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Category Archives: Notizie Nazionali

Pubblicate le Linee Guida per la Strategia Nazionale sull’idrogeno e aperta la consultazione

Il Ministero dello Sviluppo comunica l’apertura della consultazione pubblica sulle Linee Guida per la Strategia nazionale sull’idrogeno, elaborate dal Ministero, che mirano a individuare i settori in cui si ritiene che questo vettore energetico possa diventare competitivo in tempi brevi ma anche verificare le aree d’intervento che meglio si adattano a sviluppare e implementare l’utilizzo dell’idrogeno.

Sino al 21 dicembre 2020, i soggetti interessati potranno inviare osservazioni o presentare ulteriori elementi in merito alle Linee Guida Preliminari della Strategia, scrivendo all’indirizzo email consultazione.idrogeno@mise.gov.it.

La Strategia Nazionale sull’idrogeno consentirà all’Italia di accelerare il raggiungimento degli obiettivi fissati dal PNIEC, favorendo la transizione energetica verso una economia green, sostenibile e tecnologicamente avanzata, che rappresenta uno dei punti centrali dell’azione portata avanti dal Governo e in particolare dal Ministero dello Sviluppo Economico.

Una prima fase della strategia con obiettivo al 2030, sarà focalizzata sui settori in cui è possibile produrre e utilizzare l’idrogeno localmente, a partire dagli impianti esistenti, e facilitare l’utilizzo del vettore in nuove applicazioni come, per esempio, nel trasporto ferroviario grazie alla sostituzione dei treni diesel nelle tratte non elettrificabili.

Verso il 2050 si prevede che l’idrogeno rinnovabile raggiungerà una maturità tale da consentirne l’utilizzo più deciso anche in altri settori dell’industria e dei trasporti.

La realizzazione della strategia porterà benefici in termini di filiera in nuovi settori industriali e tecnologici (in particolare elettrolizzatori, celle a combustibile e componentistica) determinando importanti effetti positivi sulla crescita dell’economia, con impatti positivi anche dal punto di vista occupazionale nelle diverse fasi di progettazione, costruzione e operatività degli impianti.

Le dichiarazioni del Ministro Patuanelli,

“L’Italia è tra i primi Paesi che hanno creduto nell’idrogeno come vettore energetico pulito del futuro, in grado di accelerare il processo di decarbonizzazione verso un modello di sviluppo ecosostenibile” “Questo ha permesso ai ricercatori e alle aziende italiane di acquisire un vantaggio in termini di capacità e conoscenze sull’idrogeno, che oggi consente al nostro Paese di avere un ruolo centrale nella definizione dei piani europei di investimento previsti per lo sviluppo e l’implementazione della produzione e utilizzo dell’idrogeno. Inoltre, l’Italia si candida a diventare l’hub del Mediterraneo per la produzione, il trasporto e lo stoccaggio di idrogeno verde”

Seguono anche le dichiarazioni del Vice Ministro Buffagni

“Abbattere l’inquinamento è una priorità della nostra agenda politica. L’idrogeno, oltre alla sua importanza dal punto di vista economico, è un pilastro delle future strategie ambientali ed energetiche globali e rappresenta il futuro green che vogliamo lasciare ai nostri figli. Grazie a queste prime linee guida per la realizzazione della Strategia Nazionale Idrogeno, l’Italia si sta ritagliando un ruolo centrale in questa sfida, insieme con i Paesi europei maggiormente avanzati su questo tema. Il nostro Paese può sfruttare la sua posizione geografica, il suo solido know-how progettuale e scientifico e la sua rete infrastrutturale”

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Un progetto idrogeno per Terni

Terni annuncia lo sviluppo del trasporto pubblico locale a idrogeno che sfrutta le sinergie con l’area industriale e getta le basi per la nascita di un’hydrogen valley.

La Giunta comunale ha approvato l’atto d’indirizzo per la sottoscrizione del protocollo d’intesa con AST e con Busitalia per dare il via al progetto sull’utilizzo dell’idrogeno per la mobilità. Potranno essere utilizzati i quasi sette milioni di euro finanziati dal Ministero delle Infrastrutture e  dei Trasporti per l’acquisto di autobus a idrogeno e per la realizzazione delle infrastrutture necessarie, come la stazione di pompaggio e di distribuzione.

