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Category Archives: Notizie Internazionali

Fuel Cells and Hydrogen Joint Undertaking – Call of Proposals 2019

Sono aperte le Call 2019 del Fuel Cells and Hydrogen Joint Undertaking 2 nell’ambito del programma di finanziamento europeo Horizon 2020.

L’avviso di pubblicazione per presentare le proposte di progetti 2019 è disponibile sul portale Funding and Tender Opportunities Portal. 

L’Annual Work Plan 2019 FCH 2 JU vuole proseguire il lavoro avviato negli anni precedenti con l’obiettivo di sviluppare un programma di ricerca e innovazione per lo sviluppo dell’idrogeno in linea con le Direttive Europee. Nel 2019, è disponibile indicativamente un budget di 80,8 milioni di EUR.

Le call coprono diverse aree di intervento; trasporto, energia, overarching activities e cross-cutting activities.

Raggruppate in 7 azioni di innovazione (IA), 9 azioni di ricerca e innovazione (RIA) e 1 Azione di coordinamento e supporto (CSA).

FCH 2 JU Documenti

Standard Proposal templates per le call 2019 (WORD files):

 

La deadline per la sottomissione delle proposte è il 23 Aprile 2019 17:00:00 Brussels time

 

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Alstom e Eversholt Rail per un nuovo treno idrogeno in UK

Dopo l’avvento dei treni idrogeno Coradia iLint in Germania, anche nel Regno Unito si sta per concretizzare un progetto di questo tipo che vede coinvolta nuovamente Alstom, in stretta collaborazione con gli stakeholder del settore sul suolo nazionale.

Alstom ed Eversholt Rail stanno lavorando insieme per sviluppare il design di un nuovo treno a idrogeno, chiamato “Breeze“, per il mercato del Regno Unito. L’idea è quella di convertire i treni esistenti Classe 321 per creare un modello a zero emissioni inquinanti, che possa viaggiare sul territorio già a partire dal 2022.

Alstom ha affermato che le due società stanno collaborando con le parti interessate del settore per sviluppare casi aziendali e valutare piani dettagliati di introduzione di flotte di questi treni innovativi e loro relative infrastrutture di rifornimento. Questa soluzione contribuirà ad abbattere le emissioni di CO2 del trasporto passeggeri su rotaia in UK.

“La tecnologia dei treni a idrogeno è un’innovazione entusiasmante che ha il potenziale per trasformare la nostra ferrovia, rendendo i viaggi più puliti e più ecologici riducendo ulteriormente le emissioni di CO2. Stiamo lavorando con l’industria per stabilire in che modo i treni a idrogeno possano svolgere un ruolo importante in futuro, offrendo servizi migliori sulle rotte rurali e interurbane”, ha affermato il ministro delle ferrovie del governo britannico Andrew Jones.

I treni a idrogeno rappresentano l’alternativa pulita adatta alle rotte che difficilmente trarrebbero beneficio dall’elettrificazione.

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La Fuel Cell Electric Vehicles Vision di Hyundai al 2030

 Hyundai Motor Group ha annunciato la roadmap a lungo termine ‘FCEV Vision 2030’.

Con questa road map al 2030 Il gruppo, leader nello sviluppo di tecnologie fuel cell, si impegna a dare una spinta significativa all’utilizzo di questo vettore energetico nel settore dei trasporti.

L’obiettivo principale è quello di incrementare notevolmente la capacità produttiva di sistemi a cella a combustibile tanto da raggiungere le 700.000 unità all’anno nel 2030, ed intende esplorare nuove opportunità di business per l’applicazione delle fuel cell non solo per il settore automotive ma anche per altri tipi di mobilità quali droni, navi, treni e muletti.

ll Gruppo Hyundai e i suoi fornitori si impegnano ad investire 6 miliardi di euro in ricerca e sviluppo, nonché nell’espansione degli impianti produttivi per raggiungere una capacità di produzione di 500.000 unità all’anno di veicoli a celle a combustibile, automobili e mezzi commerciali, anticipando la crescita della domanda globale che si stima arriverà a 2 milioni di unità all’anno nello stesso periodo.

