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Category Archives: Notizie Nazionali

E-Parade, L’ENEA c’è, e con una bici a idrogeno

In occasione della Gran Premio di Formula E che si è tenuto a Roma il 13 aprile, Enea ha partecipato con una bicicletta elettrica “a idrogeno” alla E-Parade dei mezzi ecologici a 2, 3 o 4 ruote che si è svolta il giorno prima.

La E-Bike H2FC dell’Enea è un prototipo a ricarica ibrida a zero emissioni, che integra la batteria del motore elettrico con una cella a combustibile da 100 watt alimentata a idrogeno posta nel bauletto del mezzo.
Il motore da 250 watt può raggiungere una velocità di 25 km/h con un’autonomia fino a 100 km, doppia rispetto a una comune bici elettrica, grazie a una piccola bombola di riserva di idrogeno a bassa pressione in grado di garantire il rifornimento in 5
minuti. Con una seconda bombola della stessa capacità (20-30 grammi) potrebbe raggiungere una autonomia di 150 km.

Il mezzo ha evidenti vantaggi in termini di performance e autonomia grazie alla possibilità di ricaricare la cella a
combustibile con la bombola di idrogeno di scorta anche durante il percorso stradale.
È stata realizzata in collaborazione con Atena, il Distretto di Alta Tecnologia nei settori dell’ambiente e dell’energia che riunisce imprese, università ed enti di ricerca per lo sviluppo sostenibile, tra cui Enea.

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Power to Gas: accordo ENEA – SGI

ENEA e SGI (Società Gasdotti Italia SpA) hanno siglato un accordo quadro per realizzare progetti pilota con l’impiego della tecnologia Power to Gas (P2G), un processo innovativo di accumulo di energia che consente di produrre gas alternativi tramite l’energia elettrica generata in surplus da fonti rinnovabili.

“Il nostro principale obiettivo è dimostrare l’operatività su scala industriale del sistema P2G che, grazie alla sua flessibilità, è una delle tecnologie che possono contribuire maggiormente a una generazione di energia elettrica proveniente al 100% da fonti rinnovabili, per una progressiva decarbonizzazione del sistema elettrico”, spiega Stefano Giammartini, responsabile della Divisione ENEA “Produzione, Conversione e Uso efficienti dell’Energia”.

La collaborazione tra ENEA e SGI punta a promuove l’uso innovativo della rete per l’accumulo e la distribuzione di gas diversi da quello naturale, come idrogeno e metano sintetico, prodotti in sinergia con il riutilizzo dell’anidride carbonica proveniente da processi industriali e/o sorgenti naturali. Il metano sintetico prodotto con questo sistema, pur risultando un gas con le tutte proprietà del metano di origine fossile, è al 100% rinnovabile.

“La soluzione tecnologica del Power to Gas, con il suo elevato potenziale di applicazione per un utilizzo alternativo delle infrastrutture esistenti, laddove integrata con fonti rinnovabili si configura come una tecnologia di accumulo a supporto delle reti energetiche nazionali”, aggiunge Giammartini.

L’analisi degli aspetti di sicurezza legati alla produzione, al trasporto e all’utilizzo di questi combustibili, lo studio della normativa tecnica applicabile al settore e le attività di indagine tecnico-economica, sono parte integrante dell’accordo.

L’ENEA, attraverso il Dipartimento di “Tecnologie Energetiche”, opera nel settore dell’energia con particolare riferimento alle fonti rinnovabili ed alle tecnologie associabili quali quelle dell’accumulo elettrochimico, delle smart grids, della mobilità sostenibile e del Power to Gas.

La Società Gasdotti Italia SpA è uno dei principali gestori di sistemi di trasporto gas in Italia. Certificata in regime di separazione proprietaria da parte di ARERA e dell’Unione Europea, possiede e gestisce circa 1.600 chilometri di gasdotti ad alta pressione nel Centro-Sud Italia. Opera dagli anni ’60 nel settore di trasporto di gas in condotte ad alta e media pressione con una considerevole esperienza tecnica e know-how relativi alla progettazione, realizzazione e gestione di reti complesse di trasporto gas.

