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Category Archives: Notizie Nazionali

Secondo Tavolo Idrogeno al MiSE – 31 le proposte di progetti presentate

Il secondo incontro sull’idrogeno

Si è tenuta ieri al MiSE la seconda riunione del Tavolo sull’idrogeno, presieduta dai Sottosegretari Crippa e Cioffi, a cui hanno partecipato le imprese e gli enti di ricerca che hanno presentato 31 proposte progettuali multi aziendali o trasversali, così come era stato richiesto nel corso della prima riunione del 20 giugno scorso.

Questo nuovo incontro è stato convocato per favorire il coinvolgimento di tutti i soggetti presenti nell’attuazione delle iniziative avviate a livello internazionale nel settore dell’idrogeno. A tal riguardo, il MiSE è attivamente impegnato sia a conoscere lo stato di avanzamento dei progetti presentati sia a favorire lo sviluppo di progetti legati all’idrogeno che possano avere effetti positivi in ambito energetico, tecnologico, occupazionale e sociali.

L’idrogeno da energia rinnovabile può assumere, infatti, un ruolo rilevante per il raggiungimento degli obiettivi del PNIEC nell’ambito del percorso di decarbonizzazione.

“L’analisi dei 31 progetti presentati dai partecipanti – ha dichiarato il Sottosegretario Crippa – ha fornito un quadro aggiornato della situazione relativa allo sviluppo delle tecnologie dell’idrogeno nei vari segmenti della filiera industriale. Mi fa piacere constatare che gli ambiti dei progetti iniziali presentati dalle aziende, riguardano tematiche che sono strettamente correlate con gli obiettivi del PNIEC sulla decarbonizzazione dei trasporti, dei processi industriali e dell’accumulo di energia (power to gas)”.

Tre gruppi di lavoro

Alla luce dei progetti presentati e dei primi esiti ricognitivi, sono stati proposti tre gruppi di lavoro nei quali i partecipanti si confronteranno per predisporre un’analisi di fattibilità delle iniziative proposte che ne approfondisca gli aspetti economici e operativi in un’ottica di sviluppo industriale, e ne studi i vari aspetti normativi e regolamentari relativi a tutta la filiera dell’Idrogeno, compresa la regolazione sul settore elettrico per gli accumuli e la partecipazione al mercato.

“Produrre e stoccare idrogeno da rinnovabili è una grande opportunità industriale, dobbiamo liberare tutta la nostra capacità tecnologica così da poter fronteggiare e rispondere alla sfida della decarbonizzazione al 2050 – ha dichiarato il Sottosegretario CioffiL’obiettivo del tavolo di lavoro e dei relativi sottogruppi tematici è quello di supportare il decisore politico nella individuazione dei settori industriali più promettenti per far sì che l’industria italiana sia in grado di rispondere alla domanda generata dal governo, così da non ripetere gli errori del passato”.

Come previsto da un cronoprogramma condiviso, i Gruppi di Lavoro coordinati dal MiSE, dovranno concludere il loro mandato indicativamente entro la fine di ottobre 2019, attraverso la presentazione di una relazione che individui: obiettivi delle azioni, eventuali fattori critici/requisiti di successo, tempi di realizzazione e modelli economico-finanziari. L’insieme delle relazioni e le scelte di intervento del MiSE costituiranno il piano di riferimento delle azioni successive.

Source: Comunicato stampa MiSE

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Promozione e utilizzo dell’idrogeno in Puglia, ora è legge

Nel corso della seduta di ieri del Consiglio della Regione Puglia, è stato approvato il disegno di legge n. 831 a prima firma del cons. Colonna recante “Norme in materia di promozione dell’utilizzo di idrogeno e disposizioni concernenti il rinnovo degli impianti esistenti di produzione di energia elettrica da fonte eolica e per conversione fotovoltaica della fonte solare“.