Detto fatto, l’affiliata HMG Hyundai Mobis Co.che produce i sistemi a celle a combustibile, ha appena inaugurato il secondo sito produttivo a Chungju in Corea del Sud. L’impianto aiuterà Mobis a incrementare la capacità di produzione a 40.000 unità entro il 2022, contro le attuali 3.000 del primo stabilimento.

HMG pianifica di affinare ulteriormente il sistema di celle a combustibile utilizzato da NEXO, seconda generazione di veicoli fuel cell commercializzati da Hyundai dopo la ix35 Fuel Cell introdotta sul mercato nel 2013, per migliorare e diversificare la gamma di veicoli a idrogeno, così da rispondere alle richieste di diversi segmenti dell’industria.

L’Hydrogen Council, che mira a guidare l’evoluzione delle aziende che operano negli ambiti energetici e del trasporto – fra i quali Hyundai – prevede che la domanda di tale tecnologia incrementerà di 10 volte entro il 2050, generando diverse opportunità per una crescita economica sostenibile.

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l’Italia firma la Hydrogen Initiative!

Il 17 settembre si è svolta a Linz la conferenza di alto livello sull’energia

Charge for Change: Innovative Technologies for Energy-Intensive Industries

Organizzata dalla presidenza Austriaca del Consiglio dell’UE, ha evidenziato il ruolo dell’innovazione come fattore determinante per lo sviluppo energetico dell’Europa e ha riunito i rappresentanti politici e gli stakeholders del settore per discutere il ruolo dell’idrogeno sostenibile, dello stoccaggio e del contributo dell’industria ad alta intensità energetica alla trasformazione del sistema energetico.

Tra i protagonisti e firmatari dell’iniziativa erano presenti le aziende italiane e l’Associazione Italiana Idrogeno e Celle a Combustibile H2IT.

Contemporaneamente a Linz il 17 e 18 settembre si è tenuto l’incontro informale dei ministri dell’Energia dove l’Italia ha firmato “l’Hydrogen Initiative”

Di seguito il comunicato stampa del MISE

Durante l’incontro informale dei Ministri dell’Energia tenutosi a Linz in Austria dal 17 al 18 settembre, al quale per l’Italia ha partecipato il Sottosegretario Davide Crippa, è stata siglata l’Hydrogen Initiative, un documento di indirizzo politico di sostegno allo sviluppo dell’idrogeno sostenibile.

Accogliendo le opportunità offerte dalla tecnologia dell’idrogeno nella decarbonizzazione dell’economia e per garantire una fornitura di energia sicura, competitiva, disponibile e sostenibile per l’Unione Europea, il documento si propone di concentrare l’attenzione ed il sostegno dell’UE alla tecnologia dell’idrogeno sostenibile al fine di raggiungere i seguenti obiettivi:

  • favorire il collegamento promettente tra elettricità, industria e settori della mobilità, aprendo nuove finestre di opportunità in termini di flessibilità energetica, disponibilità, sicurezza, nonché maggiore efficienza e convenienza economica nella transizione energetica, contribuendo alla decarbonizzazione dell’economia;
  • sviluppare la capacità di stoccaggio a breve e lungo termine delle energie rinnovabili attraverso l’idrogeno, contribuendo quindi alla sicurezza energetica;
  • integrare l’idrogeno sostenibile nelle reti gas per contribuire in modo sostanziale a “ecologizzare” l’infrastruttura del gas, decarbonizzare i settori del riscaldamento e del raffrescamento, nonché a ridurre le importazioni di gas naturale, migliorando l’uso efficiente dell’energia rinnovabile;
  • esplorare la conversione più efficace dell’idrogeno sostenibile in metano sintetico e altri combustibili rinnovabili;
  • applicare tale tecnologie nelle industrie convenzionali, sostituendo eventualmente i processi ad alta intensità di carbonio;
  • supportare l’applicazione dell’idrogeno nei trasporti e nella mobilità;
  • creare l’infrastruttura di rifornimento necessaria per aumentare la domanda di idrogeno.

