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Category Archives: Notizie Internazionali

Abu Dhabi per l’esportazione di idrogeno verde e blu

Abu Dhabi, la capitale degli Emirati Arabi Uniti, ha firmato un accordo per produrre ed esportare idrogeno come carburante.

La compagnia petrolifera governativa di Abu Dhabi vuole trasformare l’emirato ricco di petrolio in un esportatore di idrogeno blu e verde. Abu Dhabi National Oil Co. ha formato un’alleanza con Mubadala Investment Co. e ADQ per produrre idrogeno verde, quindi da energia rinnovabile, ha affermato ADQ in un comunicato. Adnoc svilupperà indipendentemente l’idrogeno blu, che viene prodotto dal gas naturale in un processo che cattura le emissioni di anidride carbonica.

Abu Dhabi National Oil Co (ADNOC), l’investitore statale di Abu Dhabi Mubadala e la holding statale ADQ hanno firmato un memorandum d’intesa per istituire l’Abu Dhabi Hydrogen Alliance, afferma la dichiarazione.

In un accordo correlato, Abu Dhabi Future Energy Co., noto anche come Masdar, ha concordato con Siemens Energy AG di sviluppare una struttura per produrre idrogeno verde a Masdar City ad Abu Dhabi. Siemens Energy, con sede a Monaco, sta già costruendo un impianto dimostrativo per l’idrogeno presso il Mohammed bin Rashid Al Maktoum Solar Park nel vicino emirato di Dubai.

Il ministro dell’Energia dell’Arabia Saudita ha detto che vuole che il regno – il più grande esportatore di petrolio al mondo – diventi il ​​più grande esportatore di idrogeno.

Il piano è produrre sia idrogeno verde prodotto con elettrolisi dell’acqua con energia elettrica da fonti rinnovabili, che idrogeno blu, prodotto dal gas naturale, da esportare nei mercati internazionali emergenti. 

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In Austria il più grande impianto siderurgico a idrogeno

La giapponese Mitsubishi Heavy Industries completerà presto in Austria il più grande impianto siderurgico del mondo in grado di raggiungere zero emissioni nette di anidride carbonica.

Mitsubishi Heavy sta costruendo l’impianto pilota presso un complesso dell’acciaieria austriaca Voestalpine, il cui funzionamento dovrebbe iniziare nel 2021. L’impianto utilizzerà l’idrogeno al posto del carbone nel processo di riduzione del minerale di ferro, con una produzione di 250.000 tonnellate di prodotto in acciaio all’anno.

L’industria siderurgica mondiale ha generato circa 2 miliardi di tonnellate di CO2 nel 2018. La quota del settore siderurgico tra tutte le industrie è cresciuta di 5 punti percentuali al 25%. La riduzione del minerale di ferro rappresenta gran parte delle emissioni di CO2 nella produzione di acciaio. I produttori di acciaio giapponesi, tra cui Nippon Steel, stanno sviluppando processi di questo tipo alimentati a idrogeno.

L’impianto di Mitsubishi Heavy adotta un processo chiamato DRI Dry Reduced Iron. I nuovi altiforni richiedono investimenti per trilioni di yen (1 trilione di yen equivale a 9,6 miliardi di dollari). Sebbene le apparecchiature DRI producano meno acciaio, l’investimento è stimato in meno della metà degli altiforni.

Affinché DRI raggiunga lo stesso livello di competitività in termini di costi degli altiforni, l’idrogeno a basso costo sarà fondamentale.

La tedesca SMS, il principale fornitore mondiale di attrezzature per la produzione dell’acciaio, sta perseguendo il processo di produzione dell’acciaio alimentato a idrogeno, insieme al secondo classificato Danieli in Italia. Tra i produttori di acciaio, ArcelorMittal, con sede in Lussemburgo, prevede di costruire un impianto pilota tedesco per l’acciaio a idrogeno nel 2021. Concorrenti come la tedesca Thyssenkrupp e Salzgitter stanno investendo nel DRI. LA Salzgitter Group ha commissionato a Tenova (società di costruzione impianti acciaio del gruppo Technint-Rocca) la realizzazione di un impianto dimostrativo per la produzione di DRI che utilizza idrogeno come riducente. La centrale si basa sulla tecnologia Energiron, sviluppata da Tenova e Danieli, è progettata per ridurre le emissioni di CO2 durante la produzione di materiale ferroso.

Anche Mitsubishi Heavy, il terzo fornitore mondiale di attrezzature per la produzione di acciaio, si sta assicurando una catena di approvvigionamento dell’idrogeno. A ottobre, la società ha acquistato una partecipazione in una società norvegese che produce apparecchiature per la produzione di idrogeno.