AST metterà a disposizione gratuitamente il surplus di idrogeno prodotto all’interno dell’area industriale e che viene utilizzato in fase di produzione, oltre all’area per la realizzazione della stazione, mentre Bus Italia gestirà il nuovo parco mezzi.

“Ci riprendiamo così – ha detto il sindaco Latini – il ruolo di città d’avanguardia, dinamica e innovativa che ci ha caratterizzato negli ultimi 150 anni”. “Su questo abbiamo da sempre condiviso una visione che parte proprio dall’identità culturale di Terni, che non è un concetto statico, ma dinamico e che va alimentato con progetti, idee che hanno bisogno di gambe, come quelle che gli stiamo dando oggi, e che comunque non possono essere mai in dissonanza con la vocazione del territorio”.

Perché proprio Terni? “Il valore aggiunto – ha spiegato l’assessore all’ambiente e ai trasporti Benedetta Salvati – sta nella tradizione industriale della città, in questo caso nelle attività e nella disponibilità di AST che ci consentono di essere protagonisti di un progetto all’avanguardia, oltre che nella volontà comune e condivisa di migliorare il rapporto tra città e industria specie per quel che riguarda il bilancio ambientale”.

“Ci sono tante condizioni favorevoli: l’acciaieria che ci offre l’idrogeno in surplus in maniera gratuita e mette a disposizione una sua area per la realizzazione dell’impianto di stoccaggio e distribuzione dell’idrogeno e BusItalia che si è dimostrata entusiasta di coprire il ruolo di supporto nella gestione del finanziamento per l’acquisto dei nuovi mezzi e del distributore, oltre che per la sua gestione e manutenzione”.

“Investire su sviluppo e innovazione – ha detto ancora l’assessore Salvati – è il caposaldo di un sito industriale che vuole stare al passo con i tempi, con il mercato e che si vuole integrare nel contesto in cui insiste; ma Investire su sviluppo e innovazione è anche il caposaldo di questa amministrazione comunale che vuole crescere nel solco di quelle che sono le caratteristiche peculiari del territorio, cercando di essere più moderna e all’avanguardia possibile. A Terni lo stiamo facendo ponendoci al centro del dibattito sullo sfruttamento di una risorsa tanto importante come l’idrogeno e diventando pionieri rispetto a future evoluzioni di una tecnologia alla base dello sviluppo dei prossimi decenni che inevitabilmente ci vedranno obbligati a rinunciare a quelle risorse che dagli anni della prima rivoluzione industriale sono state utilizzate, ma che ora è arrivato il momento di dover sostituire se pensiamo di risanare il pianeta in cui viviamo”.

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Fincantieri e il primato nel mondo con ZEUS

Inizia la costruzione di ZEUS – Zero Emission Ultimate Ship, un’unità navale sperimentale alimentata tramite fuel cell per la navigazione in mare e prima nel suo genere al mondo, di cui p previsto il completamento per il 2021.
La ricerca alla base di ZEUS riguarda il miglioramento della sostenibilità ambientale di navi cruise, mega-yacht, traghetti, ferry e navi da ricerca oceanografica, attraverso la riduzione delle emissioni di gas effetto serra nonché gli ossidi di azoto (NOx), ossidi di zolfo (SOx) e particolato.

Ecco alcune caratteristiche e numeri della nave: lunghezza di circa 25 metri per un peso di 170 tonnellate, sarà dotata di un apparato ibrido (2 diesel generatori e 2 motori elettrici) da utilizzare come sistema di propulsione convenzionale. A questo si aggiungono un impianto di fuel cell di 130 kW, alimentato da circa 50 kg di idrogeno contenuti in 8 bombole a idruri metallici,  e un sistema di batterie, che insieme consentiranno un’autonomia di circa 8 ore di navigazione a zero emissioni ad una velocità di circa 7,5 nodi.

