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Category Archives: Sviluppo del Mercato

L’Australia punta all’esportazione di idrogeno verde

L’Australia Meridionale ha delineato un piano per sviluppare un’economia dell’idrogeno rinnovabile al 100%, affermando che le sue enormi risorse rinnovabili, eolico e solari principalmente, rendono il paese  in grado di produrre, consumare ed esportare grandi quantità di idrogeno verde al 100%.

Il piano è stato presentato in occasione di una conferenza internazionale sull’idrogeno ad Adelaide, in uno stato che attualmente copre il 50% del proprio fabbisogno di energia elettrica da rinnovabili e che è sulla buona strada per raggiungere il 100% prima del 2030 e andare oltre cominciando a esportare.

A gennaio, il partito laburista australiano ha rivelato il suo piano nazionale per l’idrogeno da 1,14 miliardi di dollari per rendere l’Australia un leader mondiale nella fiorente industria dell’idrogeno – aumentando l’occupazione, le esportazioni, la sicurezza del carburante e riducendo l’inquinamento nei settori dell’energia, dei trasporti e industriale.

Nel settembre 2019, il governo dell’Australia ha collaborato con l’industria per lanciare l’Hydrogen Action Plan del Sud Australia che descrive cinque azioni strategiche chiave per raggiungere l’obiettivo di aumentare la produzione di idrogeno rinnovabile per l’esportazione e il consumo interno:

  1. Facilitare gli investimenti nelle infrastrutture dell’idrogeno
  2. Stabilire un quadro normativo di livello mondiale
  3. Rafforzare le relazioni commerciali e le capacità di offerta
  4. Promuovere l’innovazione e lo sviluppo delle competenze della forza lavoro.
  5. Integrare l’idrogeno nel sistema energetico.

 

Scarica il piano d’azione sull’idrogeno dell’Australia meridionale

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Enapter: nuovo stabilimento a Pisa per produzione di elettrolizzatori

Enapter apre uno stabilimento di produzione seriale di elettrolizzatori modulari per la produzione di idrogeno

Il nuovo processo di fabbricazione riduce i costi del 20% e aumenta la capacità di produzione di otto volte per una generazione di idrogeno più economica

Enapter, produttore di elettrolizzatori modulari per idrogeno, ha annunciato ieri l’inaugurazione del suo nuovo stabilimento di produzione seriale a Pisa. Il processo di produzione è stato rinnovato ed aumenterà la capacità produttiva di Enapter di otto volte riducendo i costi dei dispositivi d’elettrolisi di oltre il 20%. Questi miglioramenti possono far sì che la generazione di idrogeno locale diventi una realtà conveniente per una moltitudine di applicazioni, tra cui lo stoccaggio di energia, l’alimentazione di riserva, la produzione di calore dall’energia elettrica, la produzione industriale di idrogeno e la mobilità basata sull’idrogeno.

La produzione di idrogeno ha il potenziale di giocare un ruolo fondamentale nella transizione verso l’energia pulita, ma è stata finora limitata dal costo e dalla scalabilità. L’elettrolizzatore EL 2.0 di Enapter affronta queste sfide con la sua tecnologia brevettata Anion Exchange Membrane (AEM). Con un semplice bilanciamento dell’impianto e nessun bisogno di usare metalli nobili, la tecnologia AEM di Enapter riduce i costi e aumenta il rendimento per tutto il ciclo di vita di generazione dell’idrogeno. La fabbricazione seriale consente ad Enapter di installare l’attuale generatore di idrogeno EL 2.0 per una base clienti ancora più ampia, creando nel contempo la capacità per l’imminente prodotto EL 2.1.

“Questa nuova struttura segna un’importante pietra miliare per noi”, ha detto Sebastian-Justus Schmidt, Presidente di Enapter.

La nostra missione è di rendere la produzione ecologica di idrogeno più economica dei combustibili fossili. Mentre guardiamo al futuro, questo processo ci aiuterà ad arrivare alla produzione di massa dei nostri elettrolizzatori per realizzare progetti in tutto il mondo. Questo è un passo cruciale per rendere gli elettrolizzatori a idrogeno un bene standardizzato e di valore che può competere con l’eredità obsoleta delle altre fonti d’energia”.

 

Essendo sistemi accatastabili, gli impianti di tutte le dimensioni utilizzano EL 2.0. Le attuali applicazioni che generano idrogeno dall’elettrolizzatore Enapter comprendono le mini reti (mini grids) nelle isole, l’accumulo stagionale di energia nelle Alpi, il riscaldamento residenziale nei Paesi Bassi, la produzione rinnovabile di metano in Australia, la purificazione dell’azoto in Portogallo, il rifornimento delle celle a combustibile dei droni in Cina e molte altre.