Altrove, Mitsubishi Heavy ha deciso di acquisire partecipazioni in produttori di idrogeno in luoghi come l’Australia. Il gruppo supervisionerà la fornitura di idrogeno, insieme alla costruzione e all’ingegneria delle apparecchiature.

 

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Tenaris collabora con Nel Hydrogen per le stazioni di rifornimento di camion a idrogeno della California

Tenaris partecipa allo sviluppo di una rete di stazioni rifornimento di camion a idrogeno in California, fornendo la nuova generazione di bomboloni per lo stoccaggio dell’idrogeno, nell’area di Port Los Angeles.

Tenaris ha collaborato con Nel Hydrogen, società che sviluppa tecnologie idrogeno, fornendo soluzioni ad alta pressione per lo stoccaggio dell’idrogeno che verranno installate da Shell a Long Beach, CA. Il progetto “Shore to Store” vede la costruzione di due nuove stazioni di rifornimento di idrogeno per il trasporto pesante – una vicino al porto di Los Angeles a Wilmington e un’altra nel centro del magazzino dell’Ontario.

A very challenging project kicked-off in 2018 when we brought together our solid technical expertise, R&D know-how and vertical production capabilities to develop unique solutions. We are playing a significant role in the hydrogen revolution and are a reliable partner for our customers

Michele Della Briotta, Tenaris President in Europe.

Grazie al suo processo integrato verticalmente e alla linea tecnologicamente più avanzata al mondo – installata presso lo stabilimento italiano di Tenaris, Dalmine – per la produzione di grandi serbatoi ad alta pressione fino a 1000 bar. A seguito di un completo processo di ricerca e sviluppo, Tenaris è stata in grado di garantire la soluzione tecnica ideale, producendo serbatoi con specifiche tecniche in grado di assicurare qualità e sicurezza.

In addition to the high performance and reliability of Tenaris’s products, during the deployment of this project, we appreciated the on-site customer support provided, in particular for the assistance in the assembly of the large racks for the vessels, which made the difference in assuring high quality levels.

Kyle McKeown, Product Support & Application Engineering Manager North America at Nel Hydrogen.

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Strategic Research and Innovation Agenda

I programmi FCH-JU e FCH2-JU si sono dimostrati molto efficaci nello sviluppo delle tecnologie idrogeno ad un alto livello di maturità tecnologica (TRL), ora pronte per l’impiego su larga scala. Tuttavia, c’è ancora tanto da fare in termini di ricerca e innovazione, al fine di sviluppare la prossima generazione di prodotti e tecnologie emergenti che richiedono ancora uno sviluppo prima della distribuzione su larga scala.
Nel quadro della preparazione della Partnership Pubblico Privata Clean HydrOgen for Europe (il terzo partenariato pubblico-privato, che segue FCH2JU nell’ambito di Horizon Europe), Hydrogen Europe e Hydrogen Europe Research insieme ai loro membri hanno preparato l’agenda strategica per la ricerca e l’innovazione – Strategic Research and Innovation Agenda (SRIA) costituita da un insieme di circa 20 roadmaps, che coprono l’intera catena del valore. Questo SRIA rappresenta l’opinione dei partner privati, tenendo conto dei feedback ricevuti da una vasta gamma di parti interessate, compresi altri partenariati, e verrà utilizzata come base per sviluppare il piano di lavoro pluriennale (Multi Annual Working Plan-MAWP) del Clean Hydrogen for Europe. L’attuale versione (luglio 2020) è la bozza finale che è stata presentata alla Commissione europea.

SCARICA LA BOZZA FINALE

Le roadmaps sono articolate su 3 pillar che si basano su 7 obiettivi specifici;

CLEAN HYDROGEN PRODUCTION

SO1: Producing clean hydrogen at low cost

  • RM01. Electrolysis
  • RM02. Other modes of production
  • RM18. Hydrogen in Industry

SO2: Enabling higher integration of renewable within the overall energy system

  • RM03. Role of electrolysis in the energy system

CLEAN HYDROGEN DISTRIBUTION

SO3: Delivering clean hydrogen at low cost

  • RM04. Large-scale hydrogen storage
  • RM05. Hydrogen in the gas grid
  • RM06. Hydrogen carriers
  • RM07. Existing hydrogen transport means
  • RM08. Key technologies for distribution

SO4: Developing clean hydrogen refuelling infrastructure

  • RM09. HRS

CLEAN HYDROGEN END-USES

SO5: Ensuring the competitiveness of clean hydrogen for mobility applications

  • RM10. Technology building blocks
  • RM11. Road Heavy-Duty vehicles
  • RM12. Maritime
  • RM13. Aviation
  • RM14. Rail

