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Category Archives: Veicoli

Alstom e Eversholt Rail per un nuovo treno idrogeno in UK

Dopo l’avvento dei treni idrogeno Coradia iLint in Germania, anche nel Regno Unito si sta per concretizzare un progetto di questo tipo che vede coinvolta nuovamente Alstom, in stretta collaborazione con gli stakeholder del settore sul suolo nazionale.

Alstom ed Eversholt Rail stanno lavorando insieme per sviluppare il design di un nuovo treno a idrogeno, chiamato “Breeze“, per il mercato del Regno Unito. L’idea è quella di convertire i treni esistenti Classe 321 per creare un modello a zero emissioni inquinanti, che possa viaggiare sul territorio già a partire dal 2022.

Alstom ha affermato che le due società stanno collaborando con le parti interessate del settore per sviluppare casi aziendali e valutare piani dettagliati di introduzione di flotte di questi treni innovativi e loro relative infrastrutture di rifornimento. Questa soluzione contribuirà ad abbattere le emissioni di CO2 del trasporto passeggeri su rotaia in UK.

“La tecnologia dei treni a idrogeno è un’innovazione entusiasmante che ha il potenziale per trasformare la nostra ferrovia, rendendo i viaggi più puliti e più ecologici riducendo ulteriormente le emissioni di CO2. Stiamo lavorando con l’industria per stabilire in che modo i treni a idrogeno possano svolgere un ruolo importante in futuro, offrendo servizi migliori sulle rotte rurali e interurbane”, ha affermato il ministro delle ferrovie del governo britannico Andrew Jones.

I treni a idrogeno rappresentano l’alternativa pulita adatta alle rotte che difficilmente trarrebbero beneficio dall’elettrificazione.

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La Fuel Cell Electric Vehicles Vision di Hyundai al 2030

 Hyundai Motor Group ha annunciato la roadmap a lungo termine ‘FCEV Vision 2030’.

Con questa road map al 2030 Il gruppo, leader nello sviluppo di tecnologie fuel cell, si impegna a dare una spinta significativa all’utilizzo di questo vettore energetico nel settore dei trasporti.

L’obiettivo principale è quello di incrementare notevolmente la capacità produttiva di sistemi a cella a combustibile tanto da raggiungere le 700.000 unità all’anno nel 2030, ed intende esplorare nuove opportunità di business per l’applicazione delle fuel cell non solo per il settore automotive ma anche per altri tipi di mobilità quali droni, navi, treni e muletti.

ll Gruppo Hyundai e i suoi fornitori si impegnano ad investire 6 miliardi di euro in ricerca e sviluppo, nonché nell’espansione degli impianti produttivi per raggiungere una capacità di produzione di 500.000 unità all’anno di veicoli a celle a combustibile, automobili e mezzi commerciali, anticipando la crescita della domanda globale che si stima arriverà a 2 milioni di unità all’anno nello stesso periodo.

Detto fatto, l’affiliata HMG Hyundai Mobis Co.che produce i sistemi a celle a combustibile, ha appena inaugurato il secondo sito produttivo a Chungju in Corea del Sud. L’impianto aiuterà Mobis a incrementare la capacità di produzione a 40.000 unità entro il 2022, contro le attuali 3.000 del primo stabilimento.

HMG pianifica di affinare ulteriormente il sistema di celle a combustibile utilizzato da NEXO, seconda generazione di veicoli fuel cell commercializzati da Hyundai dopo la ix35 Fuel Cell introdotta sul mercato nel 2013, per migliorare e diversificare la gamma di veicoli a idrogeno, così da rispondere alle richieste di diversi segmenti dell’industria.

L’Hydrogen Council, che mira a guidare l’evoluzione delle aziende che operano negli ambiti energetici e del trasporto – fra i quali Hyundai – prevede che la domanda di tale tecnologia incrementerà di 10 volte entro il 2050, generando diverse opportunità per una crescita economica sostenibile.

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Tre bus a idrogeno entrano in servizio sulla tratta Sanremo-Taggia

Da ieri sulla tratta Sanremo-Taggia, hanno cominciato a viaggiare i tre autobus ad idrogeno della Riviera Trasporti di Imperia, finanziati nell’ambito del progetto europeo High V.LO-City. Un risultato significativo non solo per la società Riviera Trasporti, ma anche per l’Italia che grazie alla stazione di rifornimento di Sanremo raggiunge quota tre punti rifornimento idrogeno per autobus insieme a Milano e Bolzano.