“Dobbiamo massimizzare il grande potenziale dell’idrogeno sostenibile – ha affermato il Sottosegretario allo Sviluppo economico Davide Crippa – sia nello stoccaggio che nel trasporto di grandi quantità di energia come anche, nella mobilità e nelle industrie più energivore e difficili da decarbonizzare. Per fare questo – ha aggiunto Crippa – c’era bisogno di uno sforzo politico comune per avviare iniziative strutturali nella ricerca e nell’innovazione, nella sensibilizzazione dell’opinione pubblica e nell’accettazione della tecnologia dell’idrogeno. Il documento che abbiamo appena siglato nasce da questa esigenza. Sono fiducioso che l’idrogeno possa fornire un contributo fondamentale alla transizione e che l’Italia possa fare la sua parte con i propri centri di ricerca e le aziende già attive da tempo in questo settore.”

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Energia eolica, idrogeno, Carrelli elevatori e Smart Grid in un grande centro logistico in Belgio

Si conclude con successo il progetto “DonQuichote” (Demonstration Of New QUalitative Innovative Concept of Hydrogen Out of wind Turbin Electricity)

L’impianto dimostrativo di Don Quichote è stato implementato in un grande centro logistico del Gruppo Colruyt a Halle, vicino a Bruxelles (BE).
Nel progetto, i componenti di un sistema di rifornimento di idrogeno esistente sono stati sostituiti da innovativi, più efficienti componenti, e connessi a fonti di energia rinnovabile, realizzando in tal modo un sistema di stoccaggio di energia basato sull’idrogeno.
L’idrogeno prodotto può essere efficacemente utilizzato per la mobilità, il bilanciamento della rete e per i muletti a celle a combustibile.
Gli obiettivi raggiunti:

  • Raddoppiare la capacità di idrogeno rispetto ai sistemi esistenti aggiungendo un efficiente elettrolizzatore dinamico PEM da 130 kg / giorno.
  • Sviluppare, collaudare, dimostrare e validare l’accoppiamento tra turbina eolica (1,5 MW), pannelli solari (800 kW) e la tecnologia dell’elettrolizzatore.
  • Aumentare la produzione di idrogeno affinché ci sia la possibilità di ingrandire la flotta di veicoli, ad esempio aggiungendo muletti

Il progetto ha ricevuto finanziamenti dal Fuel Cells and Hydrogen 2 Joint Undertaking
sotto il grant agreement N° 303411

I partners:

Colruyt Group, Hydrogenics, TUV, WaterstofNet, Thinkstep, IcelandicNewEnergy e EHA-European Hydrogen Association/ FAST-Federazione delle Associazioni Scientifiche e Tecniche

La brochure completa con la descrizione e le caratteristiche tecniche del progetto è disponibile cliccando il  seguente link

Don Quichote_Brochure_FinalVersion

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500 milioni di euro di finanziamenti UE disponibili per le infrastrutture energetiche transfrontaliere

l’11 giugno ha aperto il secondo round di call per presentare proposte di progetti in campo energia sotto il programma europeo “Connecting Europe Facility“.

La Commissione europea ha messo a disposizione 500 milioni di euro di finanziamenti per progetti di infrastrutture energetiche che intendono rafforzare il mercato interno dell’energia dell’UE, migliorare la sicurezza dell’approvvigionamento energetico e contribuire a fornire energia pulita e sostenibile in l’Europa.

I quattro grandi settori interessati sono: sistema elettrico, rete gas, reti intelligenti e reti  transfrontaliere di trasporto del biossido di carbonio. La deadline per presentare i progetti è l’11 ottobre, saranno valutati a novembre e dicembre 2018 e i risultati saranno comunicati nel febbraio 2019.