SO6: Meeting demands for heat and power with clean hydrogen

  • RM16. Stationery Fuel Cells
  • RM17. Turbines and burners

SO7: Decarbonising industry using clean hydrogen

  • RM18. Hydrogen in Industry

HORIZONTAL ACTIVITIES

Altri tre obiettivi startegici orizzontali sono stati individuati

SO8: Creating Hydrogen Valleys

  • RM21. Hydrogen Valleys

SO09. Developing the supply-chain

  • RM20. Supply chain & Industrialisation

SO10: Tackling cross-cutting issues

  • RM19.1. Sustainability, LCSA, recycling and eco-design
  • RM19.2. Education & Public awareness
  • RM19.3. Safety, PNR & RCS
  • RM19.4. Modelling and simulation
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Enel punta sull’idrogeno verde

Enel ha deciso di puntare sull’idrogeno verde per accelerare i suoi piani per diventare un produttore di energia a zero emissioni di carbonio entro il 2050. Il gruppo si rivolge ai mercati di Stati Uniti, Cile e Spagna dove c’è grande presenza di impianti rinnovabili.

Enel, che possiede l’utility spagnola Endesa, installerà elettrolizzatori negli impianti eolici e solari per produrre idrogeno per lo stoccaggio di energia oppure venduto al fine di decarbonizzare i processi industriali. Enel sta infatti parlando con aziende interessate a firmare contratti a lungo termine per il prelievo di idrogeno per le proprie attività, come aziende chimiche, siderurgiche, cementizie e di raffinazione.

Lo sviluppo dell’idrogeno sarà una parte del piano strategico di Enel che verrà presentato a fine anno

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LA STRATEGIA DELL’EUROPA SULL’IDROGENO

Ci sono molte ragioni per cui l’idrogeno è una priorità chiave per raggiungere gli obiettivi del Green Deal europeo e la transizione europea verso un energia pulita. Si prevede che l’elettricità rinnovabile decarbonizzerà ampiamente i consumi energetici dell’UE entro il 2050, ma non del tutto. L’idrogeno è in grado di colmare questo divario. Inoltre l’Europa può essere competitiva nella produzione di tecnologie idrogeno pulite. Attualmente l’idrogeno verde o a basso contenuto di carbonio non è economicamente competitivo rispetto al tradizionale idrogeno grigio, e da qui la necessità di un approccio strategico.

La priorità per l’Europa è sviluppare l’idrogeno rinnovabile, da solare ed eolico. Questa scelta si basa su un’industria europea che potrà creare nuove opportunità di crescita economica e nuovi posti di lavoro. Nel breve e medio periodo saranno necessarie altre forme di idrogeno a basso contributo di carbonio.

  • La ROAD MAP delineata dalla Strategia individua tre fasi: 2020-2024, 2025-2030 e 2030-2050, ponendo obiettivi per l’installazione di elettrolizzatori in Europa con valori che si attestano intorno ai 6GW nella prima fase e 40 GW nella seconda, corrispondente a 10 milioni di tonnellate di H2.

Il Piano dell’industria Europea rappresentato da Hydrogen Europe è delineato nel report Green Hydrogen for a European Green Deal A 2×40 GW Initiative.

  • Alla Road Map si affianca UN PIANO DI INVESTIMENTI

Da adesso al 2030, gli investimenti in elettrolizzatori potrebbero variare tra i € 24 e i € 42 miliardi. Inoltre, nello stesso periodo, sarebbero necessari 220-340 miliardi di euro per aumentare e collegare direttamente agli elettrolizzatori 80-120 GW di capacità di produzione di energia solare ed eolica per fornire l’elettricità necessaria. Gli investimenti in impianti per la cattura e lo stoccaggio della CO2 sono stimati a circa 11 miliardi di euro. Inoltre, saranno necessari investimenti per 65 miliardi di euro per il trasporto, la distribuzione e lo stoccaggio dell’idrogeno e le stazioni di rifornimento di idrogeno. Hydrogen Roadmap Europe

Clean Hydrogen Alliance

Per supportare tali investimenti la Commissione ha lanciato nella stessa giornata la Clean Hydrogen Alliance, già menzionata nella Strategia Industriale Europea.

La European Clean Hydrogen Alliance riunisce industria, autorità pubbliche nazionali e locali, società civile e altre parti interessate e ha l’obiettivo di mettere in campo progetti per lo scale up della produzione e della domanda di idrogeno. Si struttura attraverso tavole rotonde guidate da CEO di industrie chiave della catena del valore interconnesse a una piattaforma che riunisce stakeholder diversi, i risultati confluiranno in un ampio forum per coordinare gli investimenti di tutte le parti interessate.