Fonte: ENEA

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L’Italia sperimenta l’immissione di idrogeno nella rete gas

A Contursi Terme (Salerno), Snam ha ufficialmente lanciato il suo esperimento di introdurre una miscela di idrogeno e gas naturale al 5% nella rete di trasporto del gas, confermando che l’idrogeno è considerato dall’Azienda un vettore chiave per la decarbonizzazione del sistema energetico. Lo conferma Marco Alverà, amministratore delegato di Snam che ha dichiarato:

Questa è la prima iniezione di idrogeno in Europa nella rete di trasmissione che rifornisce direttamente i clienti industriali Snam e proietta il nostro paese nel futuro dell’energia pulita. I gas rinnovabili come il l’idrogeno ‘verde’ e il biometano giocheranno un ruolo centrale nel mix energetico al 2050, insieme alle fonti rinnovabili. L’idrogeno diventerà sempre più importante nella strategia di Snam e abbiamo le competenze e la tecnologia per diventare leader in questo settore. Ci siamo sentiti in dovere di iniziare questo progetto innovativo nel Sud Italia, in Campania, dato il nostro forte legame con il territorio

La miscela H2NG (una miscela di idrogeno e gas) provvede a rifornire due industriali aziende della zona: un pastificio e un’azienda di imbottigliamento di acque minerali. L’esperimento è stato lanciato alla presenza del Sottosegretario allo Sviluppo Economico, Andrea Cioffi, insieme al CEO di Snam, Marco Alverà.

L’idrogeno svolgerà un ruolo cruciale nel garantire il conseguimento degli obiettivi europei di decarbonizzazione entro il 2050; la combustione dell’idrogeno non produce emissioni di CO2 inoltre, se prodotto tramite elettrolisi dell’acqua utilizzando fonti rinnovabili, come il fotovoltaioco e l’eolico, questo vettore energetico è in grado di svolgere la funzione di stoccaggio dell’energia contribuendo ad ottimizzare la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili non programmabili.

Il segretario generale di Hydrogen Europe, Jorgo Chatzimarkakis, ha dichiarato: “L’idrogeno è chiave per decarbonizzare le reti e integrare sempre più energie rinnovabili nei nostri sistemi. L’Italia ha il potenziale per diventare hub europeo dell’idrogeno nei prossimi decenni in quanto dispone di una rete gas molto estesa già sul posto ed è il paese ponte verso il Nord Africa, dove la maggior parte dell’idrogeno verde sarà prodotto”.

Potenzialmente 3.5 miliardi di metri cubi potrebbero essere iniettati nella rete ogni anno, equivalenti al consumo annuo di 1,5 milioni di famiglie. Ciò consentirebbe una riduzione delle emissioni di anidride carbonica di 2,5 milioni di tonnellate.
Il primo passo è quindi stato fatto; la società si impegna a verificare la piena compatibilità delle sue infrastruttura con quantità crescenti di idrogeno miscelato con gas naturale.
Secondo un recente studio della società di consulenza Navigant, promosso dal Consorzio Gas for Climate, circa 270 miliardi di metri cubi (equivalente di gas naturale) di idrogeno verde e metano rinnovabile che viaggia attraverso l’infrastruttura di gas esistente in tutta l’UE, genera un risparmio di 217 miliardi di euro all’anno fino al 2050 rispetto a un sistema energetico che utilizza una quantità minima di gas.

 

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Le potenzialità dell’idrogeno al Forum Automotive

Michela Capoccia – Responsabile Innovazione Transizione Energetica e Mobilità Sostenibile di SAPIO, Gruppo che detiene la Presidenza di H2IT con Alberto Dossi, spiega le grandi potenzialità dell’idrogeno nei trasporti e non solo, al FORUMAutoMotive che si è tenuto ieri 18 Marzo.

“Abbiamo portato l’idrogeno e la filiera industriale rappresentata da H2IT alla discussione e al confronto con gli altri combustibili e con le associazioni di categoria del settore, ribadendo le potenzialità dell’idrogeno, vettore energetico flessibile e sostenibile, grazie alla possibilità di produrlo sfruttando pienamente le capacità delle fonti rinnovabili non programmabili.”

L’Europa persegue il principio della neutralità tecnologica e nella Direttiva DAFI indica l’idrogeno quale uno dei combustibili alternativi del futuro che può consentire la decarbonizzazione del settore dei trasporti. Questa è un’opportunità di sviluppo per l’Italia: l’Associazione H2IT rappresenta la filiera industriale italiana dell’idrogeno e delle fuel cell, che è in grado di coprire l’intera catena del valore dalla produzione alle stazioni di rifornimento e ai veicoli elettrici a fuel cell.