Per poter beneficiare del finanziamento CEF, i progetti devono essere designati Progetti di interesse comune (PCI). I PCI sono considerati essenziali per il completamento del mercato interno dell’energia dell’UE e devono avere un impatto significativo su almeno due paesi dell’UE.

Mappa PCI

I progetti di interesse comune o “Project of Common Interest” (PCI), sono progetti ti tipo infrastrutturale che hanno un significativo impatto sui mercati dell’energia e sull’integrazione del mercato in almeno due paesi dell’UE, in particolare sono progetti transfrontalieri, che mirano a collegare i sistemi energetici dei paesi europei.

Il Regolamento (UE) No 347/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio (Regolamento TEN-E) stabilisce un quadro giuridico e politico globale per ottimizzare lo sviluppo delle reti energetiche a livello europeo entro il 2020 e oltre. Esso individua nove corridoi prioritari strategici e tre aree prioritarie di intervento per le infrastrutture energetiche, con una dimensione transfrontaliera.

Il Regolamento stabilisce una procedura per individuare ogni due anni una lista di PCI che contribuiranno alla realizzazione di ciascuno dei corridoi e aree prioritarie. I PCI godono di regole di approvazione e finanziamento “facilitate”.

La terza lista di PCI è stata adottata con Regolamento delegato della Commissione Europea e comprende 173 progetti, di cui 110 relativi all’energia elettrica e le smart grid, 53 per il settore del gas e 6 relativi al petrolio; tra questi 15 coinvolgono l’Italia. Per la prima volta, l’elenco dei PCI comprende anche 4 progetti per le reti transfrontaliere di biossido di carbonio. Il Ministero dello Sviluppo Economico in qualità di autorità nazionale competente, è responsabile dell’agevolazione e del coordinamento del procedimento di rilascio delle autorizzazioni per i PCI.

Tutti i documenti per rispondere alla call CEF energy e ulteriori informazioni di base sono disponibili sulla pagina web della commissione europea dedicata.

2018-2 CEF Energy call for proposals

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L’idrogeno a tutta birra!

La Anheuser-Busch – azienda che produce bevande alcoliche e analcoliche – comprerà fino a 800 grandi camion Nikola Motor Company a idrogeno entro il 2025 che viaggeranno sulle autostrade americane per trasportare, in particolare la birra Budweiser.

“Entro il 2025, tutta la nostra birra sarà prodotta e diffusa utilizzando solo energia rinnovabile”, è stato l’annuncio a favore dell’ambiente e della mobilità sostenibile pubblicizzato da Anheuser-Busch.

Nikola ha dichiarato che prevede di avere più di 700 stazioni di rifornimento di idrogeno negli Stati Uniti entro il 2028. Le stazioni saranno aperte al pubblico di cui le  prime due operative entro la fine del 2018. La produzione di idrogeno per le suddette stazioni sarà da fonti rinnovabili. I camion a idrogeno forniti da Nikola Motor inizieranno i test entro la fine dell’anno, con l’effettiva integrazione nella flotta circolante a partire dal 2020.

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Partnership tra Audi e Hyundai per la tecnologia fuel cell

L’idea delle due società Hyundai e Audi, è quella di scambiarsi i brevetti su tecnologie e componenti per vetture alimentate da celle a combustibile al fine di accelerare la produzione di serie.  Uno sviluppo congiunto delle prossime auto a idrogeno potrebbe ampliare l’offerta disponibile di auto a zero emissioni.

Hyundai lavora sulla tecnologia fuel cell da anni. Ultimamente la compagnia ha lanciato in Europa al salone di Ginevra la Hyundai Nexo, il SUV ad idrogeno coreano  che verrà proposto sul mercato a fine 2018. Il primo tra i 18 modelli elettrificati che il Gruppo vuole introdurre su scala globale entro il 2025.