Informazioni su Enapter

Enapter produce generatori di idrogeno altamente efficienti e modulari utilizzando l’elettrolisi AEM (Anion Exchange Membrane). La sua tecnologia di base vanta 10 anni di successi ed è alla base di una gamma unica di elettrolizzatori per idrogeno compatti ed economici. Il sistema EL 2.0 è completamente accatastabile e facile da integrare con il sistema di gestione dell’energia di Enapter. I sistemi Enapter sono già in uso a livello internazionale nei settori delle telecomunicazioni, della mobilità e dell’energia. Il team unisce l’esperienza elettrochimica e informatica per guidare la “Hydrogen Economy” sia dalle prospettive dell’hardware che del software. Enapter ha sedi a Berlino, Pisa, Bangkok e San Pietroburgo. https://www.enapter.comSource: Business Wire

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Un altro passo avanti per la mobilità a idrogeno; Venezia firma accordo con Eni e Toyota

Il Comune e la Città Metropolitana di Venezia hanno firmato un accordo con Eni e Toyota per valutare la realizzazione di una stazione di rifornimento a idrogeno nel territorio comunale veneziano. L’accordo è stato siglato nell’ambito degli eventi organizzati per la “Japan Week” della Fondazione Italia Giappone e prevede che, in caso di conclusione positiva dello studio di fattibilità che sarà subito avviato, Eni renda operativa una stazione di rifornimento di idrogeno in una di quelle di servizio della società situate nel territorio del Comune di Venezia.

Toyota, invece, metterà a disposizione una flotta di 10 Mirai (veicoli a idrogeno a celle a combustibile) che verrà rifornita nell’impianto di distribuzione di Eni. L’intesa si inserisce nel quadro della collaborazione già avviata da tempo da Toyota, Eni, Comune e Città metropolitana di Venezia per la realizzazione di un progetto sperimentale per la promozione della mobilità sostenibile e a basse emissioni nel territorio veneziano. Un grande passo avanti nella costruzione di una rete di distribuzione che permetta la circolazione di mezzi alimentati a idrogeno in Italia.

«A Venezia, una delle città più resilienti del mondo siamo partiti dal presupposto che la sostenibilità ambientale fa sempre il paio con il tema delle risorse economiche. Vogliamo dimostrare che l’attenzione all’ambiente, non deve essere percepita come un costo per la collettività, ma diventa volano per l’economia circolare. Un esempio per l’Italia e l’Europa che nasce nel cuore produttivo ed industriale di Porto Marghera. Con Eni e Toyota implementiamo una partnership pubblico privata che punta alla ricerca e innovazione a ricaduta produttiva», ha commentato così l’accordo raggiunto il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro.

«L’idrogeno è una molecola che già usiamo nelle nostre attività in particolare nel ciclo bio della raffinazione, principalmente per rimuovere l’ossigeno dalle cariche vegetali, dagli oli usati di frittura, grassi animali e altri scarti con cui a Porto Marghera produciamo biocarburanti. Abbiamo inoltre iniziato a investire studiando tecnologie per la sua produzione a partire dai rifiuti solidi urbani e dalle plastiche non riciclabili, oltre che per la mobilità, di cui l’accordo sottoscritto oggi rappresenta un importante milestone per un futuro low carbon», ha aggiunto il capo della raffinazione e dell’ufficio marketing di Eni Giuseppe Ricci.

«Oggi è un giorno molto importante per lo sviluppo dell’infrastruttura di rifornimento d’idrogeno in Italia e siamo orgogliosi di fare la nostra parte insieme con Venezia e con Eni, due partner d’eccellenza, che condividono con noi obiettivi e ideali di sostenibilità. Siamo convinti del potenziale dell’idrogeno per favorire il processo di decarbonizzazione della nostra società. Nel percorso verso una mobilità a zero emissioni avrà un ruolo da protagonista e complementare con altre soluzioni tecnologiche elettrificate. Per questo motivo abbiamo iniziato a investire nello sviluppo della tecnologia a celle a combustibile oltre 20 anni fa e nel 2014 abbiamo introdotto Mirai, prima berlina a idrogeno prodotta in serie, frutto della continua evoluzione della piattaforma ibrida-elettrica di Toyota», ha dichiarato invece l’amministratore delegato di Toyota Motor Italia Mauro Caruccio.

