infatti, sta mettendo a disposizione finanziamenti per l’implementazione di tecnologie e progetti che serviranno a sviluppare questo processo di integrazione; il programma Horizon Europe presenta molte opportunità nel quadro della ricerca e dell’innovazione coprirà gli anni dal 2021 al 2027

L’iniziativa, che si inserisce all’interno di questo scenario, darà un duplice contributo:

  • la sessione del mattino è caratterizzata da un percorso formativo; verranno presentate le call di Horizon Europe, con un approfondimento sui Cluster 4 e 5; e sarà l’occasione per approfondire meglio tutti gli aspetti legati alle regole di partecipazione
  • la sessione pomeridiana, vuole approfondire le migliori pratiche per lo sviluppo di proposte vincenti, attraverso il coinvolgimento di soggetti che daranno testimonianza delle loro esperienze e di case history di successo.

 

L’evento è riservato alle aziende associate H2it e loro Partner, ed è rivolto a grandi imprese, centri di ricerca e università e cluster tecnologici che vogliono formarsi su questi temi.

PROGRAMMA 

Ore 10.00 Sessione del mattino

ore 10.00 PERCORSO FORMATIVO a cura di APRE

HORIZON EUROPE 2021- 2027 –
·       La struttura del Programma

·       Focus sul cluster 4 (H2-related)

·       Focus sul cluster 5 (H2-related)

·       Success case di progetti già finanziati

HORIZON EUROPE – PARTECIPAZIONE E COSTI
·       Tipologie di azione e tassi di finanziamento

·       Costi eleggibili

·       Regole di partecipazione

·       Il template per la scrittura della proposta

Q&A e Conclusioni

 

ore 14.00  Buone pratiche per lo sviluppo di proposte vincenti

14.00-14.15 -Enterprise Europe Network e le opportunità per le piccole medie imprese
14.15-14.45 La Clean Hydrogen for Europe – Luigi Crema Vicepresidente H2IT
14.45-15.45: Le buone pratiche per il successo di una proposta Stefano Barberis (UNIGE) e Stefano Carosio (STAM)
15.45-16.45
Università e aziende presentano progetti finanziati nell’ambito di Horizon Europe e FCH JU, buone pratiche, consigli, elementi da sottolineare, errori da evitare, esperienze da riportare
Discussione

 

MODALITA’ DI PARTECIPAZIONE

L’incontro, che si terrà completamente in videocollegamento, è gratuito ed è riservato alle aziende associate H2IT e ai loro partner.

Per poter aderire all’iniziativa è necessario comunicare il proprio interesse inviando una e-mail ad H2IT: segreteria@h2it.it; le richieste saranno valutate dalla Segreteria Organizzativa, che invierà un successivo riscontro per la partecipazione.

CONTATTI

Ulteriori informazioni possono essere richieste alla Segreteria di H2IT (Tel. 0258370.280 – e-mail segreteria@h2it.it).

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Evento – Energy Storage

Riprendono gli eventi organizzati dalla Sezione Energia di ANIMP sulla transizione energetica, con particolare attenzione alle alternative sostenibili anche dal punto di vista economico. Focus di quest’anno: Energy storage.

Si inizia il 30 marzo con il webinar

 

Global trends, policy & solutions

 

organizzato in collaborazione con ANIE Energia, H2IT e OICE con l’obiettivo di delineare gli sviluppi in tema di stoccaggio energetico a livello globale ed europeo, individuando le diverse tecnologie a disposizione e i loro potenziali a medio e lungo termine.

 

Quando: 30 marzo ore 15:00 (durata 1 h e 30) su Microsoft Teams

 

Intervengono

Jonathan Robinson, Global Power & Energy Research Director, Frost & Sullivan

Future Developments for Global Energy Storage 

 

David J.A. Post, Head of Energy Storage Solutions – Enel X, President of EASE 

Energy Storage Technologies … Key and multiple enablers of energy transition

 

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Idrogeno: prospettive future e opportunità per il mondo dell’industria e della ricerca

H2IT Insieme ad Assolombarda e LE2C organizzano l’incontro “Idrogeno: prospettive future e opportunità per il mondo dell’Industria e della Ricerca”, che si terrà presso l’Auditorium Giorgio Squinzi – Palazzo Gio Ponti (via Pantano 9, Milano), martedì 12 aprile alle ore 10.30.

Nello scenario odierno l’idrogenovettore energetico flessibile e sostenibile, viene considerato uno strumento chiave per il raggiungimento dei target di decarbonizzazione al 2030 e degli obiettivi di neutralità climatica al 2050.