Nel futuro la collaborazione tra Hyundai e Audi per le auto fuel cell potrebbe espandersi anche oltre la condivisione dei brevetti: l’obiettivo è quello di porre il binomio alla guida per quanto riguarda la definizione degli standard per le celle a combustibile, accelerandone al contempo il processo di innovazione.

Peter Mertens, membro del Consiglio per lo Sviluppo Tecnico di Audi AG ha commentato:

“La cella a combustibile è la forma di guida elettrica più sistematica e rappresenta quindi un potente punto di forza nel nostro portfolio di tecnologie per una mobilità premium e a zero emissioni. Nella nostra road-map per l’idrogeno stiamo unendo le forze con partner solidi come Hyundai. Per fare passi avanti su questa tecnologia sostenibile, la cooperazione è la strada più intelligente per guidare l’innovazione contenendo i costi”

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GRHYD e il piano strategico per l’idrogeno in Francia

Lunedì 11 giugno Patrice Vergriete, sindaco di Dunkerque  insieme ai partner del progetto GRHYD, coordinato da ENGIE, hanno inaugurato a Cappelle-la-Grande  il primo impianto dimostrativo Power-to-Gas in Francia.

Lanciato nel 2014, l’obiettivo di questi primi due anni di progetto è di convalidare la rilevanza tecnica ed economica di una soluzione Power-To-Gas quale l’iniezione di idrogeno nella rete di distribuzione del gas naturale per soddisfare i bisogni delle famiglie residenti in termini di riscaldamento domestico, produzione di acqua calda e consumi in cucina riducendo le emissioni di gas serra.

Un sistema Power-to-Gas converte l’elettricità generata in idrogeno e ossigeno attraverso elettrolisi dell’acqua. L’idrogeno prodotto da energia rinnovabile può essere utilizzato in più settori, e come in questo caso può essere stoccato e trasportato attraverso la rete del gas naturale.

GRHYD è una delle prime dimostrazione dell’impegno del governo francese nei confronti dello sviluppo delle applicazioni idrogeno.
L’1 giugno infatti, Nicolas Hulot, Ministro di Stato e Ministro dell’Ecologia, sviluppo sostenibile e energia ha lanciato il piano strategico per sostenere il dispiegamento delle tecnologie legate all’idrogeno e rendere la Francia il leader mondiale in questo settore. Nel 2019, 100 milioni di euro saranno destinati all’impiego di idrogeno green nell’industria, nella mobilità e nell’energia.

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10 stazioni di rifornimento idrogeno in Bulgaria entro il 2025

L’Hydrogen Summit a Sofia, organizzato dall’FCH JU (Fuel Cell and Hydrogen Joint Undertaking), è stata l’occasione per fornire informazioni sullo stato del settore FCH in Europa Centrale e Orientale e per discutere di queste tematiche con il comune di Sofia e i Ministri Bulgari.

Il Viceministro dei Trasporti e tecnologie dell’informazione e delle comunicazioni, Anguel Popov, in occasione della dimostrazione delle macchine a idrogeno avvenuta davanti al Palazzo Nazionale della Cultura ha annunciato che entro il 2015 verranno installate dieci stazioni di rifornimento per veicoli a idrogeno.

Attualmente non ci sono stazioni di rifornimento sul territorio, ma il Ministro Popov ha annunciato che la prima verrà aperta nella città costiera di Bourgas, lungo le rive del Mar Nero, uno dei principali luoghi di interesse turistico della Bulgaria e sede di un importante aeroporto internazionale. Ha inoltre aggiunto che sono in corso i lavori  per la prima nave passeggeri bulgara alimentata da H2.

L’evento, che ha come tema centrale lo sviluppo delle tecnologie idrogeno in altri paesi europei, è stato organizzato congiuntamente con l’Accademia delle scienze bulgara, il Ministero dei trasporti, delle tecnologie dell’informazione e delle comunicazioni, il Ministero dell’Istruzione e della Scienza, il Comune di Sofia, l’Associazione Hydrogen Europe e l’eurodeputato Peter Kouroumbashev.

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