L‘obiettivo generale del progetto è quello di facilitare il rapido dispiegamento dell’ultima generazione di autobus a celle a combustibile adibiti al trasporto pubblico, per far fronte a problemi ambientali e operativi. Sanremo, Anversa, Groningen e Aberdeen sono i quattro siti strategici per la dimostrazione della tecnologia. Il progetto sta dimostrando che gli autobus a celle a combustibile possono operare con la stessa flessibilità degli autobus diesel, conservando tutte le caratteristiche del trasporto pubblico ma senza inquinamento acustico ed emissioni locali. Gli autobus a idrogeno rappresentano una scelta strategica per città come Sanremo, che si stanno impegnando per migliorare la qualità della vita dei loro cittadini.

La tratta Sanremo – Taggia, lunga circa 14 km è stata inaugurata il 30 novembre, alla presenza dell’assessore regionale ai Trasporti, Gianni Berrino; del presidente della Riviera Trasporti, Riccardo Giordano; del sindaco di Sanremo, Alberto Biancheri e del presidente della Provincia di Imperia, Fabio Natta.

Sandro Corrado, direttore di Riviera Transporti, ha dichiarato: “La linea era servita da filobus fino ai primi anni di questo secolo. Diversi lavori furono fatti lungo il percorso e la linea del tram fu abbandonata, sostituita da autobus diesel. Sono sicuro che i passeggeri e gli abitanti di Arma e Taggia apprezzeranno gli autobus elettrici silenziosi a celle a combustibile “.

Gli autobus sono riforniti presso la stazione di rifornimento di idrogeno finanziata dal progetto, situata nella periferia est di Sanremo, costruita da Air Liquide e rifornita di idrogeno tramite camion rimorchi. La stazione è stata progettata per essere potenziata in futuro con l’obiettivo a lungo termine di produrre idrogeno al 100% verde on site tramite elettrolisi.

Presenti all’inaugurazione anche rappresentanti di H2IT e dell FCH JU (Fuel Cells and Hydrogen Joint Undertaking) a sottolineare l’importanza di questo progetto a livello Nazionale e Internazionale.

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Nuove soluzioni per diminuire i costi della cella a combustibile: collaborazione tra Volkswagen e Università di Standford

Una delle principali barriere alla diffusione delle auto elettriche alimentate a idrogeno è l’elevato costo della cella a combustibile, dovuto principalmente all’utilizzo di platino, metallo prezioso necessario al processo catalitico.

Lo studio dell’Università statunitense di Standford, finanziato da Volkswagen, riguarda lo sviluppo di un’innovativa soluzione per diminuire la quantità di platino e al contempo aumentare l’efficienza del catalizzatore.

L’idea è quella di distribuire singoli atomi di platino sulla base di polvere di carbone che ricopre le pile attraverso un apposito diffusore spray. 

La nuova tecnica studiata è sicuramente un grande passo verso la diminuzione dei costi e quindi verso la diffusione della tecnologia.

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Fueling Italy’s Future-Come la transizione verso la mobilità a basso contenuto di carbonio rafforza l’economia

L’Europa si sta attrezzando per affrontare il cambiamento di rotta verso una mobilità sostenibile a zero e basse emissioni e l’Italia non può essere da meno, poiché altrimenti rischierà di rimanere indietro e perdere l’occasione di rafforzare la propria economia e ridurre l’inquinamento atmosferico.

Secondo lo studio “Fuelling Italy’s Future“, presentato ieri a Milano  in occasione della 2ª Conferenza Nazionale della mobilità elettrica, la transizione verso una mobilità a basse emissioni di carbonio non solo contribuirà ad aumentare il Pil, ma aiuterà anche a garantire la sicurezza energetica nazionale, genererà posti di lavoro e permetterà una drastica riduzione dell’inquinamento atmosferico locale migliorando la salute dei cittadini.

I veicoli elettrici a idrogeno (FCEV) con le necessarie stazioni di rifornimento, sono riconosciuti nello studio tra le soluzioni di maggior interesse, con la diffusione delle prime flotte di veicoli già nel periodo 2020-2030 e il mercato di massa dal 2030. Brevi tempi di ricarica e lunghe autonomie costituiscono, già oggi, i punti di forza di questa tecnologia.