Obiettivo della legge è favorire i processi di ammodernamento degli impianti di produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile esistenti sul territorio regionale, per non disperdere il patrimonio infrastrutturale già realizzato e ridurre il consumo di suolo e, dall’altro, ottimizzare l’uso delle fonti rinnovabili mediante la produzione di idrogeno.

L’energia elettrica prodotta da impianti rinnovabili, non immessa in rete e non consumata sul posto può essere in tal modo utilizzata per produrre idrogeno, tramite elettrolisi dell’acqua, che a sua volta può essere destinato alla generazione di energia elettrica e di calore per gli edifici pubblici e privati, e come vettore energetico per la mobilità.

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Al MiSE il primo tavolo sull’idrogeno presieduto da Crippa

Si è svolto ieri al Ministero dello Sviluppo Economico il primo tavolo sull’idrogeno, presieduto dal Sottosegretario Davide Crippa, a cui hanno partecipato anche Alstom Italia, ENEA, ENI, Environment Park, Fincantieri, Fondazione Bruno Kessler, Gruppo ESSECO, Hydrogen Park, l’Istituto per l’innovazione tecnologica di Bolzano, Industrie De Nora, Sapio, Snam, Solid Power ed RSE.

E’ stato avviato un percorso che permetterà la definizione di priorità, indirizzi e valutazioni di competitività nel settore delle tecnologie dell’idrogeno, con l’obiettivo di contribuire efficacemente alle future scelte che verranno assunte per adempiere agli impegni presi in ambito internazionale, come il Protocollo sottoscritto dal Sottosegretario Crippa lo scorso ottobre all’Hydrogen Energy Meeting di Tokyo.

Crippa ha dichiarato:

“Ho colto con grande soddisfazione l’interesse sul tema dell’idrogeno da parte dei partecipanti . Si rafforza la nostra convinzione che sono già presenti in Italia tutte le risorse necessarie per puntare all’idrogeno da fonti rinnovabili, anche grazie all’esperienza maturata a livello internazionale da alcune delle società e degli enti coinvolti.

L’adesione del nostro Paese all’iniziativa ‘Mission Innovation’ del 30 novembre 2015 in occasione della COP 21 di Parigi, impegna l’Italia e gli altri Paesi aderenti a raddoppiare i propri investimenti pubblici per le attività di ricerca e sviluppo di tecnologie ‘pulite’ entro il 2021. Proprio nell’ambito delle sfide tecnologiche previste ce n’è una proprio sull’idrogeno da fonti rinnovabili. Anche la Commissione europea, con il lancio dell’iniziativa per l’Idrogeno dello scorso 18 settembre, ha ribadito che l’idrogeno è in grado di offrire un ampio spettro di applicazioni per l’integrazione nel sistema delle energie rinnovabili.

Sia nel Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima che nel Piano Triennale 2019-2021 della Ricerca di Sistema elettrico – ha sottolineato il Sottosegretario Crippa – abbiamo riservato all’idrogeno ed alla sua filiera un interesse significativo nella prospettiva di progressiva decarbonizzazione. Del resto, anche durante la mia recente missione in Giappone ho avuto modo di constatare che a livello internazionale si sta puntando decisamente sull’idrogeno. Per questo motivo, ho chiesto ai partecipanti al tavolo di lavorare, anche in sinergia tra loro, su progetti e idee progettuali da mettere in campo, che possano permetterci la definizione dei criteri di valutazione dei progetti, e di come questi progetti abbiano una ricaduta sui territori” – ha concluso Crippa.

Nel mese di luglio è previsto un nuovo incontro per valutare le idee progettuali proposte dagli Enti e dalle Società interessate.

Fonte: mise.gov.it

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Da Firenze la turbina 100% idrogeno

La turbina a gas alimentata al 100% da idrogeno è stata fino ad ora solo un miraggio, ma lo sviluppo di questa tecnologia ha guadagnato slancio da quando l’attenzione si è spostata sui carburanti alternativi.