Questo contesto comporta un’importante evoluzione tecnologica lungo tutta la filiera (produzione, trasporto, stoccaggio ed altri ambiti di applicazione), in cui le aziende iniziano ad interessarsi a nuove soluzioni per rispondere alle opportunità derivanti dalla transizione energetica; e contestualmente il mondo della ricerca si conferma come punto di riferimento per il progresso scientifico e tecnologico.

L’evento sarà l’occasione per presentare le prospettive future e le opportunità relative all’idrogeno (vettore energetico), focalizzando l’attenzione sul rapporto collaborativo tra il mondo industriale e quello della ricerca.

Durante la conferenza verrà anche presentata la nuova piattaforma digitale, H2ERE Network, nata grazie alla collaborazione tra Assolombarda, H2IT, LE2C e pensata per favorire un punto di incontro tra ricerca e impresa. Uno strumento gratuito a disposizione di tutte le imprese che hanno necessità di realizzare progettualità legate all’idrogeno; inoltre, potrà fornire visibilità a tutti gli istituti di ricerca e/o laboratori prove che vogliono avviare collaborazioni con le imprese in ambito idrogeno.

L’iniziativa si concluderà con una tavola rotonda che vedrà il confronto attivo delle principali imprese e centri di ricerca al fine di stimolare il progresso scientifico e la diffusione che questo vettore energetico potrebbe avere.

Programma

10.30 Registrazione dei partecipanti

10.45

SALUTI DI APERTURA

Alberto Dossi
Vicepresidente Vicario Assolombarda e Presidente H2IT

Luca Donelli
Presidente Lombardy Energy Cleantech Cluster (LE2C)

11:00 IL VETTORE IDROGENO:
POTENZIALITA’, AMBITI DI APPLICAZIONE E SFIDE
Maurizio Delfanti
Amministratore Delegato Ricerca sul Sistema Energetico (RSE)
11.15

LE POLITICHE REGIONALI

Assessorato all’Ambiente e Clima Regione Lombardia

11.30

PRESENTAZIONE PIATTAFORMA H2ERE NETWORK

Paolo Guazzotti
Direttore Area Industria, Energia e Innovazione Assolombarda

11.50 TAVOLA ROTONDA:
IMPRESE E CENTRI DI RICERCA A CONFRONTO

Alessandro Abbotto – Università degli studi di Milano-Bicocca
Vladimiro Dal Santo – Dirigente di Ricerca CNR-SCITEC
Matteo Romano – Ordinario di Sistemi per l’energia e l’ambiente Politecnico di Milano

Dina Lanzi  Head of Technical Business Unit Hydrogen SNAM
Paolo Bugatti Corporate Sales & Marketing Gruppo CANNON
Daniele Rossi – Responsabile del dipartimento R&D Advanced Technology PIETRO FIORENTINI

Modera
Giovanni Lozza
Direttore del Dipartimento di Energia Politecnico di Milano

12.50 Q&A

Modera e conclude
Riccardo Bellato
Vicepresidente LE2C e Presidente Nitrolchimica

13.00 Termine dei lavori

 

Modalità di partecipazione

L’incontro, che si terrà completamente in presenza, è gratuito e aperto a tutte le imprese; per poter aderire è necessario registrarsi tramite la funzione ISCRIVITI A QUESTO APPUNTAMENTO di questa pagina.

Ricordiamo che per iscriversi all’incontro è necessario essere registrati al sito di Assolombarda. Successivamente, accedendo con le proprie credenziali, sarà possibile iscriversi a tutti gli eventi.

Ad iscrizione avvenuta ogni partecipante riceverà una mail di conferma; utilizzando la funzione “Aggiungi al calendario” sarà possibile inserire l’appuntamento all’interno della propria agenda.

Attenzione
Si segnala che, come da disposizioni vigenti, l’accesso ai locali delle Sedi dell’Associazione è consentito solo ai possessori di Green Pass rafforzato in corso di validità.

Contatti

Ulteriori informazioni possono essere richieste agli esperti di H2IT, Assolombarda e LE2C.

ASSOLOMBARDA
Sede di Milano (tel. 02 58370.206.511.431, e-mail ).
Sede di Pavia (tel. 0382 37521, e-mail ).

H2IT (tel. 02 58370.280 – e-mail: ).

LE2C (tel. 02 58370.814- e-mail: ).