Dallo studio emerge il ruolo dell’idrogeno nella transizione energetica, un vettore energetico che rappresenta una delle soluzioni più interessanti per lo stoccaggio di fonti elettriche rinnovabili quali fotovoltaico ed eolico, in grado di utilizzare l’extra produzione di energia elettrica in momenti non favorevoli al consumo o alla distribuzione

Alcune conclusioni sullo scenario TECH proposto dello studio parlano chiaro:

  • Il costo medio di esercizio di un’auto in Italia diminuirà nel tempo con un risparmio di oltre 900€ all’anno nel 2030 per i consumatori grazie a costi inferiori di carburante e manutenzione del veicolo
  • La drastica riduzione di inquinanti, -50% NOx e -63% PM10 già nel 2025 avrà impatti importanti sulla salute, la produttività e le vite salvate con un valore monetario pari a 10,5 miliardi di euro nel 2030.
  • Risparmio cumulato di circa 21 miliardi di euro entro il 2030 e di 377 miliardi di euro entro il 2050 con i tagli alle importazioni di petrolio
  • Più di 19000 nuovi posti di lavoro nel 2030 e più di 50.000 nel 2050

Lo studio, commissionato dalla European Climate Foundation e coordinato da Transport & Environment in collaborazione con la Fondazione Enel, ha visto il supporto di un gruppo di lavoro composto da diverse parti interessate ed esperti del settore tra cui H2IT.

Il Report è disponibile online in italiano ed inglese ai seguenti link

  • Download the summary report in Italian here
  • Download the summary report in English here
  • Download the technical report here
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PSA al lavoro per realizzare un veicolo idrogeno

Nel corso dell’Assemblea generale del gruppo PSA (Peugeot-Citroen-Opel) l’AD Carlos Tavares ha sostenuto che la tecnologia a fuel cell è di notevole interesse per il gruppo che è al lavoro molto attivamente per realizzare un veicolo a idrogeno e aggiunge che questa applicazione “potrebbe risolvere i problemi che rimangono ancora sul tavolo di ingegneri e scienziati”.

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L’energy Observer è arrivata in Italia

La prima nave a idrogeno di tutto il mondo è arrivata a Venezia, la sua prima tappa italiana. La barca sarà ormeggiata nel porto turistico dell’isola della Certosa, fino al 16 luglio.

Un villaggio educativo interattivo è aperto al pubblico, gratuitamente, fino al 15 lugli

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Partnership tra Audi e Hyundai per la tecnologia fuel cell

L’idea delle due società Hyundai e Audi, è quella di scambiarsi i brevetti su tecnologie e componenti per vetture alimentate da celle a combustibile al fine di accelerare la produzione di serie.  Uno sviluppo congiunto delle prossime auto a idrogeno potrebbe ampliare l’offerta disponibile di auto a zero emissioni.

Hyundai lavora sulla tecnologia fuel cell da anni. Ultimamente la compagnia ha lanciato in Europa al salone di Ginevra la Hyundai Nexo, il SUV ad idrogeno coreano  che verrà proposto sul mercato a fine 2018. Il primo tra i 18 modelli elettrificati che il Gruppo vuole introdurre su scala globale entro il 2025.

Nel futuro la collaborazione tra Hyundai e Audi per le auto fuel cell potrebbe espandersi anche oltre la condivisione dei brevetti: l’obiettivo è quello di porre il binomio alla guida per quanto riguarda la definizione degli standard per le celle a combustibile, accelerandone al contempo il processo di innovazione.

Peter Mertens, membro del Consiglio per lo Sviluppo Tecnico di Audi AG ha commentato:

“La cella a combustibile è la forma di guida elettrica più sistematica e rappresenta quindi un potente punto di forza nel nostro portfolio di tecnologie per una mobilità premium e a zero emissioni. Nella nostra road-map per l’idrogeno stiamo unendo le forze con partner solidi come Hyundai. Per fare passi avanti su questa tecnologia sostenibile, la cooperazione è la strada più intelligente per guidare l’innovazione contenendo i costi”

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Honda commercializza la nuova Clarity Fuel Cell

Durante il mese di marzo 2016 Honda ha avviato le vendite della Clarity Fuel Cell in Giappone. La berlina che prende il posto della FCX Clarity sarà inizialmente offerta in leasing soltanto ad enti governativi e aziende e in un secondo momento sarà in vendita ai privati. Questa prima fase di commercializzazione servirà alla casa del sol levante per raccogliere feedback dei clienti per ottimizzare le prestazioni della vettura.

Per il 2016 è prevista la produzione di 200 unità, offerte in Giappone al prezzo di 7.660.000 Yen tasse incluse (l’equivalente di circa 60.000 euro). Nei prossimi mesi la vettura sarà presentata in California mentre i clienti europei dovranno aspettare un po’ di più.

L’autonomia dichiarata dalla casa costruttrice è di 750 km, un dato migliore del 30% rispetto alla precedente FCV Clarity.

Photo credit: theautomobilist.fr

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