Baker Hughes GE (BHGE) ha firmato un accordo con H2U, che sviluppa l’infrastruttura idrogeno in Australia, per modificare la turbina a gas NovaLT affinchè operi esclusivamente a idrogeno in una centrale elettrica a idrogeno verde a Port Lincoln, in Australia.

Ha dichiarato il CEO di H2U Attilio Pigneri.  “Il design del combustore anulare e la configurazione a doppio albero consentiranno all’unità di fornire capacità di avviamento pur operando al 100% di idrogeno.”

H2U sta costruendo un elettrolizzatore e un impianto per la produzione sostenibile di ammoniaca vicino a Port Lincoln. Il progetto Port Lincoln comprende un elettrolizzatore da 15 MW, un impianto di produzione di ammoniaca, una turbina a gas da 10 MW alimentata a idrogeno e una cella a combustibile a idrogeno da 5 MW. Questo lo renderò uno dei primi impianti commerciali a produrre ammoniaca verde priva di anidride carbonica che può essere utilizzata ad esempio come fertilizzante industriale per gli agricoltori.

Parte dell’idrogeno può essere utilizzato per la potenza di picco in presenza di condizioni di mercato favorevoli o di potenza in caso di interruzione della rete. L’impianto può utilizzare la rete elettrica, l’energia solare in loco o l’elettricità prodotta da idrogeno secondo le necessità.

In assenza di infrastrutture di gasdotti nelle vicinanze, le turbine a idrogeno erano l’opzione migliore.

La costruzione di Power Lincoln inizierà nel 2020 con la messa in servizio e il funzionamento commerciale previsto per la fine del 2020 o l’inizio del 2021.

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Bolzano ordina 12 bus a celle a combustibile Solaris

La città di Bolzano, con il suo operatore dell’area Tpl SASA, ha da poco ordinato dodici esemplari del nuovissimo Solaris Urbino 12, il bus a celle a combustibile alimentate a idrogeno dell’azienda Solaris. Si andranno ad aggiungere agli altri mezzi a batteria consegnati all’azienda locale nel 2018 e un pacchetto per la manutenzione/assistenza valido otto anni.

SASA utilizza già i nostri Urbino elettrici. Ora Solaris e Bolzano si muoveranno con l’idrogeno. A Bolzano si investono cifre significative su un sistema di trasporto moderno e pulito“, ha dichiarato Petros Spinaris, Deputy CEO di Solaris Bus & Coach S.A..

Gli urbino 12 ordinati funzionano grazie alla tecnologia delle celle di combustibile (potenza: 60 kW) e alle batterie Solaris High Power. Oltre che attraverso la frenata rigenerativa, l’energia può essere attinta collegando via presa plug-in il mezzo a una infrastruttura di ricarica. Un sistema di comfort climatico con pompa di calore CO2 per utilizzare il residuo delle fuel cell permetterà di ridurre al minimo indispensabile i consumi.

I Solaris Urbino 12 con alimentazione a idrogeno sono in grado di portare l’autonomia sino a un massimo di 350 km. Per guidare o intervenire sui veicoli sono previsti corsi di formazione rivolti sia ai conducenti, sia ai meccanici, così da fornire le necessarie garanzie sul fronte della sicurezza.

Source: Pulmanweb

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Toyota ed Eni per una stazione di rifornimento idrogeno a San Donato Milanese

A margine dell’ultima tappa del giro d’Italia, che ha visto la partecipazione di 8 Toyota Mirai alimentate a idrogeno come vetture di supporto all’organizzazione dell’evento, Toyota Motor Italia ed Eni hanno annunciato l’avvio di una collaborazione per accelerare la diffusione della mobilità ad idrogeno in Italia.

La prima fase del progetto prevede l’apertura di un punto di rifornimento di idrogeno presso la nuova stazione di servizio Eni a San Donato Milanese. La nuova stazione, per la quale Eni è in attesa delle autorizzazioni per l’avvio dei lavori, sarà una struttura polifunzionale e di design perfettamente integrata architettonicamente con il nuovo Centro Direzionale Eni che è in costruzione.