 

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L’idrogeno per l’immagazzinamento dell’energia rinnovabile con il progetto HyCARE

L’idrogeno per l’immagazzinamento dell’energia rinnovabile

Parte il progetto HyCARE: Coinvolti 4 Italiani

Università di Torino, Environment Park, Fondazione Bruno Kessler e l’azienda Tecnodelta.

 

Le energie rinnovabili, per esempio di tipo fotovoltaico ed eolico, sono caratterizzate da una intermittenza nella produzione. Non sempre c’è vento ed il sole di notte non c’è. Ma la richiesta di energia elettrica si concentra in alcune ore del giorno, che non sempre corrispondono ai momenti in cui questa viene prodotta. Per questo, per lo sviluppo delle energie rinnovabili, occorre risolvere il problema dell’immagazzinamento di energia. Fra le molte soluzioni proposte, da tempo si sta studiando l’uso dell’idrogeno come vettore energetico. Rispetto alle batterie, l’idrogeno permette di immagazzinare grandi quantità di energia in poco spazio. Il percorso è tortuoso, ma è a basso impatto ambientale. L’energia prodotta viene mandata ad un elettrolizzatore, che scinde l’acqua in idrogeno ed ossigeno. L’idrogeno prodotto viene immagazzinato, per essere poi riconvertito in energia elettrica mediante una cella a combustibile. L’unico ingrediente è l’acqua.

L’immagazzinamento dell’idrogeno rimane un problema aperto, e a questo vuole rispondere il progetto HyCARE, che prende vita in questi giorni al Dipartimento di Chimica dell’Università di Torino. L’idrogeno infatti è un gas, che deve essere contenuto in bombole ad alta pressione, con elevati costi di compressione e con l’utilizzo di grandi spazi. Alternativamente, l’idrogeno può essere assorbito all’interno di una polvere metallica in condizioni molto più blande, cioè a temperature e pressioni prossime all’ambiente. Questa soluzione riduce il volume richiesto per l’immagazzinamento anche di elevate quantità di idrogeno. E’ proprio questa soluzione che ha convinto la Comunità Europea a finanziare con circa 2 milioni di euro il progetto HyCARE, attraverso la Piattaforma “Fuel Cells and Hydrogen Joint Undertaking” – FCH JU.

Il progetto prevede la produzione di quasi 5 tonnellate di polvere metallica, che verranno inserite in appositi contenitori. La gestione termica dell’impianto avverrà mediante un approccio innovativo, facendo uso di materiali a cambiamento di fase, incrementando di molto l’efficienza del processo. La quantità di idrogeno immagazzinata sarà pari a 50 kg, che rappresenteranno la massima quantità mai immagazzinata in Europa con questa tecnica.

Il consorzio è capitanato dall’Università di Torino, insieme all’Environment Park, e vede la presenza di una grossa azienda di produzione di polveri metalliche (GKN Sintermetal) e della multinazionale francese dell’energia Engie, che metterà a disposizione i suoi laboratori a Parigi per l’impianto dimostratore. La costruzione dell’impianto sarà realizzata da due piccole-medie aziende, una tedesca (Sthüff) ed una italiana (Tecnodelta). Nutrita la compagine di ricerca, con la Fondazione Bruno Kessler di Trento, il CNRS francese, l’ Helmholtz Zentrum di Geesthacht in Germania e l’Istituto per l’Energia norvegese di Kjeller.

“E’ per noi una grande sfida” – dice il prof. Marcello Baricco, dell’Università di Torino e coordinatore del progetto – “che ci permetterà di dimostrare in una applicazione reale l’uso dell’idrogeno come vettore energetico. Sarà l’occasione per mettere in pratica ciò che studiamo a livello teorico da molti anni”. L’ing. Carlo Luetto, amministratore delegato dell’azienda Tecnodelta di Chivasso, afferma: “Per una piccola-media azienda come la nostra, il progetto HyCARE rappresenta una splendida opportunità per valorizzare le tecnologie per l’idrogeno che stiamo sviluppando, anche in collaborazione con altre aziende del territorio piemontese”. Il dr. Davide Canavesio, amministratore delegato dell’Environment Park di Torino, dichiara che “la nostra presenza nel progetto HyCARE permetterà di mettere a disposizione il nostro laboratorio di Advanced Energy, leader in Italia per lo sviluppo delle tecnologie basate sull’idrogeno e le celle a combustibile”.

