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Category Archives: H2IT

Il Discorso del Presidente Alberto Dossi a Hydrogen Energy Summit Expo 2021

Alberto Dossi, Presidente di H2IT è presente al primo convegno della Fiera dedicata totalmente all’idrogeno in Italia;

Hydrogen Energy Summit Expo

Un successo per le aziende di H2IT e per l’Associazione, che ha avuto modo di incontrare interessanti realtà e di scoprire nuovi attori e player della filiera dell’idrogeno. Inoltre il fitto programma di convegni ha portato spunti di riflessione su tanti temi prioritari per lo sviluppo del mercato dell’idrogeno in Italia.

Ecco qui il video del discorso del Presidente di H2IT

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Innovation Center di Intesa Sanpaolo e H2IT insieme per spingere l’innovazione nel settore idrogeno

Nasce INNOVAHY, l’iniziativa di H2IT e Intesa Sanpaolo Innovation Center per accelerare la crescita di PMI innovative e start-up del settore idrogeno

 Il progetto mira a fondere le competenze tecniche e finanziarie per sviluppare attività rivolte alle realtà imprenditoriali dell’idrogeno, per sviluppare una filiera sempre più coesa ed innovativa.

 Milano, 13 ottobre 2021H2IT – Associazione italiana idrogeno e celle a combustibile e Intesa Sanpaolo Innovation Center hanno dato vita a INNOVAHY, un’iniziativa volta a favorire il percorso di crescita di PMI innovative e startup del settore idrogeno.

Il progetto nasce con l’obiettivo di dare un significativo impulso allo sviluppo della filiera in Italia tramite attività congiunte tra H2IT ed Intesa Sanpaolo Innovation Center rivolte a nuove realtà e start-up favorendone lo sviluppo e incoraggiando così la nascita di altre. Inoltre, la partnership mira a valorizzare le iniziative in via di sviluppo che coinvolgono Università, Competence Center, Startup e PMI innovative attraverso iniziative ad hoc (ad esempio, workshop, attività di comunicazione, award, etc..).

L’idrogeno è determinante per il raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione al 2050 delineati dalla Commissione Europea nell’Hydrogen Strategy e con il PNRR – il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza – anche l’Italia ha deciso di puntare su questo vettore, come dimostrano i 3,64 miliardi di euro dedicati esclusivamente allo sviluppo di filiere per la produzione, distribuzione e usi finali dell’idrogeno. In questo contesto, diventa necessario supportare tutte le realtà imprenditoriali del comparto.

La collaborazione tra Intesa Sanpaolo Innovation Center e H2IT sarà utile, poi, anche per identificare i soggetti della filiera idrogeno e per stimolarne i processi d’innovazione, sostenibilità e gli investimenti, oltre che per promuovere iniziative per l’interazione tra start up e fornitori di tecnologia con PMI, grandi aziende e investitori al fine di affrontare le sfide tecnologiche del settore.

Intesa Sanpaolo è la prima banca italiana ammessa alla European Clean Hydrogen Alliance (ECHA) della Commissione Europea. L’Alleanza per l’idrogeno pulito punta a creare le basi per un’ambiziosa diffusione delle tecnologie legate alla produzione di idrogeno da fonti rinnovabili o a bassa emissione di carbonio entro il 2030, riunendo attorno a tavoli di lavoro e forum periodici i più importanti attori industriali e finanziari del continente.

“Idrogeno e innovazione sono un binomio naturale. La ricerca e lo sviluppo legati al suo impiego in moltissimi campi rappresentano la norma per quanti fanno impresa in quel settore. La collaborazione tra Intesa Sanpaolo Innovation Center – commenta il suo Presidente Maurizio Montagnese – e l’Associazione H2IT è un’opportunità che sono certo sapremo sfruttare al meglio per accompagnare le imprese in questo cammino di crescita. Il Gruppo Intesa Sanpaolo è da sempre in prima fila per accelerare la transizione energetica di molti settori produttivi e l’Innovation Center offrirà tutto il supporto necessario a PMI innovative e startup attive su questo fronte”.

