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Monthly Archives: Settembre 2019

L’Australia punta all’esportazione di idrogeno verde

L’Australia Meridionale ha delineato un piano per sviluppare un’economia dell’idrogeno rinnovabile al 100%, affermando che le sue enormi risorse rinnovabili, eolico e solari principalmente, rendono il paese  in grado di produrre, consumare ed esportare grandi quantità di idrogeno verde al 100%.

Il piano è stato presentato in occasione di una conferenza internazionale sull’idrogeno ad Adelaide, in uno stato che attualmente copre il 50% del proprio fabbisogno di energia elettrica da rinnovabili e che è sulla buona strada per raggiungere il 100% prima del 2030 e andare oltre cominciando a esportare.

A gennaio, il partito laburista australiano ha rivelato il suo piano nazionale per l’idrogeno da 1,14 miliardi di dollari per rendere l’Australia un leader mondiale nella fiorente industria dell’idrogeno – aumentando l’occupazione, le esportazioni, la sicurezza del carburante e riducendo l’inquinamento nei settori dell’energia, dei trasporti e industriale.

Nel settembre 2019, il governo dell’Australia ha collaborato con l’industria per lanciare l’Hydrogen Action Plan del Sud Australia che descrive cinque azioni strategiche chiave per raggiungere l’obiettivo di aumentare la produzione di idrogeno rinnovabile per l’esportazione e il consumo interno:

  1. Facilitare gli investimenti nelle infrastrutture dell’idrogeno
  2. Stabilire un quadro normativo di livello mondiale
  3. Rafforzare le relazioni commerciali e le capacità di offerta
  4. Promuovere l’innovazione e lo sviluppo delle competenze della forza lavoro.
  5. Integrare l’idrogeno nel sistema energetico.

 

Scarica il piano d’azione sull’idrogeno dell’Australia meridionale

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Call to action! – Consultazione Pubblica sul Futuro dell’iniziativa Pubblico Privata dedicata all’idrogeno

H2IT chiama all’azione tutti gli stakeholder del settore idrogeno, aziende, istituti e non solo, anche privati cittadini per promuovere un’azione collettiva di altissima importanza e priorità strategica,

La Commissione Europea ha aperto una consultazione pubblica relativa alle iniziative pubblico private attivabili nel prossimo programma quadro Europeo, Horizon Europe (2021-2027).

https://ec.europa.eu/info/law/better-regulation/initiatives/ares-2019-4972390/public-consultation_en

La vostra opinione in questa consultazione determinerà il futuro del programma europeo sull’idrogeno. Più la partecipazione sarà ampia più possiamo assicurare un seguito ai finanziamenti dedicati all’idrogeno fino al 2030 in Europa. La partecipazione  come azienda o ente di ricerca, e parallelamente quella di ogni singolo membro dello staff dell’azienda stessa o istituto contribuirà a fare massa critica. Tra gli obiettivi più importanti da raggiungere è l’attivazione della partnership Pubblico Private (IPPP) su Clean Hydrogen.

Per avere la massima risonanza e quindi la massima adesione, si consigliano alcune azioni:

  • far girare il messaggio a tutti i membri dello staff delle vostre aziende dal più alto livello possibile (CEO, Dirigenti/Direttori, Presidenti), per massimizzare l’adesione individuale alla consultazione
  • mandare la risposta alla consultazione anche come aziende/istituzioni, oltre che come individui
  • coinvolgere possibilmente anche privati cittadini/conoscenti: è una consultazione pubblica a cui possono aderire tutti i cittadini della Commissione Europea. Ogni singolo contributo può essere importante

 

La vostra risposta è molto urgente in quanto la finestra per la compilazione è di 8 settimane (fino alla prima settimana di novembre).

Per ulteriori informazioni sulla consultazione, scrivere a segreteria@h2it.it

Grazie a tutti coloro che daranno il proprio contributo e divulgheranno questo messaggio.

 

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Enapter: nuovo stabilimento a Pisa per produzione di elettrolizzatori

Enapter apre uno stabilimento di produzione seriale di elettrolizzatori modulari per la produzione di idrogeno

Il nuovo processo di fabbricazione riduce i costi del 20% e aumenta la capacità di produzione di otto volte per una generazione di idrogeno più economica

Enapter, produttore di elettrolizzatori modulari per idrogeno, ha annunciato ieri l’inaugurazione del suo nuovo stabilimento di produzione seriale a Pisa. Il processo di produzione è stato rinnovato ed aumenterà la capacità produttiva di Enapter di otto volte riducendo i costi dei dispositivi d’elettrolisi di oltre il 20%. Questi miglioramenti possono far sì che la generazione di idrogeno locale diventi una realtà conveniente per una moltitudine di applicazioni, tra cui lo stoccaggio di energia, l’alimentazione di riserva, la produzione di calore dall’energia elettrica, la produzione industriale di idrogeno e la mobilità basata sull’idrogeno.