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Tre bus a idrogeno entrano in servizio sulla tratta Sanremo-Taggia

Da ieri sulla tratta Sanremo-Taggia, hanno cominciato a viaggiare i tre autobus ad idrogeno della Riviera Trasporti di Imperia, finanziati nell’ambito del progetto europeo High V.LO-City. Un risultato significativo non solo per la società Riviera Trasporti, ma anche per l’Italia che grazie alla stazione di rifornimento di Sanremo raggiunge quota tre punti rifornimento idrogeno per autobus insieme a Milano e Bolzano.

L‘obiettivo generale del progetto è quello di facilitare il rapido dispiegamento dell’ultima generazione di autobus a celle a combustibile adibiti al trasporto pubblico, per far fronte a problemi ambientali e operativi. Sanremo, Anversa, Groningen e Aberdeen sono i quattro siti strategici per la dimostrazione della tecnologia. Il progetto sta dimostrando che gli autobus a celle a combustibile possono operare con la stessa flessibilità degli autobus diesel, conservando tutte le caratteristiche del trasporto pubblico ma senza inquinamento acustico ed emissioni locali. Gli autobus a idrogeno rappresentano una scelta strategica per città come Sanremo, che si stanno impegnando per migliorare la qualità della vita dei loro cittadini.

La tratta Sanremo – Taggia, lunga circa 14 km è stata inaugurata il 30 novembre, alla presenza dell’assessore regionale ai Trasporti, Gianni Berrino; del presidente della Riviera Trasporti, Riccardo Giordano; del sindaco di Sanremo, Alberto Biancheri e del presidente della Provincia di Imperia, Fabio Natta.

Sandro Corrado, direttore di Riviera Transporti, ha dichiarato: “La linea era servita da filobus fino ai primi anni di questo secolo. Diversi lavori furono fatti lungo il percorso e la linea del tram fu abbandonata, sostituita da autobus diesel. Sono sicuro che i passeggeri e gli abitanti di Arma e Taggia apprezzeranno gli autobus elettrici silenziosi a celle a combustibile “.

Gli autobus sono riforniti presso la stazione di rifornimento di idrogeno finanziata dal progetto, situata nella periferia est di Sanremo, costruita da Air Liquide e rifornita di idrogeno tramite camion rimorchi. La stazione è stata progettata per essere potenziata in futuro con l’obiettivo a lungo termine di produrre idrogeno al 100% verde on site tramite elettrolisi.

Presenti all’inaugurazione anche rappresentanti di H2IT e dell FCH JU (Fuel Cells and Hydrogen Joint Undertaking) a sottolineare l’importanza di questo progetto a livello Nazionale e Internazionale.

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Gli “Stati generali idrogeno e celle a combustibile” al Politecnico di Milano: opportunità e barriere di un mercato in forte espansione

Milano, 28 novembre 2018 – “Forti e chiari in Europa sulle questioni ambientali per essere leader nel mondo”, così Andrea Cioffi, sottosegretario allo Sviluppo economico, durante gli “Stati generali idrogeno e celle a combustibile 2018”, che si sono svolti presso il Dipartimento di Energia del Politecnico di Milano. Durante l’evento, realizzato grazie alla collaborazione tra il Politecnico di Milano, l’Associazione Italiana Idrogeno e Celle a Combustibile (H2IT), ENEA e ATENA, esperti del settore energetico si sono riuniti per discutere sul ruolo che può giocare l’idrogeno nella transizione energetica e nella mobilità del futuro.

Il percorso iniziato dall’Italia verso un sistema a zero emissioni è in linea con le direttive dettate dall’Unione Europea. La riduzione dell’inquinamento atmosferico rappresenta, infatti, una delle priorità delineate dal Ministro dell’Ambiente, Sergio Costa: “Si tratta di sfide che l’Italia non può affrontare da sola – dichiara – ma deve saper porre e negoziare in primo luogo in ambito di Unione Europea”.