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La partnership strategica di CNH industrial con Nikola

CNH Industrial, ha annunciato l’intenzione di entrare in una partnership strategica ed esclusiva per autocarri pesanti con Nikola Corporation, con sede a Phoenix, Arizona, USA, per accelerare la transizione del settore del trasporto pesante verso le emissioni zero in Nord America ed Europa attraverso l’adozione della tecnologia delle celle a combustibile.

I camion a celle a combustibile di Nikola alimentati a idrogeno saranno i primi a essere prodotti. Il modello di business che propone la società è molto interessante; prevede un leasing “tutto compreso” , che include i costi di veicolo, servizi, manutenzione e carburante, garantendo sul lungo termine un costo totale di proprietà pari o inferiore a quello di camion a diesel.

IVECO per il veicolo e FPT Industrial per il motore, parte di CNH Industrial, forniranno competenze ingegneristiche e supporto all’industrializzazione per sviluppare i camion elettrici a celle a combustibile di Nikola. CNH Industrial acquisirà una partecipazione strategica nel capitale di Nikola del valore di 250 milioni di dollari.

FPT Industrial e IVECO hanno contribuito allo sviluppo e all’espansione della rete europea di rifornimento di gas naturale; seguendo un percorso simile, Nikola sta lavorando attivamente con i partner per sviluppare l’infrastruttura di rifornimento di idrogeno richiesta in Nord America ed Europa.

“La crescente attenzione verso la necessità di ridurre in modo sostanziale le emissioni del settore automobilistico sta spingendo il nostro settore a cercare rapidamente soluzioni tecnologiche avanzate. IVECO è ora in una posizione ideale per offrire ai clienti una gamma ancora più ampia di soluzioni di trasporto, compresi i veicoli a gas naturale, elettrici e alimentati a celle a combustibile “, ha affermato Hubertus Mühlhäuser, Amministratore delegato di CNH Industrial. “La scelta di IVECO come partner strategico di Nikola testimonia la nostra eccellenza riconosciuta a livello internazionale nel trasporto pesante e nelle tecnologie di propulsione alternative.”

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In Scozia, la prima distilleria a idrogeno

Una distilleria di gin sulle isole di Orkney, in Scozia, ha ricevuto 150.000 sterline di finanziamento dal governo del Regno Unito per convertire il suo processo e utilizzare idrogeno verde, prodotto dall’energia eolica e delle maree, per fornire il calore necessario durante il processo di distillazione.

Il progetto HySpirits vuole dimostrare che l’idrogeno è il combustibile alternativo a quelli fossili per i processi industriali ad alta intensità energetica, come le distillerie. L’obiettivo è quello di ridurre le emissioni di circa 86 tonnellate di CO2 annue, l’equivalente di quanto prodotto da 10 abitazioni o da 18 automobili nello stesso periodo. HySpirits potrebbe fare da apripista per l’intero settore britannico della produzione di alcolici: circa 350 le aziende produttrici di gin su suolo britannico e oltre 2.200 gli stabilimenti di produzione di birra che potrebbero introdurre il procedimento a base d’idrogeno per alimentare i propri impianti.

Il gas sarà prodotto dal progetto Surf and Turf del Centro europeo per l’energia marina, che combina una turbina eolica da 900 kW e prototipi di generatori di maree per alimentare un elettrolizzatore a Eday, nelle Orcadi.

Il finanziamento fa parte di un investimento del governo UK di £ 390 milioni si sterline (430 milioni di euro) annunciato a fine agosto per incentivare l’industria a ridurre le emissioni.

Un’altra iniziativa ad esempio è il progetto Dolphyn in fase di sviluppo da Environmental Resources Management (ERM). Prevede di installare elettrolizzatori direttamente su turbine eoliche galleggianti, producendo l’idrogeno in mare aperto prima di trasportarlo per l’uso a terra.

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Secondo Tavolo Idrogeno al MiSE – 31 le proposte di progetti presentate

Il secondo incontro sull’idrogeno

Si è tenuta ieri al MiSE la seconda riunione del Tavolo sull’idrogeno, presieduta dai Sottosegretari Crippa e Cioffi, a cui hanno partecipato le imprese e gli enti di ricerca che hanno presentato 31 proposte progettuali multi aziendali o trasversali, così come era stato richiesto nel corso della prima riunione del 20 giugno scorso.