 Per raggiungere tutti gli obiettivi posti, INNOVAHY potrà contare sulle competenze e conoscenze tecniche di H2IT, che con i suoi 90 soci tra grandi, medie e piccole imprese, centri di ricerca e università è ormai punto di riferimento per la filiera ed interlocutore sempre più prezioso istituzioni, e sull’esperienza di Intesa Sanpaolo Innovation Center nel selezionare e supportare l’accelerazione, la professionalizzazione, lo scale up internazionale e il supporto nel fundraising di nuove idee imprenditoriali.

L’innovazione è un asset fondamentale per dare una spinta alla crescita del mercato dell’idrogeno e rafforzare la competitività del comparto industriale italiano – afferma Alberto Dossi, Presidente di H2IT. Le PMI, così come le start up, giocano un ruolo molto importante nello sviluppo di questo settore, perché sono più reattive grazie a procedure interne più snelle, sono in grado di attrarre investimenti e di generare e consolidare competenze. Per questo H2IT si è posta l’obiettivo di coinvolgere sempre più queste realtà innovative, per accompagnarle nel percorso di inserimento nella filiera dell’idrogeno. E la collaborazione con Intesa Sanpaolo Innovation Center va proprio in questa direzione, potendo contare da un lato sulla loro esperienza nel supportare le giovani società preparandole al confronto con il mondo industriale e con gli investitori, dall’altro sull’ampio bagaglio tecnico e del network di H2IT.”

CS_H2IT e Intesa Sanpaolo_INNOVAHY

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H2IT presente a HESE 2021 Stand D40

H2IT sarà presente a Hydrogen Energy Summit Expo, la prima fiera completamente dedicata all’idrogeno in Italia, un’occasione importante per incontrare i soci di H2IT e conoscere l’Associazione!

Il settore dell’idrogeno in Italia sta evolvendo velocemente ed H2IT ha il primario obiettivo di supportare questa crescita dando voce agli operatori del settore, confrontandosi con le Istituzioni e promuovendo la produzione e l’utilizzo delle tecnologie idrogeno sul territorio nazionale. L’associazione ha più che triplicato i suoi associati negli ultimi tre anni raggiungendo i 90 soci nel 2021, a conferma del crescente interesse delle aziende a sviluppare soluzioni e progetti idrogeno in Italia.

Negli ultimi anni H2IT è diventata un interlocutore prezioso per le Istituzioni su tutti i temi relativi all’idrogeno. Già dal 2016 l’Associazione ha supportato i Ministeri competenti, nell’elaborazione del “Piano Nazionale per la Mobilità ad Idrogeno inserito nel Decreto legislativo N° 257 di recepimento della direttiva DAFI, aggiornato poi nel 2019 attraverso il confronto con gli operatori del settore della mobilità. Ha poi collaborato nel 2018 con il Ministero dell’Interno per la stesura della “Regola tecnica di prevenzione incendi per la progettazione, costruzione ed esercizio degli impianti di distribuzione di idrogeno per autotrazione” e realizzato nel 2019 il Position paper “Strategia Italiana Idrogeno e Celle a Combustibile”.

H2IT lungo tutto il 2020 ha lavorato con gli operatori del settore per individuare le priorità d’azione per lo sviluppo di una filiera idrogeno italiana, andando a studiare le barriere allo sviluppo sui diversi segmenti della filiera, dalla produzione fino agli utilizzi e proponendo delle misure per superarle. All’inizio del 2021 l’Associazione ha presentato i risultati convogliati nel report Strumenti di supporto al settore idrogeno. Priorità per lo sviluppo della filiera idrogeno in Italia” frutto del confronto con 48 player dell’industria, 12 centri di ricerca e 7 tra cluster e associazioni, che contiene le raccomandazioni essenziali per creare le condizioni politiche e normative a sostegno del comparto in Italia.

H2IT porta avanti il dialogo con la politica per portare all’attenzione del legislatore gli aspetti importanti per lo sviluppo del settore; ricordiamo le Audizioni alla camera del 2021

Audizione alla Camera su idrogeno e rinnovabili

Audizione alla Camera sulle Pino nazionale di ripresa e resilienza

H2IT infine, prosegue il proprio impegno continuando con i tavoli di lavoro specifici e tecnici per analizzare le barriere che ostacolano lo sviluppo del settore e supportando con iniziative mirate le PMI e le start-up in questa fase di apertura del mercato ed è impegnata nella divulgazione delle tecnologie idrogeno attraverso azioni di formazione e corretta informazione rivolte a Istituzioni e cittadini.