La produzione di idrogeno ha il potenziale di giocare un ruolo fondamentale nella transizione verso l’energia pulita, ma è stata finora limitata dal costo e dalla scalabilità. L’elettrolizzatore EL 2.0 di Enapter affronta queste sfide con la sua tecnologia brevettata Anion Exchange Membrane (AEM). Con un semplice bilanciamento dell’impianto e nessun bisogno di usare metalli nobili, la tecnologia AEM di Enapter riduce i costi e aumenta il rendimento per tutto il ciclo di vita di generazione dell’idrogeno. La fabbricazione seriale consente ad Enapter di installare l’attuale generatore di idrogeno EL 2.0 per una base clienti ancora più ampia, creando nel contempo la capacità per l’imminente prodotto EL 2.1.

“Questa nuova struttura segna un’importante pietra miliare per noi”, ha detto Sebastian-Justus Schmidt, Presidente di Enapter.

La nostra missione è di rendere la produzione ecologica di idrogeno più economica dei combustibili fossili. Mentre guardiamo al futuro, questo processo ci aiuterà ad arrivare alla produzione di massa dei nostri elettrolizzatori per realizzare progetti in tutto il mondo. Questo è un passo cruciale per rendere gli elettrolizzatori a idrogeno un bene standardizzato e di valore che può competere con l’eredità obsoleta delle altre fonti d’energia”.

 

Essendo sistemi accatastabili, gli impianti di tutte le dimensioni utilizzano EL 2.0. Le attuali applicazioni che generano idrogeno dall’elettrolizzatore Enapter comprendono le mini reti (mini grids) nelle isole, l’accumulo stagionale di energia nelle Alpi, il riscaldamento residenziale nei Paesi Bassi, la produzione rinnovabile di metano in Australia, la purificazione dell’azoto in Portogallo, il rifornimento delle celle a combustibile dei droni in Cina e molte altre.

Informazioni su Enapter

Enapter produce generatori di idrogeno altamente efficienti e modulari utilizzando l’elettrolisi AEM (Anion Exchange Membrane). La sua tecnologia di base vanta 10 anni di successi ed è alla base di una gamma unica di elettrolizzatori per idrogeno compatti ed economici. Il sistema EL 2.0 è completamente accatastabile e facile da integrare con il sistema di gestione dell’energia di Enapter. I sistemi Enapter sono già in uso a livello internazionale nei settori delle telecomunicazioni, della mobilità e dell’energia. Il team unisce l’esperienza elettrochimica e informatica per guidare la “Hydrogen Economy” sia dalle prospettive dell’hardware che del software. Enapter ha sedi a Berlino, Pisa, Bangkok e San Pietroburgo. https://www.enapter.comSource: Business Wire

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Workshop-Celle a combustibile: un futuro per tutti

Workshop-Celle a combustibile: un futuro per tutti

Questo evento e opportunità di informazione sulle celle a combustibile si terrà il giorno 12 Novembre 2019 presso il Dipartimento di Ingegneria “Enzo Ferrari” dell’Università di Modena e Reggio Emilia dalle ore 9.00.

La giornata è gratuita e rivolta a tutti e in particolare:

  • agli operatori economici di ogni settore  che desiderano approfondire le potenzialità delle celle a combustibile ed esplorare la possibilità di un loro utilizzo su propri prodotti o di avviarne la produzione;
  • alle associazioni ambientaliste;
  • agli amministratori politici.

 

Lo scopo principale del workshop è fornire le informazioni sufficienti a iniziare un percorso di valutazione e decisione.

Saranno mostrati esempi di applicazioni in ambito industriale.

Per motivi organizzativi si richiede di iscriversi a questo link entro e non oltre il 31 Ottobre 2019:

https://forms.gle/TqHQZnZuzBj1AWZA8

La sede dell’evento è il polo ingegneristico del DIEF, in via Vivarelli, 10 – MO
https://goo.gl/maps/HqmDXQH7Jv7ucrYXA

Per ulteriori informazioni contattare: marcello.romagnoli@unimore.it

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Un altro passo avanti per la mobilità a idrogeno; Venezia firma accordo con Eni e Toyota

Il Comune e la Città Metropolitana di Venezia hanno firmato un accordo con Eni e Toyota per valutare la realizzazione di una stazione di rifornimento a idrogeno nel territorio comunale veneziano. L’accordo è stato siglato nell’ambito degli eventi organizzati per la “Japan Week” della Fondazione Italia Giappone e prevede che, in caso di conclusione positiva dello studio di fattibilità che sarà subito avviato, Eni renda operativa una stazione di rifornimento di idrogeno in una di quelle di servizio della società situate nel territorio del Comune di Venezia.