ZEUS sarà un laboratorio galleggiante finalizzato ad acquisire informazioni sul comportamento nell’ambiente reale delle fuel cell.
L’architettura del quadro di propulsione permetterà di alimentare i motori in quattro diversi modi:

  • Zero Noise, in cui si utilizzano esclusivamente batterie al litio capaci di garantire
    un’autonomia di 4 ore di navigazione alla velocità di 4 nodi;
  • Zero Emission, in cui l’energia elettrica viene fornita dalle fuel cell;
  • Navigazione su diesel generatore con batterie in ricarica;
  • Navigazione su diesel generatore per i trasferimenti, con una autonomia di 60 ore a 9 nodi

Verranno inoltre testate soluzioni d’impiego di nuovi materiali green di allestimento, fra i quali 2 nuovi rivestimenti, pannelli fotovoltaici per il mantenimento della carica delle batterie e lampade led a basso consumo.

L’iniziativa vede la partecipazione di molteplici realtà del Gruppo, tra cui gli stabilimenti di Castellammare di Stabia e di Palermo, Fincantieri SI, Seastema, Cetena e Isotta Fraschini Motori, a dimostrazione della capacità di Fincantieri di integrare il contributo dei suoi centri di competenza interni e del sistema ricerca nazionale nella realizzazione di un prototipo dalle caratteristiche
estremamente innovative. Hanno contribuito al progetto, in qualità di consulenti, il CNR, le università di Genova, Palermo e Napoli, l’Ente Nazionale di Ricerca e promozione per la standardizzazione e il RINA. L’unità sarà realizzata nell’ambito del progetto “Tecnologie a basso impatto ambientale” (TECBIA) e cofinanziata dal Ministero dello Sviluppo Economico all’interno del Programma Operativo Nazionale.

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Il Position Paper di H2IT su una strategia idrogeno italiana

La posizione delle aziende e dei centri di ricerca per lo sviluppo di una strategia italiana idrogeno e celle a combustibile – Sviluppo coerente di imprenditoria e impatto nel contesto Nazionale

 

H2IT- Associazione Italiana Idrogeno e Celle a Combustibile pubblica il Position Paper : ” La posizione delle aziende e dei centri di ricerca per lo sviluppo di una strategia italiana idrogeno e celle a combustibile” che delinea una serie di azioni strategiche e di potenziamento della filiera idrogeno per cogliere le opportunità offerte da questo vettore energetico nell’ottica della decarbonizzazione di diversi settori creando nuove opportunità di competitività per le aziende italiane a livello europeo e internazionale e una spinta alla ricerca e all’innovazione.

L’Italia può posizionarsi strategicamente in tutti i settori di riferimento della filiera idrogeno: produzione, logistica e trasporto, usi finali nella mobilità, industria e residenziale. Sono presenti grandi operatori e aziende nel contesto nazionale, con ruolo importante nell’apertura del mercato. Le PMI, come le start up innovative, possono svolgere inoltre un importante ruolo di sviluppo del settore industriale e di attrazione di capitali…Tutti questi attori si stanno inoltre organizzando, assieme ai centri di ricerca, per dare vita a filiere con un elevato grado di completezza, all’interno delle quali i vari soggetti si integrano sinergicamente per accrescere le potenzialità di sviluppo della catena del valore. 

Sulla scia della strategia europea sull’idrogeno, i paesi europei stanno elaborando le proprie strategie allineandole ai Piani Energia e Clima, dove l’idrogeno ricopre un ruolo chiave nella transizione energetica, e integrandole nei piani di ripresa economica. L’Italia può giocare un ruolo fondamentale in questa partita, contando su una filiera industriale pronta e centri di ricerca di rilevanza internazionale, dove sarà chiave un chiaro indirizzo politico che sappia valorizzare le tecnologie verdi secondo il principio della neutralità tecnologica e all’interno di un’azione nazionale coordinata e integrata.

H2IT continua ad aggregare competenze per supportare lo sviluppo del settore in Italia e attraverso tavoli di lavoro interni sta lavorando all’elaborazione delle priorità nazionali di intervento sulla filiera idrogeno relativamente alle necessità del settore sugli aspetti legislativi, regolatori e normativi, con l’identificazione di proposte sia di natura giuridica che economica.

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Il comune di Terni e le prospettive per lo sviluppo di progetti idrogeno

Il comune di Terni dà il via all’iniziativa sull’idrogeno con due passi importanti; il primo riguarda l’opportunità di sviluppare la mobilità elettrica a idrogeno contenuta all’interno del PUMS (Piano Urbano di Mobilità Sostenibile) di Terni e Narni, approvato lo scorso dicembre e il secondo attraverso lo sviluppo di progetti in collaborazione con le aziende del territorio.