L’allenza dovrebbe anche facilitare la cooperazione in una serie di grandi progetti di investimento sulla catena del valore strategica dell’idrogeno, come gli Important Project of Common European Interests. lo strumento degli IPCEI consente la messa in campo di grandi progetti integrati transfrontalieri e di industrial deployment.

La rinnovata strategia di finanza sostenibile che sarà adottata entro la fine del 2020 e la tassonomia della finanza sostenibile dell’UE guideranno gli investimenti in idrogeno nei settori economici chiave promuovendo attività e progetti che forniranno un contributo sostanziale alla decarbonizzazione.

Anche le possibilità offerte alle regioni ad alta intensità di emissioni di CO2 nell’ambito del Just Transition Mechanism dovrebbero essere esplorate a fondo.

Infine, verranno sfruttate le sinergie tra Connecting Europe Facility Energy e Connecting Europe Facility Transport per finanziare infrastrutture dedicate per l’idrogeno, il riutilizzo delle reti di gas, progetti di impianti CCS e quelli per lo sviluppo di stazioni di rifornimento di idrogeno.

  • STIMOLARE DOMANDA E OFFERTA per costruire un’economia dell’idrogeno in Europa che coinvolga tutta la catena del valore, saranno necessarie politiche di sostegno.

Al fine di adattare un quadro politico di supporto che mira alla riduzione delle emissioni di carbonio  è necessaria una terminologia completa e criteri a livello europeo per la certificazione dell’idrogeno rinnovabile e a basse emissioni di carbonio, eventualmente basandosi sull’attuale monitoraggio, comunicazione e verifica dell’ETS e sulle disposizioni stabilite nella direttiva sulle energie rinnovabili.

  • PROGETTARE UN QUADRO PER LE INFRASTRUTTURE DI IDROGENO E LE NORME DI MERCATO

Una condizione per un uso diffuso dell’idrogeno come vettore energetico nell’UE è la disponibilità di infrastrutture energetiche per collegare domanda e offerta. Questo processo dovrebbe essere combinato con una strategia per soddisfare la domanda di trasporto attraverso una rete di stazioni di rifornimento, delineata dalla revisione della direttiva sulle infrastrutture per i carburanti alternativi e dalla revisione della rete transeuropea di trasporto (TEN-T).

Inoltre il passaggio a un mercato liquido basato sul commercio di idrogeno come commodity faciliterebbe l’ingresso di nuovi produttori e sarebbe vantaggioso per una maggiore integrazione con altri vettori energetici.

  • PROMOZIONE DELLA RICERCA E DELL’INNOVAZIONE NELLE TECNOLOGIE DELL’IDROGENO

L’UE ha sostenuto la ricerca e l’innovazione sull’idrogeno per molti anni attraverso la partnership pubblico privata FCH JU. Nell’ambito del nuovo programma quadro Horizon Europe, è stato proposto una Clean Hydrogen Partnership.

Per garantire una catena di approvvigionamento completa sono necessari ulteriori sforzi di ricerca e innovazione. Dal punto di vista della generazione, sarà necessario supportare l’upscaling di elettrolizzatori di dimensioni maggiori, più efficienti ed economici dell’ordine dei gigawatt. Come primo passo, quest’anno verrà lanciato una call a presentare proposte per un elettrolizzatore da 100 MW. (Green Deal Call). In secondo luogo, le infrastrutture necessitano di ulteriore sviluppo per trasportare, immagazzinare e distribuire idrogeno in grandi quantità e su lunghe distanze. E’ necessario sviluppare ulteriormente applicazioni per uso finale su larga scala, in particolare nell’industria e nei trasporti. Infine, sono necessarie ulteriori ricerche per consentire l’armonizzazione delle norme e il monitoraggio e la valutazione degli impatti sociali.

Il 15 luglio 2015 la Commissione europea ha adottato una proposta legislativa per la revisione del sistema di scambio di quote di emissioni dell’UE (EU ETS), che comprende la creazione di un Fondo per l’innovazione, che riunirà circa 10 miliardi di euro per sostenere le tecnologie a basse emissioni di carbonio nel periodo 2020-2030. Il Fondo può ridurre sostanzialmente i rischi di progetti complessi e di grandi dimensioni e offre quindi un’opportunità unica per un lancio delle tecnologie idrogeno su vasta scala. Il 3 luglio 2020 è stato lanciato un prima call a presentare proposte nell’ambito del Fondo con scadenza il 29 ottobre.