Per qualsiasi informazione ci trovate allo stand D40!

Per qualsiasi informazione sulla fiera visita il sito di Hydrogen Energy Summit Expo 2021

 

 

 

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Idrogeno EverywH2ere, come, dove quando?

L’idrogeno protagonista della Pre-COP26 di Milano grazie a “Idrogeno EverywH2ere, come, dove quando? l’evento di H2IT, EVERYWH2ERE e Assolombarda. Presentati grandi progetti integrati di aziende italiane e le tecnologie delle celle a combustibile sviluppate nell’ambito dell’iniziativa europea EVERYWH2ERE

Cascina Centro Parco Nord, a Sesto San Giovanni (MI), ha ospitato l’incontro tra le aziende e i centri tecnologici che partecipano al progetto EVERYWH2ERE e tante eccellenze italiane, da CNH Industrial a Saipem, FNM e SNAM.

Milano, 1 ottobre 2021 – 3,2 miliardi di euro stanziati nel PNRR per la filiera idrogeno, un giro d’affari che entro il 2050 potrebbe avere un impatto di 40 miliardi di euro sul Pil e creare ben 500mila nuovi posti di lavoro. L’idrogeno è il vettore ritenuto cruciale per la transizione energetica non solo dall’Unione Europea ma anche dall’Italia. E proprio in questi giorni, l’idrogeno è tra i protagonisti della Pre-COP26, una serie di eventi sul futuro sostenibile che fanno di Milano, dal 30 settembre al 2 ottobre, la capitale mondiale della transizione ecologica, in vista della grande Conferenza delle Nazione Unite sui cambiamenti climatici di Glasgow.

Oggi lo sviluppo di una filiera dell’idrogeno assume un valore particolarmente significativo, in quanto il territorio possiede le competenze tecnologiche lungo l’intera catena del valore. Infatti, il panorama imprenditoriale risulta composto non solo da grandi player ma anche da PMI altamente specializzate che potranno intraprendere un percorso di sviluppo delle tecnologie da impiegare lungo l’intera filiera dell’idrogeno.

“Ora è fondamentale identificare gli spazi entro cui l’industria potrà pianificare i propri investimenti per accrescere il valore del comparto industriale nazionale e locale, partecipando al percorso di decarbonizzazioneha dichiarato Alberto Dossi, Presidente di H2IT e Vicepresidente di Assolombarda con delega alla Transizione Ecologica -. Il nostro obiettivo è quello di lavorare insieme per sviluppare un mercato dell’idrogeno che crei l’opportunità di decarbonizzare diversi settori. In questa direzione, stiamo già lavorando, a livello nazionale, per unire in un unico contenitore gli operatori del settore e gli enti di riferimento e, a livello locale, per coinvolgere tutti gli attori del territorio. Così potremo costruire una rete di sinergie sul tema idrogeno e portare il più possibile le imprese a cogliere le opportunità di sviluppo connesse a questa importante trasformazione”.

Ma quali sono realmente le potenzialità dell’H2? Come funziona e che futuro avrà? Quali sono i progetti italiani in via di realizzazione? A queste e a tante altre domande ha risposto l’incontro di ieri dal titolo Idrogeno everywH2ere – Come, dove, quando?, organizzato da H2IT – Associazione Italiana Idrogeno e Celle a Combustibile, Assolombarda e dal progetto europeo EVERYWH2ERE e parte del palinsesto degli eventi approvati dal Ministero della Transizione Ecologica nell’ambito della Pre-COP26.

L’incontro, avvenuto a Cascina Centro Parco Nord a Sesto San Giovanni (MI), è stato un’occasione unica di confronto e presentazione delle tecnologie a idrogeno. Tante le aziende intervenute. Come ad esempio RINA, Friem, Genport, Linde, ed Environment Park e IREN che hanno sviluppato i generatori a celle a combustibile pensati per alimentare eventi a zero emissioni nell’ambito di EVERYWH2ERE, il progetto europeo che installerà 8 gruppi elettrogeni “plug and play” con celle a combustibile di tipo PEM (4 da 25 kW e 4 da 100 kW) nelle città Europee.