Questo nuovo incontro è stato convocato per favorire il coinvolgimento di tutti i soggetti presenti nell’attuazione delle iniziative avviate a livello internazionale nel settore dell’idrogeno. A tal riguardo, il MiSE è attivamente impegnato sia a conoscere lo stato di avanzamento dei progetti presentati sia a favorire lo sviluppo di progetti legati all’idrogeno che possano avere effetti positivi in ambito energetico, tecnologico, occupazionale e sociali.

L’idrogeno da energia rinnovabile può assumere, infatti, un ruolo rilevante per il raggiungimento degli obiettivi del PNIEC nell’ambito del percorso di decarbonizzazione.

“L’analisi dei 31 progetti presentati dai partecipanti – ha dichiarato il Sottosegretario Crippa – ha fornito un quadro aggiornato della situazione relativa allo sviluppo delle tecnologie dell’idrogeno nei vari segmenti della filiera industriale. Mi fa piacere constatare che gli ambiti dei progetti iniziali presentati dalle aziende, riguardano tematiche che sono strettamente correlate con gli obiettivi del PNIEC sulla decarbonizzazione dei trasporti, dei processi industriali e dell’accumulo di energia (power to gas)”.

Tre gruppi di lavoro

Alla luce dei progetti presentati e dei primi esiti ricognitivi, sono stati proposti tre gruppi di lavoro nei quali i partecipanti si confronteranno per predisporre un’analisi di fattibilità delle iniziative proposte che ne approfondisca gli aspetti economici e operativi in un’ottica di sviluppo industriale, e ne studi i vari aspetti normativi e regolamentari relativi a tutta la filiera dell’Idrogeno, compresa la regolazione sul settore elettrico per gli accumuli e la partecipazione al mercato.

“Produrre e stoccare idrogeno da rinnovabili è una grande opportunità industriale, dobbiamo liberare tutta la nostra capacità tecnologica così da poter fronteggiare e rispondere alla sfida della decarbonizzazione al 2050 – ha dichiarato il Sottosegretario CioffiL’obiettivo del tavolo di lavoro e dei relativi sottogruppi tematici è quello di supportare il decisore politico nella individuazione dei settori industriali più promettenti per far sì che l’industria italiana sia in grado di rispondere alla domanda generata dal governo, così da non ripetere gli errori del passato”.

Come previsto da un cronoprogramma condiviso, i Gruppi di Lavoro coordinati dal MiSE, dovranno concludere il loro mandato indicativamente entro la fine di ottobre 2019, attraverso la presentazione di una relazione che individui: obiettivi delle azioni, eventuali fattori critici/requisiti di successo, tempi di realizzazione e modelli economico-finanziari. L’insieme delle relazioni e le scelte di intervento del MiSE costituiranno il piano di riferimento delle azioni successive.

Source: Comunicato stampa MiSE

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Hydrogenious e il sistema di trasporto di idrogeno organico liquido

Hydrogenious LOHC Technologies GmbH, Frames Group B.V. e MAN Energy Solutions SE hanno stretto una collaborazione per costruire sistemi di stoccaggio dell’idrogeno su larga scala basati sull’innovativa tecnologia LOHC (Liquid Organic Hydrogen Carrier).

L’idrogeno offre la grande opportunità di decarbonizzare tutti i settori dell’energia, da quello dei trasporti a quello industriale e quindi sono necessarie grandi quantità e una prosuzione su larga scala. Tuttavia, l’idrogeno essendo un gas, ha una densità di energia in volume bassa e per questo viene pressurizzato oppure liquefatto.

La tecnologia Liquid Organic Hydrogen Carrier (LOHC) sviluppata da Hydrogenious LOHC Technologies offre una soluzione differente per lo stoccaggio e la distribuzione di idrogeno su larga scala.

L’accrodo stipultao da Hydrogenious LOHC Technologies, Frames Group BV e MAN Energy Solutions è incentrato sullo sviluppo su scala globale di impianti di idrogenazione di grandi dimensioni per immagazzinare idrogeno nel materiale LOHC. Come primo passo, i partner hanno sviluppato sistemi che trattano da 5 a 12 tonnellate di idrogeno al giorno.

ll nuovo partenariato vuole contribuire alla creazione di una rete di trasporto semplice ed efficiente per l’energia verde a livello europeo e globale, sfruttando l’infrastruttura esistente per i carburanti convenzionali, che rende possibile l’importazione e il trasporto di grandi quantità di idrogeno verde, ad esempio dai parchi eolici scandinavi all’Europa centrale.