Un percorso che l’Europa ha già intrapreso, anche attraverso la firma dell’ Hydrogen Initiative, il documento di indirizzo politico per lo sviluppo dell’idrogeno sostenibile, sottoscritto lo scorso 18 settembre a Linz dal sottosegretario allo Sviluppo Economico Davide Crippa.

“Da tecnico sono sempre stato appassionato di idrogeno, afferma Andrea Cioffi, Sottosegretario allo sviluppo economico – MISE. Dobbiamo agire, dobbiamo essere rapidi, dobbiamo fare in modo che questo abbia una ricaduta a livello nazionale e anche europeo, evitando gli errori che facemmo con il fotovoltaico. Dobbiamo essere noi bravi, in grado di fare un lavoro fatto bene e l’idrogeno sarà considerato nel rispetto del principio di neutralità tecnologica”.

“Quest’anno abbiamo raggiunto un risultato molto importante – dichiara Alberto Dossi Presidente di H2IT. Con la definizione e sottoscrizione degli obiettivi dell’Hydrogen Initiative, l’Italia ha compiuto un primo passo verso il conseguimento degli obiettivi del Piano Europeo Clima&Energia, al fianco degli altri Paesi europei. L’idrogeno svolgerà un ruolo strategico nel processo di decarbonizzazione di molteplici settori, come quello industriale e della mobilità, e nello sviluppo del sistema energetico e della sicurezza energetica, grazie all’integrazione con le fonti rinnovabili non programmabili come stoccaggio di energia. È un vettore energetico flessibile e abilitante, in grado di collegare in maniera integrata ed efficace le reti energetiche dell’elettricità e del gas naturale. Come H2IT confermiamo il nostro forte impegno a supportare lo sviluppo del settore.”

L’impiego dell’idrogeno vede una sempre maggiore diffusione in Europa, Stati Uniti, Giappone e Cina. Da fine 2016 è entrato a far parte del contesto energetico italiano attraverso il d. lgs. 257/2016, che ha recepito la Direttiva Europea 2014/94/UE, detta DAFI. La normativa, emanata al fine di ridurre la dipendenza dal petrolio e di attenuare l’impatto ambientale del settore dei trasporti, ha stabilito i requisiti minimi per la realizzazione di infrastrutture per i combustibili alternativi, inclusi i punti di rifornimento, da attuarsi mediante il Quadro Strategico Nazionale. La produzione e l’accumulo di idrogeno da elettrolisi dell’acqua rappresentano una valida opzione per aumentare la flessibilità del sistema energetico, consentendo l’integrazione di elevate quote di fonti rinnovabili non programmabili. La mobilità elettrica a idrogeno e celle a combustibile darà un contributo notevole soprattutto in termini di riduzione delle emissioni inquinanti.

Durante la giornata sono intervenuti il professor Fabio Inzoli, Direttore del Dipartimento di Energia del Politecnico di Milano; Alberto Dossi, Presidente Gruppo Sapio e presidente dell’Associazione Italiana idrogeno e celle a combustibile – H2IT; Carlos Navas, Strategy and Market Development Officer della partnership pubblico privata “Fuel Cells and Hydrogen Joint Undertaking” – FCH-JU; Aliette Quint, rappresentante Airliquide nell’Hydrogen Council.

Alla tavola rotonda, moderata dal conduttore radiofonico e divulgatore, Maurizio Melis, hanno partecipato Andrea Cioffi, Sottosegretario allo sviluppo economico – MISE; Massimo Prastaro, Head of Retail Innovation and Development Projects – ENI; Michele Viale, Presidente e Amministratore Delegato – Alstom Ferroviaria s.p.a Italia e Svizzera; Andrea Crespi, Managing Director – Hyundai; Alessio Cogliati, Application Manager Chemistry & Environment – Linde; Alberto Litta Modignani, Head of Technology & Design, Business Unit Hydrogen – ENGIE .

Gli “Stati generali idrogeno e celle a combustibile” fanno per la prima volta tappa a Milano. Le prime tre edizioni si sono tenute a Napoli con cadenza biennale. Da quest’anno l’appuntamento sarà annuale, alternandosi nelle città di Milano e Napoli.