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Air Products e Thyssenkrupp per l’idrogeno verde

Air Products e thyssenkrupp hanno rivelato una collaborazione esclusiva per sviluppare progetti che forniscono idrogeno verde all’industria in regioni chiave. Secondo un Accordo di cooperazione strategica (SCA), Thyssenkrupp fornirebbe la tecnologia e l’ingegneria per gli elettrolizzatori che saranno costruiti e gestiti da Air Products.

La collaborazione sfrutta la tecnologia di thyssenkrupp a supporto dello sviluppo di idrogeno verde come vettore energetico per i trasporti, la produzione di chemicals e la generazione di energia.

Air Products e thyssenkrupp si impegnano a sviluppare impianti di idrogeno verde di grandi dimensioni, soddisfacendo la necessità di tecnologie a bassi costi di investimento e operativi.

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All’avvio il progetto Zero Emission Valley

Il progetto pubblico e privato Zero Emission Valley avviato dal consiglio regionale Auvergne-Rhône-Alpes compie un nuovo passo avanti.
Il consorzio MAT (McPhy, Atawey, TSM) è stato selezionato da Hympulsion per rifornire 14 stazioni di idrogeno, molte delle quali dotate di elettrolizzatori.

Zero Emission Valley (ZEV), il più grande progetto di mobilità alimentata da idrogeno rinnovabile in Francia e uno dei più ambiziosi in Europa (20 stazioni di rifornimento e 1.200 veicoli), ha annunciato il consorzio MAT composto da McPhy, Atawey e TSM per fornire, sulla base di un contratto quadro, le apparecchiature per 14 stazioni di idrogeno, molte delle quali dotate di elettrolizzatori per la produzione in loco di idrogeno a zero emissioni di carbonio. Questo contratto rappresenta un’importante pietra miliare verso lo sviluppo, nel cuore della regione francese, di un ecosistema esemplare per la mobilità dell’idrogeno su larga scala.

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La Germania investe 7 miliardi sull’idrogeno

Il governo tedesco ha adottato la sua strategia nazionale sull’idrogeno, con in programma di aumentare la capacità produttiva a 5 GW entro il 2030 e 10 GW entro il 2040. Per raggiungere questo obiettivo, verranno investiti 7 miliardi di euro in nuove attività e ricerca.

Con questo Piano la Germania vuole diventare il leader mondiale nelle tecnologie dell’idrogeno, ha affermato il ministro dell’economia Peter Altmaier. Questa è la prima volta che la Germania pone obiettivi quantitativi per la produzione di idrogeno.

La maggior parte dell’energia richiesta sarà fornita da parchi eolici offshore.

Della manovra da 130 miliardi di euro per il rilancio dell’economia , 7 miliardi di euro saranno ora spesi per creare un mercato per la domanda di idrogeno prodotto a costi competitivi e € 2 miliardi per partenariati internazionali, ad esempio con il Nord Africa, dove ha già concluso diversi accordi.

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Next generation EU e la strategia sull’idrogeno

Oggi la Commissione europea ha presentato il suo nuovo strumento per il rilancio dell’economia europea chiamato: Next Generation EU. La Commissione ha inoltre presentato il suo programma di lavoro per il 2020, che darà la priorità alle azioni necessarie per la ripresa.

Nella comunicazione vengono annunciati i numeri del fondo  per un totale di 750 miliardi di euro: 500 miliardi in sussidi a fondo perduto e 250 miliardi in prestiti, suddivisi su 3 Pillar:

  • support to Member States for investment and reforms to address the crisis
  • kick-starting the EU economy by incentivising private investment
  • learning the lessons of the crisis

Il Green Deal europeo è la strategia di crescita dell’Europa. La Commissione si concentrerà sullo sblocco degli investimenti per le tecnologie pulite e le catene del valore strategiche, in particolare mediante finanziamenti aggiuntivi ad Horizon Europe. Il nuovo Fondo strategico per gli investimenti supporterà lo sviluppo di tecnologie chiave per la transizione dell’energia pulita, tra cui i sistemi idrogeno. La nuova strategia “Clean Hydrogen Alliance” coordinerà e guiderà lo scaling up  della produzione e dell’uso di idrogeno pulito in Europa.

Ieri la Commissione ha aperto la consultazione sulla strategia europea sull’idrogeno. La Commissione ha infatti deciso di adottare una nuova strategia dedicata all’idrogeno in Europa, in sinergia con la strategia sull’integrazione dei sistemi energetici e gli obiettivi del Green Deal.

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