Il progetto IDRA, elaborato con l’Università degli Studi di Perugia e di interesse per numerose aziende del territorio come Acciai Speciali TerniBusitalia, e Linde, ha l’obiettivo di promuovere la mobilità elettrica a idrogeno in città, “con una visione ambiziosa in supporto alla crescita economica sostenibile in tutto il territorio, attraverso interventi sull’intera filiera, con la possibilità di intercettare finanziamenti importanti, coinvolgere le aziende dell’area ternana, creare opportunità di lavoro” dice l’assessore all’ambiente e ai lavori pubblici Benedetta Salvati, che aggiunge: “l’opportunità per la città nasce dalla disponibilità locale di infrastrutture dedicate all’idrogeno all’interno delle acciaierie”.

Oggi il comune di Terni si candida ad essere uno dei primi comuni d’Italia a promuovere la mobilità elettrica a idrogeno.

Inoltre recentemente è stato pubblicato un bando destinato alla realizzazione e al posizionamento di postazioni per ricariche elettriche, nel quale è inserita una premialità per la costruzione di punti di rifornimento per veicoli ad idrogeno.

La leva principale per concretizzare la prima fase del progetto IDRA può venire dal Piano Nazionale Strategico della Mobilità Sostenibile del Ministero dei trasporti. Il primo aprile il Ministro delle Infrastrutture Paola De Micheli ha firmato il decreto interministeriale che prevede l’erogazione, nel quinquennio 2019-2023, di 398 milioni di euro a favore di 38 Comuni che nel biennio 2018-2019 hanno registrato i più alti livelli di inquinamento PM10 e biossido di azoto, finanziando direttamente i Comuni per l’acquisizione di materiale rotabile ad alimentazione elettrica, a metano e a idrogeno, con l’obiettivo di incoraggiare il ricambio dei parchi mezzi in favore di soluzioni più pulite. Il comune di Terni è destinatario di un finanziamento di 6 milioni 733 mila 138 euro, per la sostituzione di autobus urbani con nuovi mezzi a basso inquinamento, compresi quelli elettrici ad idrogeno.

 

 

 

 
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Intervista ad Alberto Dossi – Presidente H2IT

Alberto Dossi, Presidente di H2IT intervistato da Pierluigi Bonora, spiega gli obiettivi dell’Associazione e le attività in corso, confermando che H2IT non si ferma, anche se per via telematica, e continua la sua azione di promozione del vettore energetico del futuro. In relazione alla situazione di emergenza che caratterizza questo periodo, ricorda che sono di primaria importanza la difesa dell’ambiente e della salute dei cittadini, e che Sapio è impegnata su entrambi i fronti.

Ecco il video dell’intervista

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Arrivano le Hyundai Nexo a Bolzano

Hyundai ha consegnato alla SASA (Società Autobus Servizi d’Area) 10 SUV NEXO a celle a combustibile alimentate a idrogeno. Le auto saranno poi utilizzate da diverse realtà locali attraverso specifiche formule di noleggio, e gestite dalla società di trasporti in collaborazione con l’istituto Innovazioni Tecnologiche di Bolzano (IIT).

SASA e IIT collaborano insieme al progetto LIFEalps (Zero Emission Services for a Decarbonised Alpine Economy).

Inoltre, presso la sede dell’IIT è attiva la prima stazione di rifornimento a idrogeno del territorio italiano. Queste nuove 10 unità del SUV NEXO vanno ad aggiungersi alla flotta già esistente di auto ad idrogeno di Hyundai che già circolano in Alto Adige.

Hyundai è stata la prima casa automobilistica al mondo inaugurare, nel 2013, la produzione in serie di veicoli a idrogeno con ix35 Fuel Cell (nota anche come Tucson Fuel Cell). Lo sviluppo è proseguito con la Nuova Hyundai NEXO, seconda generazione di SUV a idrogeno commercializzati da Hyundai, che vanta un’autonomia di 666 km (ciclo WLTP) emettendo solo vapore acqueo pulito e purificando l’aria durante la guida.