Presentazioni mostrate durante la giornata:

1-Alberto Dossi _ H2IT

2-Carlos Navas_FCH JU

3-Aliette Quint_Hydrogen Council

4-Stefano Campanari_Politecnico di Milano

5-Viviana Cigolotti_ ENEA

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Progettazione, costruzione ed esercizio degli impianti di distribuzione di idrogeno; una svolta

Il 5 novembre 2018 è stato pubblicato un decreto molto importante per il settore dell’idrogeno e per tutti gli addetti ai lavori.

Con il DECRETO 23 ottobre 2018Regola tecnica di prevenzione incendi per la progettazione, costruzione ed esercizio degli impianti di distribuzione di idrogeno per autotrazione – l’Italia finalmente allinea la normativa agli standard internazionali e definisce regole chiare per la progettazione, la costruzione e l’esercizio di stazioni di rifornimento di idrogeno.

Il decreto consente l’applicazione dell’approccio ingegneristico per la costruzione delle stazioni di rifornimento, che permetterà di valutare le installazioni caso per caso garantendo la sicurezza dell’opera e dell’attività di rifornimento, limitando ove possibile, gli impatti economici e sociali derivanti dal metodo prescrittivo finora in vigore.

Inoltre, consentirà di erogare idrogeno alla pressione di 700 bar conformemente alle caratteristiche delle auto oggi presenti sul mercato.

La disposizione per l’aggiornamento della regola tecnica di prevenzione incendi per la progettazione, costruzione ed esercizio degli impianti di distribuzione di idrogeno per autotrazione emanata nel 2006, è presente nel Dlgs 257 del 2016 di recepimento della Direttiva DAFI, nel quale grazie all’impegno di H2IT  – Associazione Italiana idrogeno e celle a combustibile – è stato inserito l’idrogeno e lo sviluppo dell’infrastruttura dedicata.

L’aggiornamento della Regola Tecnica è frutto dell’impegno del Ministero degli Interni e della Direzione Centrale per la Prevenzione e la Sicurezza Tecnica del Dipartimento dei Vigili del Fuoco e del Gruppo di Lavoro Idrogeno di Assogastecnici con la collaborazione di altri stakeholder come Toyota e di H2IT.

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Nasce MOBILITY WORKSPACE, spazio di confronto per la mobilità del futuro

L’idea promossa da RSE – Ricerca sul Sistema Energetico, è quella di creare uno spazio di discussione permanente, dove una community di esperti possa confrontarsi su diversi temi legati al futuro sviluppo del settore dei trasporti in Italia.

A seguito del Tavolo per la mobilità Sostenibile presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri a cavallo tra 2016 e 2017 , coordinato da RSE, nasce la necessità di creare una piattaforma permanente, che possa essere alimentata dagli stessi utenti e possa dare l’occasione di proseguire il confronto e creare consenso.

Come funziona?

Al lancio del tema sulla piattaforma, o spunto di discussione, segue il dibattito e la proposta da parte della redazione RSE di una visione che condensa i contenuti del dibattito. Gli utenti registrati potranno esprimere attraverso il voto la loro opinione a favore, oppure no, della “proposta di Consensus”. L’obiettivo è quello di generare un processo di perfezionamento e quindi una visione condivisa su determinate tematiche.

Mobility workspace è già online per dar voce agli esperti e operatori del settore, con l’obiettivo di diventare punto di riferimento per il dibattito sulla mobilità del futuro.

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KnowHy WORKSHOP ON ADVANCE TRAINING PROGRAM FOR HYDROGEN AND FUEL CELL TECHNICIANS

When? October 20th 2017

Where? ICEPS-CTC BONN, International Clean Energy Partnership foundation – Climate Technology Center, Kalkofenstr. 5 53340 Meckenheim/Bonn

The Project Consortium of KnowHy is pleased to present the workshop organized within the project with the aim of showing project progress, the impact of Know Hy courses around Europe and the lesson learned so far.
The objective of Know Hy Project is to create a specific training offer to provide the widest possible audience with the expertise required in hydrogen and fuel cell applications, envisaging the rapid growth in the industry and therefore a great demand for specialized technicians.

The Workshop will focus on the results achieved and it will discuss the steps ahead towards the creation of a sustainable training offer.

How to register: KnowHy@tudelft.nl – Tel +31 152 783 550

The invitation is open to all and is free of charge. However, there are only limited seats available

Looking forward to meeting you the 20 October 2017!

KnowHy Work Shop Brochure

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