“Lo scopo del progetto EU EVERYWH2ERE è di portare l’idrogeno nel cuore delle città europee, promuovendo il suo utilizzo per la generazione di energia elettrica in cantieri, eventi, festival musicali. ha dichiarato Stefano Barberis, coordinatore del progetto di RINA nell’ambito di EVERYWH2ERE. Attraverso i suoi generatori temporanei equipaggiati a Fuel Cell infatti, EVERYWH2ERE punta a dimostrare come le fuel cell possono essere un’alternativa credibile, sicura e a zero emission ai tradizionali generatori diesel. L’obiettivo di EVERYWH2ERE è quello di portare quindi i propri generatori, che abbiamo avuto modo di mostrare durante l’evento, nelle piazze e strade europee, anche aumentando la consapevolezza della cittadinanza sulle potenzialità dell’idrogeno”.

Anche FNM, SNAM, Saipem e CNH Industrial hanno partecipato, presentando i loro migliori progetti sull’idrogeno con un focus su tutti i temi più rilevanti per la filiera. Per FNM, l’evento è stato la cornice ideale in cui presentare “H2iseO Hydrogen Valley”, un progetto iconico, realizzato congiuntamente con Trenord, che mira a decarbonizzare i servizi di trasporto pubblico e a supportare la transizione verso sistemi di trasporto più sostenibili. SNAM ha poi presentato le sperimentazioni in corso per verificare l’adeguatezza dell’infrastruttura gas per il trasporto dell’idrogeno, approfondendo gli investimenti sulle tecnologie e la spinta che la società sta cercando di imprimere per la creazione di una nuova filiera, oltre a mostrare i primi progetti applicativi specialmente nell’ambito della mobilità sostenibile. Durante il proprio intervento, SAIPEM, ha presentato le proprie tecnologie sull’idrogeno, frutto di oltre 60 anni di esperienza nel settore. È impegnata in due progetti: la produzione di energie rinnovabili e idrogeno verde al largo di Ravenna con il progetto Agnes e la creazione di una Hydrogen Valley in Puglia. Saipem ha anche presentato SUISO, una soluzione tecnologica per la produzione offshore di idrogeno verde e la riconversione di piattaforme oil&gas. Ha chiuso questa sessione IVECO e FPT Industrial, parte di CNH Industrial, hanno sottolineato l’importanza del gas naturale, fattore abilitante per lo sviluppo dell’ecosistema della mobilità ad idrogeno e dell’implementazione di una rete capillare di infrastrutture di ricarica compatibile con gli usi per la logistica e il trasporto commerciale.

H2IT, che di recente ha tagliato il traguardo degli oltre 90 soci, quasi triplicati dal 2019 a oggi, ha sottolineato l’importanza di un quadro legislativo certo e semplificato e un piano di investimenti a lungo termine per sviluppare le infrastrutture e finanziare la ricerca e l’innovazione. Tutti elementi che H2IT ha portato all’attenzione delle istituzioni già a gennaio con il report “Strumenti di Supporto al Settore Idrogeno. Priorità per lo sviluppo della filiera idrogeno in Italia”, i cui punti salienti sono stati presentati in un’audizione alla Camera dei Deputati nell’ambito dell’esame del PNRR (Proposta di piano nazionale di ripresa e resilienza).

 Assolombarda, con la pubblicazione dello studio “Il futuro dell’Energia” (2019), ha definito e proposto una chiara visione del ruolo strategico che questo vettore può svolgere sia nel processo di decarbonizzazione che nel rafforzamento della posizione competitiva delle imprese. Oggi lo sviluppo di questa opportunità prosegue attraverso uno specifico Gruppo di Lavoro in Assolombarda specificamente dedicato e partecipato da imprese ed esperti scientifici.

Video dell’evento

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Rampini fornitore dei bus a zero emissioni del Progetto Pilota europeo Life 3H per il Porto di Civitavecchia

L’azienda ha annunciato che fornirà gli autobus a zero emissioni del progetto europeo Life 3h – “Hydrogen demonstration in city, port and mountain area to develop integrated hydrogen valleys”.

Il Porto di Civitavecchia sarà la destinazione dei  2 bus di 8 metri alimentati ad idrogeno.