L’esperienza dell’Alto Adige comincia dal 2006, quando ha deciso di perseguire l’obiettivo di produrre il carburante alternativo idrogeno da rinnovabili, attraverso una stretta collaborazione con l’Autostrada del Brennero SpA e grazie al sostegno del FESR, il Fondo Europeo per lo Sviluppo Regionale.

L’impianto di produzione di Bolzano è considerato uno dei più grandi e innovativi a livello mondiale. I tre elettrolizzatori modulari sono in grado di produrre fino a 345 kg/giorno. L’idrogeno compresso e stoccato sotto forma gassosa attualmente può rifornisce 15 autobus e 20 auto FC.

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Eletto il nuovo Consiglio direttivo di H2IT

L’Assemblea di H2IT, Associazione Italiana Idrogeno e Celle a Combustibile, rinnova il Consiglio direttivo per il triennio 2020-2022: confermati il Presidente Alberto Dossi – Sapio e i due Vicepresidenti Valter Alessandria – Alstom Ferroviaria e Luigi Crema – Fondazione Bruno Kessler. Il terzo Vicepresidente è Dina Lanzi di Snam.

 Nel corso della seduta del 28 gennaio 2020, l’Assemblea di H2IT ha eletto il nuovo Consiglio direttivo. Alberto Dossi – Presidente del Gruppo Sapio – viene riconfermato alla guida dell’Associazione così come anche i due Vicepresidenti – Valter Alessandria di Alstom Ferroviaria e Luigi Crema della Fondazione Bruno Kessler. Crema assume anche la carica di Presidente del Comitato scientifico. Si unisce alla squadra del Comitato di presidenza, Dina Lanzi di Snam – nominata Vicepresidente dal nuovo Consiglio Direttivo.

Vengono riconfermati consiglieri: Stefano Capponi – Tenaris, Alessio Cogliati – Linde, Davide Damosso – Environment Park, Angelo Moreno – ATENA e Alberto Tancini – Sol. Entrano a far parte del Consiglio: Paolo Ferrero – Landi Renzo, Michele Gubert – Solid Power, Giulia Monteleone – ENEA e Massimo Santori – IVECO.

Confermata alla direzione Cristina Maggi, dipendente della Fast, Federazione delle Associazioni Scientifiche e Tecniche, di cui H2IT è una delle 30 organizzazioni federate.

Tra continuità e novità H2IT guarda al futuro: l’idrogeno sta vivendo un momento di positiva attività a livello internazionale e nazionale quale elemento strategico per il processo di decarbonizzazione dei sistemi energetici e rappresenta un’opportunità di sviluppo industriale e occupazionale.

H2IT ha attivato dialoghi e collaborazioni su più fronti; ha incoraggiato la partecipazione delle imprese a tavoli di lavoro tematici, con il coinvolgimento di enti pubblici – nazionali e regionali-sviluppando iniziative di informazione e d’intesa con il decisore politico e ha dato supporto tecnico e strategico alle iniziative lanciate dal governo.

Gli organismi nazionali e regionali sono diventati più sensibili e interessati all’argomento; finalmente comprendono che l’idrogeno può svolgere un ruolo strategico nella decarbonizzazione dei sistemi energetici e che questo settore rappresenta un’opportunità di sviluppo industriale e occupazionale.

Con l’elezione del nuovo Consiglio direttivo, H2IT vuole dare un segnale di impegno importante su più fronti con particolare attenzione a tutta la catena del valore dalla produzione, alla logistica e agli usi finali; industria, mobilità e settore residenziale.

Nel 2020 H2IT intende continuare ad aggregare competenze, rappresentare sempre di più la filiera industriale e il mondo della ricerca, fare da ponte tra il settore idrogeno ormai pronto a investire e le istituzioni e promuovere il ruolo dell’Italia e le sue eccellenze in Europa.

L’attivazione del Comitato scientifico, organo tecnico a supporto del Consiglio direttivo, evidenzia la forte collaborazione tra industria e ricerca, che H2IT ritiene irrinunciabile per lo sviluppo del settore.