La stazione prevedrà la vendita di prodotti petroliferi premium combinata con la vendita di carburanti avanzati come bio-metano, idrogeno ed elettricità: le autovetture che vi si riforniranno potranno così dare un contributo sostanziale alla riduzione delle emissioni di CO2. Inoltre, l’idrogeno disponibile nella stazione sarà a “emissioni zero”, in quanto autoprodotto nella stessa stazione per elettrolisi dell’acqua utilizzando energia rinnovabile.

Toyota parteciperà al progetto, mettendo a disposizione le proprie conoscenze e provvedendo alla messa su strada di una flotta di 10 Mirai, che verrà rifornita nella stazione di Eni e i cui utilizzatori verranno individuati nei prossimi mesi. Se il progetto di San Donato avrà successo, nei prossimi anni Eni renderà disponibile l’idrogeno in altre stazioni della propria rete.

“Toyota è stata tra i primi ad intraprendere con decisione il percorso di elettrificazione della propria gamma – dichiara Mauro Caruccio, AD Toyota Motor Italia – ed oggi siamo il leader, con oltre 13 Milioni di veicoli elettrificati su strada nel mondo. Per Toyota è fondamentale la tecnologia ibrida elettrica, una vera e propria piattaforma da cui derivano tutte le forme di propulsione elettrificata. E proprio dall’evoluzione continua dei nostri sistemi ibridi è nata Mirai, la prima berlina a zero emissioni alimentata ad idrogeno prodotta in serie.

A nostro avviso – continua Mauro Caruccio – il percorso verso le emissioni zero passerà inevitabilmente anche attraverso una mobilità basata sull’idrogeno, un vettore energetico fondamentale per consentire una maggior diffusione delle fonti di energia rinnovabile. In Italia è giunto il tempo di agire per iniziare a creare una rete di distribuzione di idrogeno per le automobili. Siamo veramente onorati di poter intraprendere questo percorso insieme ad un partner così importante come Eni, che abbraccia la stessa idea di tecnologia al servizio dell’ambiente”.

“La stazione idrogeno a San Donato Milanese – dichiara Giuseppe Ricci, Chief Refining & Marketing Officer di Eni – costituisce un tassello importante nel percorso di de-carbonizzazione di Eni per la riduzione delle emissioni di gas climalteranti. La mobilità sostenibile è un tema da affrontare con approccio sinergico, in cui tutte le tecnologie sono chiamate a dare il proprio contributo.

Con le stazioni idrogeno, Eni intende rafforzare ulteriormente la sua offerta di carburanti a basso impatto ambientale: in una rete di 4.400 impianti, 3.500 erogano Eni Diesel+, il gasolio che contiene anche oli vegetali esausti e di frittura e grassi animali che vengono trasformati in biocarburante nelle bio-raffinerie di Venezia e Gela, mentre circa 200 impianti erogano metano (di cui 2 GNL) e presto anche bio-metano. Con questo accordo – conclude Giuseppe Ricci – abbiamo sottoscritto un’alleanza tra due grandi società, accomunate dall’impegno per un futuro low carbon”.

Toyota.it

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E-Parade, L’ENEA c’è, e con una bici a idrogeno

In occasione della Gran Premio di Formula E che si è tenuto a Roma il 13 aprile, Enea ha partecipato con una bicicletta elettrica “a idrogeno” alla E-Parade dei mezzi ecologici a 2, 3 o 4 ruote che si è svolta il giorno prima.

La E-Bike H2FC dell’Enea è un prototipo a ricarica ibrida a zero emissioni, che integra la batteria del motore elettrico con una cella a combustibile da 100 watt alimentata a idrogeno posta nel bauletto del mezzo.
Il motore da 250 watt può raggiungere una velocità di 25 km/h con un’autonomia fino a 100 km, doppia rispetto a una comune bici elettrica, grazie a una piccola bombola di riserva di idrogeno a bassa pressione in grado di garantire il rifornimento in 5
minuti. Con una seconda bombola della stessa capacità (20-30 grammi) potrebbe raggiungere una autonomia di 150 km.