Toyota, invece, metterà a disposizione una flotta di 10 Mirai (veicoli a idrogeno a celle a combustibile) che verrà rifornita nell’impianto di distribuzione di Eni. L’intesa si inserisce nel quadro della collaborazione già avviata da tempo da Toyota, Eni, Comune e Città metropolitana di Venezia per la realizzazione di un progetto sperimentale per la promozione della mobilità sostenibile e a basse emissioni nel territorio veneziano. Un grande passo avanti nella costruzione di una rete di distribuzione che permetta la circolazione di mezzi alimentati a idrogeno in Italia.

«A Venezia, una delle città più resilienti del mondo siamo partiti dal presupposto che la sostenibilità ambientale fa sempre il paio con il tema delle risorse economiche. Vogliamo dimostrare che l’attenzione all’ambiente, non deve essere percepita come un costo per la collettività, ma diventa volano per l’economia circolare. Un esempio per l’Italia e l’Europa che nasce nel cuore produttivo ed industriale di Porto Marghera. Con Eni e Toyota implementiamo una partnership pubblico privata che punta alla ricerca e innovazione a ricaduta produttiva», ha commentato così l’accordo raggiunto il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro.

«L’idrogeno è una molecola che già usiamo nelle nostre attività in particolare nel ciclo bio della raffinazione, principalmente per rimuovere l’ossigeno dalle cariche vegetali, dagli oli usati di frittura, grassi animali e altri scarti con cui a Porto Marghera produciamo biocarburanti. Abbiamo inoltre iniziato a investire studiando tecnologie per la sua produzione a partire dai rifiuti solidi urbani e dalle plastiche non riciclabili, oltre che per la mobilità, di cui l’accordo sottoscritto oggi rappresenta un importante milestone per un futuro low carbon», ha aggiunto il capo della raffinazione e dell’ufficio marketing di Eni Giuseppe Ricci.

«Oggi è un giorno molto importante per lo sviluppo dell’infrastruttura di rifornimento d’idrogeno in Italia e siamo orgogliosi di fare la nostra parte insieme con Venezia e con Eni, due partner d’eccellenza, che condividono con noi obiettivi e ideali di sostenibilità. Siamo convinti del potenziale dell’idrogeno per favorire il processo di decarbonizzazione della nostra società. Nel percorso verso una mobilità a zero emissioni avrà un ruolo da protagonista e complementare con altre soluzioni tecnologiche elettrificate. Per questo motivo abbiamo iniziato a investire nello sviluppo della tecnologia a celle a combustibile oltre 20 anni fa e nel 2014 abbiamo introdotto Mirai, prima berlina a idrogeno prodotta in serie, frutto della continua evoluzione della piattaforma ibrida-elettrica di Toyota», ha dichiarato invece l’amministratore delegato di Toyota Motor Italia Mauro Caruccio.

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Il progetto BRISK2 mette a disposizione contributi per effettuare test in laboratorio

PROGETTO BRISK2: SONO DISPONIBILI CONTRIBUTI PER EFFETTUARE TEST PILOTA NEI LABORATORI del Politecnico di Torino e di Environment Park

Environment Park in qualità di terza parte del Politecnico di Torino Dipartimento Energia (DENERG) e il laboratorio STEPS (Synergies of Thermo-chemical and Electro-chemical Power Systems) presso il POLITO-DENERG, nell’ambito del progetto Brisk2, mettono a disposizione i loro laboratori dando la possibilità di effettuare dei test gratuiti sugli impianti pilota.
L’attività è finanziata nell’ambito del progetto ed è rivolta ad aziende, centri di ricerca e università esteri previa candidatura sul sito del progetto. La seconda delle due call previste è aperta  e si chiuderà il 15/10/2019.Gli ospiti che verranno selezionati per la realizzazione dei test riceveranno inoltre un contributo in qualità di rimborso spese per il viaggio pari ad un massimo di 1200€.Il progetto è stato finanziato nell’ambito della call Europea INFRAIA: INTEGRATING ACTIVITIES FOR ADVANCED COMMUNITIES.
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Per effettuare la candidatura: link

Per maggiori informazioni:

alexia.boulanger@envipark.com

massimo.santarelli@polito.it

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La partnership strategica di CNH industrial con Nikola

CNH Industrial, ha annunciato l’intenzione di entrare in una partnership strategica ed esclusiva per autocarri pesanti con Nikola Corporation, con sede a Phoenix, Arizona, USA, per accelerare la transizione del settore del trasporto pesante verso le emissioni zero in Nord America ed Europa attraverso l’adozione della tecnologia delle celle a combustibile.