“Con grande entusiasmo ho accettato la carica di Presidente di H2IT per un altro mandato. Ringrazio tutti per la fiducia accordatami e nell’ottica della continuità continuerò a dare il mio contributo all’Associazione affinché l’idrogeno, che sta attraversando un momento importante sia a livello Nazionale che Internazionale, si affermi come un vettore pulito per la decarbonizzazione del nostro pianeta. Lavorerò affinché si creino sempre più le condizioni e le opportunità per le aziende associate e per il nostro Paese di promuovere l’utilizzo dell’idrogeno nell’interesse di tutti. Grazie”  Alberto Dossi

“Sono lieto di poter continuare il lavoro svolto all’interno dell’Associazione H2IT per sviluppare insieme le potenzialità dell’idrogeno quale importante mezzo per raggiungere il comune ambizioso obiettivo in Italia come in Europa di decarbonizzazione. La tecnologia dell’idrogeno mostra nuove vie per una mobilità senza CO2 in una catena energetica sostenibile e de-fossilizzata, soprattutto in settori come l’ingegneria ferroviaria e il trasporto di merci pesanti, la realizzazione di progetti concreti sul nostro territorio ne sarà la dimostrazione”  Valter Alessandria

“L’impegno personale per la crescita di H2IT sarà massimo, in linea con quanto svolto nel mandato precedente. Supporterò l’Associazione promuovendo il lavoro dei gruppi sulle priorità nazionali e sostenendo il supporto alla ricerca nazionale sull’idrogeno. Il momento rappresenta una grande opportunità per il settore e richiede la necessità di rimanere uniti e attivi”. Luigi Crema

“E’ un onore per me condividere con i Vicepresidenti Crema ed Alessandria questa carica. L’idrogeno sta vivendo un momento di grande visibilità e oggi più che mai è il momento di approcciare il tema in maniera sistemica per promuovere efficacemente questo vettore energetico come elemento chiave per raggiungere gli obiettivi di decarbonizzazione. Il mio proposito è quello di portare avanti le attività necessarie per rimuovere velocemente e lungo tutta la filiera quelle barriere che potrebbero frenarne il naturale sviluppo o limitarne le potenzialità.” Dina Lanzi

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segreteria@h2it.it

www.h2it.it

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H2IT pubblica il Piano Nazionale di Sviluppo Mobilità Idrogeno Italia

Piano Nazionale di Sviluppo Mobilità Idrogeno Italia

H2IT – Associazione Italiana Idrogeno e Celle a Combustibile pubblica il “Piano Nazionale di Sviluppo Mobilità Idrogeno Italia” che delinea le potenzialità di sviluppo dell’infrastruttura di rifornimento idrogeno sul territorio nazionale e le azioni necessarie per la sua realizzazione.

H2IT nel 2016 ha contribuito alla realizzazione del Piano Strategico per lo sviluppo dell’infrastruttura per il combustibile alternativo idrogeno (D.lgs 257 del 16/12/2016, Allegato III “Quadro Strategico Nazionale, Sezione b, Fornitura d’Idrogeno per il trasporto stradale”).

In vista di un aggiornamento del Quadro Strategico Nazionale previsto dal decreto, H2IT ha lanciato una serie di tavoli di lavoro all’interno della MISSION TRASPORTO, con l’obiettivo finale di aggiornare Il documento elaborato nel 2016 in tutte le sue sezioni e ampliarlo aggiungendo agli scenari di sviluppo della mobilità elettrica a celle a combustibile per auto e bus, quelli del trasporto ferroviario, del trasporto pesante, della movimentazione materiali e del trasporto marittimo, ritenute rilevanti e abilitanti per il settore dell’idrogeno.

Hanno partecipato ai tavoli di lavoro per l’elaborazione del Piano, i principali stakeholders dei rispettivi settori della mobilità, per un totale di 38 enti tra imprese centri di ricerca.

La definizione degli obiettivi nazionali per lo sviluppo della Mobilità Idrogeno in Italia, elaborati nel “Piano Nazionale di Sviluppo”, è basata su criteri specifici e su una modellazione analitica di dettaglio estesa fino al 31/12/2050, prendendo in considerazione i seguenti aspetti:

  • obiettivi ambientali per la riduzione dei gas serra e delle emissioni inquinanti;
  • futura flotta di mezzi a propulsione alternativa attesi per diversi orizzonti temporali e stima della domanda futura di idrogeno
  • produzione dell’idrogeno e implementazione di un’infrastruttura adeguata per favorire lo sviluppo della mobilità alternativa.