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H2IT supera il traguardo dei 100 soci

L’idrogeno made in Italy fa sempre più squadra. L’Associazione H2IT festeggia il superamento dei 100 soci e guarda al futuro. Obiettivo: continuare a dare impulso alla filiera per renderla protagonista della transizione energetica in Italia

Dalle multinazionali alle PMI innovative: tra il 2019 e il 2022 H2IT ha quadruplicato il numero degli associati, arrivando a rappresentare aziende e centri di ricerca di dimensioni e comparti diversi. La crescita dell’Associazione è lo specchio delle grandi potenzialità del vettore idrogeno per la decarbonizzazione e la transizione ecologica

Milano, 23 febbraio 2022 – Il futuro dell’energia passa anche e soprattutto dall’idrogeno. Lo sa bene l’Unione Europea, che ha deciso di scommetterci per abbattere le emissioni di CO2 entro il 2050. E lo sa anche l’Italia, che negli ultimi anni tra l’elaborazione di una Strategia Nazionale per l’idrogeno ancora in corso, e i 3,64 miliardi di euro previsti dal PNRR ha inaugurato una stagione di investimenti per sviluppare una filiera forte anche nel nostro Paese.

Un obiettivo che, sin dalla sua nascita nel 2005, è anche l’ambizione di H2IT, l’Associazione italiana idrogeno e celle a combustibile, che oggi celebra un grande traguardo: il superamento dei 100 soci, tra grandi, medie e piccole imprese, centri di ricerca e università.

L’idrogeno è salito alla ribalta delle politiche ambientali e della cronaca solo da qualche anno. E da allora l’interesse delle istituzioni e delle imprese non si è mai fermato. Non a caso, solo dal 2019 a oggi, H2IT ha quadruplicato il numero degli associati. E ci è riuscita facendo da punto di riferimento per la filiera, portando le idee di chi si occupa quotidianamente di idrogeno all’attenzione della politica, degli attori economici e dell’opinione pubblica.

Si tratta, del resto, di un settore in forte crescita, tanto che, secondo gli ultimi dati dell’Osservatorio H2IT, tutte le aziende associate ad H2IT si aspettano un aumento del giro d’affari in tre anni, con fortissime ripercussioni sull’occupazione, anche se allo stato attuale è ancora difficile trovare personale qualificato. In altre parole, la filiera ha tutto ciò che serve per svilupparsi, ma occorre uno sforzo maggiore per eliminare le criticità che ne imbrigliano il potenziale.
Come l’assenza di un quadro normativo chiaro, un argomento da sempre a cuore di H2IT e indicato dal 60% del campione come la priorità assoluta da seguire. Per questo già nel 2016 l’Associazione ha supportato i Ministeri competenti nell’elaborazione del “Piano Nazionale per la Mobilità ad Idrogeno” (aggiornato poi nel 2019) e stretto, nel 2018, una collaborazione con il Ministero dell’Interno per la stesura della “Regola tecnica di prevenzione incendi per la progettazione, costruzione ed esercizio degli impianti di distribuzione di idrogeno per autotrazione. Inoltre, Nel 2021 H2IT ha incontrato più volte i decisori politici, esponendo le proprie indicazioni per il PNRR durante un’audizione alla Camera dei Deputati. Alla fine, il Piano ha dedicato 3,64 miliardi di euro allo sviluppo di filiere per la produzione, distribuzione e usi finali dell’idrogeno: un grande successo che non deve rimanere isolato.

Adesso, oltre a mantenere vivo il confronto con il legislatore, H2IT punta anche al rafforzamento del network di aziende e centri di ricerca attivi nel mercato dell’idrogeno, con l’obiettivo di renderlo maturo e decisivo per la rivoluzione ecologica nel nostro Paese. Necessario, in questo caso anche il supporto all’innovazione per realizzare prodotti e servizi indispensabili per la crescita del settore. Anche in questo senso va letta la collaborazione con Intesa Sanpaolo Innovation Center, per il progetto INNOVAHY, un’iniziativa volta a favorire il percorso di sviluppo di PMI innovative e startup del settore idrogeno.

“Il grande risultato che celebriamo oggi premia oltre 15 anni di duro lavoro da parte dell’Associazione – ha commentato Alberto Dossi, Presidente di H2IT. Quando l’avventura di H2IT è iniziata l’idrogeno non
compariva nelle agende degli organi competenti. Ora, la rotta intrapresa dalle istituzioni europee ed italiane conferma finalmente l’importanza della filiera per raggiungere gli obiettivi di decarbonizzazione. Ma abbiamo bisogno di farla crescere facendo sistema, parlando con un’unica voce in grado di sostenere al meglio gli sforzi di tante aziende, grandi e piccole, italiane ed internazionali. Desidero ringraziare le 100 importanti realtà del settore che ci hanno dato fiducia e che hanno trovato tutto questo proprio in H2IT. Ma non ci fermiamo qui: continueremo nel nostro impegno per eliminare le criticità che impediscono lo sviluppo della filiera dell’idrogeno, dialogando con la politica, la società civile e tutte le imprese che vorranno conoscere una delle chiavi della transizione energetica.”

CS_H2IT_Traguardo 100 soci_23_02_2022

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