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La casa idrogeno a quota 1500 m

A Casere di Predoi in Alto Adige è stata inaugurata la Casa del futuro tutta a idrogeno.

L’idrogeno verrà prodotto d’estate grazie alla corrente del fiume che scorre vicino tramite il processo di elettrolisi, stoccato in bombole e riutilizzato d’inverno per soddisfare i consumi di acqua calda, luce e riscaldamento. Il sistema di stoccaggio utilizzato è quello a bassa pressione in idruri metallici a 40 bar.

Nel fienile riadattato a centrale saranno stivate le bombole per produrre elettricità e acqua calda.

Coprire il fabbisogno energetico di tutto l’anno è l’obiettivo del progetto di ricerca portato avanti da Gkn Sinter Metals multinazionale britannicaUn piano reso più complesso dalla difficile posizione climatica della struttura, ma possibile grazie al grande impegno profuso per lo sviluppo della “Green Region Alto Adige“.

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Promozione e utilizzo dell’idrogeno in Puglia, ora è legge

Nel corso della seduta di ieri del Consiglio della Regione Puglia, è stato approvato il disegno di legge n. 831 a prima firma del cons. Colonna recante “Norme in materia di promozione dell’utilizzo di idrogeno e disposizioni concernenti il rinnovo degli impianti esistenti di produzione di energia elettrica da fonte eolica e per conversione fotovoltaica della fonte solare“.

Obiettivo della legge è favorire i processi di ammodernamento degli impianti di produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile esistenti sul territorio regionale, per non disperdere il patrimonio infrastrutturale già realizzato e ridurre il consumo di suolo e, dall’altro, ottimizzare l’uso delle fonti rinnovabili mediante la produzione di idrogeno.

L’energia elettrica prodotta da impianti rinnovabili, non immessa in rete e non consumata sul posto può essere in tal modo utilizzata per produrre idrogeno, tramite elettrolisi dell’acqua, che a sua volta può essere destinato alla generazione di energia elettrica e di calore per gli edifici pubblici e privati, e come vettore energetico per la mobilità.

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Celle a combustibile e idrogeno negli edifici; tecnologia pronta per affrontare le sfide del nostro sistema energetico

Martedì 18 giugno il Consorzio di PACE (Pathway to a Competitive European Fuel Cell micro-Cogeneration Market) ha organizzato un evento nell’ambito della European Sustainable Energy Week.

Ecco quanto è emerso durante il meeting;

La riduzione delle emissioni del settore edifici è fondamentale nel percorso di decarbonizzazione di tutta l’economia. Si sta andando verso un approccio integrato dove i cittadini saranno protagonisti attivi della transizione energetica. Tutti i relatori hanno convenuto che sarà necessario incrementare le misure di decarbonizzazione e le soluzioni energetiche per la produzione di elettricità, gas e calore, che garantiscano un approccio incentrato sul cliente tale da fornire un sistema energetico a emissioni zero. A tale riguardo, EHI (European Heating Industry) ha sottolineato che sarà necessario un mix di soluzioni per affrontare la decarbonizzazione nel settore edilizio, con particolare attenzione agli edifici intelligenti e al coinvolgimento dei consumatori. La Commissione europea sostiene inoltre un approccio globale alla decarbonizzazione, riconoscendo il crescente coinvolgimento dei cittadini e la presa di coscienza dell’impatto dei cambiamenti climatici sull’intera economia.

EuroACE ha sottolineato la necessità di rinnovamento degli edifici, incentivato dalle politiche, attraverso la scelta in un’ampia gamma di soluzioni energetiche efficienti e rinnovabili.

Mentre l’idrogeno è ora parte del dibattito sulla decarbonizzazione del sistema energetico, il suo uso negli edifici attraverso celle a combustibile stazionarie (microcogenerazione a celle a combustibile) non ottiene una visibilità sufficiente. Le celle a combustibile stazionarie hanno un potenziale importante per decarbonizzare il settore edilizio oggi e in futuro, una vera soluzione senza rimpianti. Offrono soluzioni comode per consumatori, riducono le loro bollette energetiche e migliorano il loro impatto ambientale già oggi, mentre si trovano nella fase di passaggio tra prime adozioni del mercato e commercializzazione di massa. Con la crescente diffusione di gas rinnovabili e idrogeno, i benefici ambientali non potranno che aumentare in futuro. Inoltre, le celle a combustibile apportano un valore aggiunto in termini di flessibilità e risposta della domanda al sistema energetico nel suo complesso.

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