I camion a celle a combustibile di Nikola alimentati a idrogeno saranno i primi a essere prodotti. Il modello di business che propone la società è molto interessante; prevede un leasing “tutto compreso” , che include i costi di veicolo, servizi, manutenzione e carburante, garantendo sul lungo termine un costo totale di proprietà pari o inferiore a quello di camion a diesel.

IVECO per il veicolo e FPT Industrial per il motore, parte di CNH Industrial, forniranno competenze ingegneristiche e supporto all’industrializzazione per sviluppare i camion elettrici a celle a combustibile di Nikola. CNH Industrial acquisirà una partecipazione strategica nel capitale di Nikola del valore di 250 milioni di dollari.

FPT Industrial e IVECO hanno contribuito allo sviluppo e all’espansione della rete europea di rifornimento di gas naturale; seguendo un percorso simile, Nikola sta lavorando attivamente con i partner per sviluppare l’infrastruttura di rifornimento di idrogeno richiesta in Nord America ed Europa.

“La crescente attenzione verso la necessità di ridurre in modo sostanziale le emissioni del settore automobilistico sta spingendo il nostro settore a cercare rapidamente soluzioni tecnologiche avanzate. IVECO è ora in una posizione ideale per offrire ai clienti una gamma ancora più ampia di soluzioni di trasporto, compresi i veicoli a gas naturale, elettrici e alimentati a celle a combustibile “, ha affermato Hubertus Mühlhäuser, Amministratore delegato di CNH Industrial. “La scelta di IVECO come partner strategico di Nikola testimonia la nostra eccellenza riconosciuta a livello internazionale nel trasporto pesante e nelle tecnologie di propulsione alternative.”

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Hydrogen for Climate Action – Event

Hydrogen Europe, insieme alla DG GROW, ha organizzato la conferenza Hydrogen for Climate Action, che si svolgerà mercoledì 9 ottobre a Bruxelles.

Attualmente è in preparazione un importante progetto di comune interesse europeo (IPCEI) sull’idrogeno. Con questo strumento, la Commissione europea contribuirà a rilanciare l’industria europea dell’idrogeno per raggiungere gli obiettivi climatici dell’UE.

Accanto alla conferenza, si svolgerà anche un’esposizione per mostrare le diverse tecnologie dell’idrogeno e le loro applicazioni. Per ulteriori informazioni e per registrarsi, visitare il sito Web della conferenza:

https://www.hydrogen4climateaction.eu/

 

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In Scozia, la prima distilleria a idrogeno

Una distilleria di gin sulle isole di Orkney, in Scozia, ha ricevuto 150.000 sterline di finanziamento dal governo del Regno Unito per convertire il suo processo e utilizzare idrogeno verde, prodotto dall’energia eolica e delle maree, per fornire il calore necessario durante il processo di distillazione.

Il progetto HySpirits vuole dimostrare che l’idrogeno è il combustibile alternativo a quelli fossili per i processi industriali ad alta intensità energetica, come le distillerie. L’obiettivo è quello di ridurre le emissioni di circa 86 tonnellate di CO2 annue, l’equivalente di quanto prodotto da 10 abitazioni o da 18 automobili nello stesso periodo. HySpirits potrebbe fare da apripista per l’intero settore britannico della produzione di alcolici: circa 350 le aziende produttrici di gin su suolo britannico e oltre 2.200 gli stabilimenti di produzione di birra che potrebbero introdurre il procedimento a base d’idrogeno per alimentare i propri impianti.

Il gas sarà prodotto dal progetto Surf and Turf del Centro europeo per l’energia marina, che combina una turbina eolica da 900 kW e prototipi di generatori di maree per alimentare un elettrolizzatore a Eday, nelle Orcadi.

Il finanziamento fa parte di un investimento del governo UK di £ 390 milioni si sterline (430 milioni di euro) annunciato a fine agosto per incentivare l’industria a ridurre le emissioni.

Un’altra iniziativa ad esempio è il progetto Dolphyn in fase di sviluppo da Environmental Resources Management (ERM). Prevede di installare elettrolizzatori direttamente su turbine eoliche galleggianti, producendo l’idrogeno in mare aperto prima di trasportarlo per l’uso a terra.

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