Il mezzo ha evidenti vantaggi in termini di performance e autonomia grazie alla possibilità di ricaricare la cella a
combustibile con la bombola di idrogeno di scorta anche durante il percorso stradale.
È stata realizzata in collaborazione con Atena, il Distretto di Alta Tecnologia nei settori dell’ambiente e dell’energia che riunisce imprese, università ed enti di ricerca per lo sviluppo sostenibile, tra cui Enea.

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Power to Gas: accordo ENEA – SGI

ENEA e SGI (Società Gasdotti Italia SpA) hanno siglato un accordo quadro per realizzare progetti pilota con l’impiego della tecnologia Power to Gas (P2G), un processo innovativo di accumulo di energia che consente di produrre gas alternativi tramite l’energia elettrica generata in surplus da fonti rinnovabili.

“Il nostro principale obiettivo è dimostrare l’operatività su scala industriale del sistema P2G che, grazie alla sua flessibilità, è una delle tecnologie che possono contribuire maggiormente a una generazione di energia elettrica proveniente al 100% da fonti rinnovabili, per una progressiva decarbonizzazione del sistema elettrico”, spiega Stefano Giammartini, responsabile della Divisione ENEA “Produzione, Conversione e Uso efficienti dell’Energia”.

La collaborazione tra ENEA e SGI punta a promuove l’uso innovativo della rete per l’accumulo e la distribuzione di gas diversi da quello naturale, come idrogeno e metano sintetico, prodotti in sinergia con il riutilizzo dell’anidride carbonica proveniente da processi industriali e/o sorgenti naturali. Il metano sintetico prodotto con questo sistema, pur risultando un gas con le tutte proprietà del metano di origine fossile, è al 100% rinnovabile.

“La soluzione tecnologica del Power to Gas, con il suo elevato potenziale di applicazione per un utilizzo alternativo delle infrastrutture esistenti, laddove integrata con fonti rinnovabili si configura come una tecnologia di accumulo a supporto delle reti energetiche nazionali”, aggiunge Giammartini.

L’analisi degli aspetti di sicurezza legati alla produzione, al trasporto e all’utilizzo di questi combustibili, lo studio della normativa tecnica applicabile al settore e le attività di indagine tecnico-economica, sono parte integrante dell’accordo.

L’ENEA, attraverso il Dipartimento di “Tecnologie Energetiche”, opera nel settore dell’energia con particolare riferimento alle fonti rinnovabili ed alle tecnologie associabili quali quelle dell’accumulo elettrochimico, delle smart grids, della mobilità sostenibile e del Power to Gas.

La Società Gasdotti Italia SpA è uno dei principali gestori di sistemi di trasporto gas in Italia. Certificata in regime di separazione proprietaria da parte di ARERA e dell’Unione Europea, possiede e gestisce circa 1.600 chilometri di gasdotti ad alta pressione nel Centro-Sud Italia. Opera dagli anni ’60 nel settore di trasporto di gas in condotte ad alta e media pressione con una considerevole esperienza tecnica e know-how relativi alla progettazione, realizzazione e gestione di reti complesse di trasporto gas.

Fonte: ENEA

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L’Italia sperimenta l’immissione di idrogeno nella rete gas

A Contursi Terme (Salerno), Snam ha ufficialmente lanciato il suo esperimento di introdurre una miscela di idrogeno e gas naturale al 5% nella rete di trasporto del gas, confermando che l’idrogeno è considerato dall’Azienda un vettore chiave per la decarbonizzazione del sistema energetico. Lo conferma Marco Alverà, amministratore delegato di Snam che ha dichiarato:

Questa è la prima iniezione di idrogeno in Europa nella rete di trasmissione che rifornisce direttamente i clienti industriali Snam e proietta il nostro paese nel futuro dell’energia pulita. I gas rinnovabili come il l’idrogeno ‘verde’ e il biometano giocheranno un ruolo centrale nel mix energetico al 2050, insieme alle fonti rinnovabili. L’idrogeno diventerà sempre più importante nella strategia di Snam e abbiamo le competenze e la tecnologia per diventare leader in questo settore. Ci siamo sentiti in dovere di iniziare questo progetto innovativo nel Sud Italia, in Campania, dato il nostro forte legame con il territorio

La miscela H2NG (una miscela di idrogeno e gas) provvede a rifornire due industriali aziende della zona: un pastificio e un’azienda di imbottigliamento di acque minerali. L’esperimento è stato lanciato alla presenza del Sottosegretario allo Sviluppo Economico, Andrea Cioffi, insieme al CEO di Snam, Marco Alverà.

L’idrogeno svolgerà un ruolo cruciale nel garantire il conseguimento degli obiettivi europei di decarbonizzazione entro il 2050; la combustione dell’idrogeno non produce emissioni di CO2 inoltre, se prodotto tramite elettrolisi dell’acqua utilizzando fonti rinnovabili, come il fotovoltaioco e l’eolico, questo vettore energetico è in grado di svolgere la funzione di stoccaggio dell’energia contribuendo ad ottimizzare la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili non programmabili.

Il segretario generale di Hydrogen Europe, Jorgo Chatzimarkakis, ha dichiarato: “L’idrogeno è chiave per decarbonizzare le reti e integrare sempre più energie rinnovabili nei nostri sistemi. L’Italia ha il potenziale per diventare hub europeo dell’idrogeno nei prossimi decenni in quanto dispone di una rete gas molto estesa già sul posto ed è il paese ponte verso il Nord Africa, dove la maggior parte dell’idrogeno verde sarà prodotto”.

Potenzialmente 3.5 miliardi di metri cubi potrebbero essere iniettati nella rete ogni anno, equivalenti al consumo annuo di 1,5 milioni di famiglie. Ciò consentirebbe una riduzione delle emissioni di anidride carbonica di 2,5 milioni di tonnellate.
Il primo passo è quindi stato fatto; la società si impegna a verificare la piena compatibilità delle sue infrastruttura con quantità crescenti di idrogeno miscelato con gas naturale.
Secondo un recente studio della società di consulenza Navigant, promosso dal Consorzio Gas for Climate, circa 270 miliardi di metri cubi (equivalente di gas naturale) di idrogeno verde e metano rinnovabile che viaggia attraverso l’infrastruttura di gas esistente in tutta l’UE, genera un risparmio di 217 miliardi di euro all’anno fino al 2050 rispetto a un sistema energetico che utilizza una quantità minima di gas.

 

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Le potenzialità dell’idrogeno al Forum Automotive

Michela Capoccia – Responsabile Innovazione Transizione Energetica e Mobilità Sostenibile di SAPIO, Gruppo che detiene la Presidenza di H2IT con Alberto Dossi, spiega le grandi potenzialità dell’idrogeno nei trasporti e non solo, al FORUMAutoMotive che si è tenuto ieri 18 Marzo.

“Abbiamo portato l’idrogeno e la filiera industriale rappresentata da H2IT alla discussione e al confronto con gli altri combustibili e con le associazioni di categoria del settore, ribadendo le potenzialità dell’idrogeno, vettore energetico flessibile e sostenibile, grazie alla possibilità di produrlo sfruttando pienamente le capacità delle fonti rinnovabili non programmabili.”

L’Europa persegue il principio della neutralità tecnologica e nella Direttiva DAFI indica l’idrogeno quale uno dei combustibili alternativi del futuro che può consentire la decarbonizzazione del settore dei trasporti. Questa è un’opportunità di sviluppo per l’Italia: l’Associazione H2IT rappresenta la filiera industriale italiana dell’idrogeno e delle fuel cell, che è in grado di coprire l’intera catena del valore dalla produzione alle stazioni di rifornimento e ai veicoli elettrici a fuel cell.

 

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