 

Riassumendo le principali conclusioni del piano, si prevede che lo scenario di vendita in Italia possa essere il seguente:

  • Si prevede che lo scenario di vendita in Italia delle autovetture FCEV possa raggiungere uno stock pari a circa 27.000 unità entro il 2025
  • Per gli autobus, si vuole raggiungere uno stock di circa 1.100 unità al 2025;
  • Per la mobilità pesante si prevede di raggiungere uno stock veicoli di poco meno di 2000 unità per il 2030 e una sostituzione del 29 % del parco circolante per il 2050 (circa 50.000 unità);
  • Lo scenario del trasporto passeggeri nel settore ferroviario prevede un’implementazione del vettore idrogeno in circa 20 unità al 2025, per arrivare ad una sostituzione di 100 locomotori diesel su tratte non elettrificate entro il 2050;
  • Per quanto riguarda il mercato dei mezzi atti alla movimentazione di materiali, si prevede un inserimento graduale dei sistemi a celle a combustibile nel mercato, con uno stock mezzi di 2.750 unità al 2030 nello scenario più conservativo;
  • Infine, all’interno della mobilità marittima, non si è voluto sviluppare alcuno scenario, data l’enorme varietà e tipologia di mezzi oltre che la bassa maturità in questo settore. Tuttavia, vengono proposte alcune azioni per identificare scenari applicativi reali anche in campo marittimo.

Il Piano Nazionale di sviluppo mobilità idrogeno Italia è pubblico e scaricabile al seguente link;

Per informazioni e approfondimenti contattare segreteria@h2it.it oppure i coordinatori dei tavoli per le specifiche mobilità.

Piano Nazionale_Mobilita Idrogeno_integrale_2019_FINALE

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Assolombarda: l’idrogeno tra i punti fermi della strategia italiana sull’energia

Assolombarda ha presentato ieri a Milano il libro bianco ‘Il futuro dell’energia’ per analizzare gli scenari e le prospettive in ambito energetico. Energia, Innovazione e competitività le tre parole intorno alle quali si è costruito il report. All’interno gli scenari energetici e la visione dell’industria su: efficienza energetica, FER e reti elettriche, Idrogeno, Gas, Biomentano ed Economia circolare.

Questo è il quinto di 5 volumi, che l’associazione dedica ai temi strategici per la crescita del Paese, ed è stato presentato da Carlo Bonomi, Presidente di Assolombarda, e Fabrizio Di Amato, vicepresidente Energia, Centro Studi, Sviluppo delle filiere e Cluster di Assolombarda.

Gli industriali sottolineano come l‘energia sia una realtà di imprese ad alto valore per l’economia. “Basti pensare – si legge in una nota – che per ogni euro di valore aggiunto del segmento ‘energia in senso stretto’ vengono attivati 1,1 euro aggiuntivi nel resto dell’economia italiana (1,2 in Lombardia)”. Tutto l’ecosistema, che comprende e integra più segmenti (dalla componentistica ai servizi di ingegneria e costruzioni alla produzione, vendita e distribuzione di energia), vale 62 miliardi di euro di valore aggiunto, 11 dei quali nella sola Lombardia, e occupa oltre 600mila dipendenti, 93mila dei quali in Lombardia.

“La transizione energetica può rappresentare una grande opportunità e per farlo deve coniugare un’economia low carbon e sostenibile, con approvvigionamenti energetici sicuri ed economici, a vantaggio di un tessuto industriale competitivo, dinamico e innovativo”, viene spiegato.

Le nove idee per lo sviluppo dell’ecosistema energia, in altrettante aree di riferimento:

  1. Semplificazione amministrativa/autorizzativa e certezza delle norme;
  2. Sostenibilità;
  3. Gas;
  4. Idrogeno;
  5. Efficienza energetica;
  6. Biocarburi e chimica verde;
  7. Biometano;
  8. Autoconsumo;
  9. Fonti rinnovabili (FER) e Reti elettriche.

 

Fonte: Il Giorno Milano

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