L’Ing. Fabio Magnoni ha sottolineato che

“Life 3h è l’occasione per rendere sostenibili gli spostamenti nelle zone scelte come Hydrogen Valleys, al fine di ridurre l’impatto della mobilità sull’ambiente e sulla salute di tutti. Questo progetto pilota non avrebbe potuto che prendere forma in aree, che hanno già ampiamente dimostrato la loro sensibilità verso l’ecosostenibilità. Per esempio, il Porto di Civitavecchia- un luogo simbolo della transizione verso una mobilità marittima a zero emissioni- infatti, ospitò la prima nave a GNL del mondo e il primo traghetto zero emission in port. Oppure l’area di Campo Felice- che come la propria regione, l’Abruzzo- è una località montana profondamente coinvolta nel raggiungimento degli obiettivi prefissati in materia di energia e clima. Allo stesso tempo, Life 3h per Rampini segna la nascita effettiva del progetto idrogeno, che ci vedrà come l’unica azienda di costruttori italiani di autobus urbani a zero emissioni.”

Si chiama Life 3H il progetto che ha come capofila la Regione Abruzzo e di cui fanno parte sia l’Umbria che il Lazio, con attori industriali tra cui Snam. Nell’immediato si tratta di realizzare a Terni, come ad Avezzano e Civitavecchia le stazioni di rifornimento di idrogeno per l’alimentazione di autobus. E’ l’inizio di quello che viene definito l’ecosistema idrogeno del Centro Italia con l’avvio di tre ‘Hydrogen Valley’ nelle rispettive tre regioni.

Approvato nell’ambito del programma LIFE della Commissione Europea coinvolge, il Comune di Terni e l’autorità portuale di Civitavecchia, mentre sul fronte industriale ci sono le acciaierie di Terni e la società Chimica Bussi che avranno il ruolo di fornire gratuitamente l’idrogeno come sottoprodotto dei rispettivi processi industriali, oltre alla Rampini Carlo Spa (produttrice di autobus) e la Società Unica Abruzzese di trasporto, poi Port Mobility Spa, la Uneed.it, mentre partners sono l’università degli Studi di Perugia, il dipartimento dei Trasporti dell’Università dell’Aquila e la Guglielmo Marconi di Roma. Life 3H  concluderà gli iter autorizzativi nel 2023, seguirà la realizzazione delle stazioni di rifornimento, con la seconda fase del piano programmata al 2025.

 

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Iberdrola e AECOM per una tratta ferroviaria a idrogeno in Italia

Il gruppo di energie rinnovabili Iberdrola, multinazionale spagnola che produce e fornisce energia, attiva anche in Italia dal 2016 e dal 2021 socia di H2IT, ha dichiarato che sta collaborando con AECOM per convertire un tratto ferroviario italiano a idrogeno verde.

Il collegamento ferroviario di 300 chilometri individuato che collega Sansepolcro (Arezzo) a Sulmona (L’Aquila), che attraversa quattro regioni dell’Italia centrale Toscana, Umbria, Lazio e Abruzzo, passando per Perugia, Terni, Rieti e L’Aquila, è solo parzialmente elettrificato ed è attualmente percorso da vecchi treni diesel.

“Oltre ad avere un grande impatto ambientale, il progetto mira ad avere significativi effetti economici e sociali”, ha detto il manager di Iberdrola Italia Lorenzo Costantini.

Iberdrola, leader mondiale nella produzione di energia eolica, sta lavorando a diversi progetti in tutto il mondo per produrre idrogeno da elettrolisi rinnovabile e fornirlo per vari usi, tra cui il trasporto pesante e l’industria chimica. Fa parte della green hydrogen catapult e sono promotori di uno dei più grandi impianti di produzione di h2 verde per usi industriali a Puertollano.

L’accordo con AECOM comprende anche uno studio di fattibilità per lo sviluppo di un collegamento ferroviario alimentato a idrogeno che colleghi la località balneare di San Benedetto del Tronto a Roma.

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H2IT incontra il Viceministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili Morelli

L’Associazione H2IT incontra il Viceministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili Morelli. Continua il dialogo tra H2IT e le istituzioni per implementare la strategia dell’idrogeno per la decarbonizzazione dei trasporti.

Morelli: “La filiera dell’idrogeno è destinata a crescere in maniera significativa a beneficio dei Paesi che ne avranno saputo riconoscere il potenziale”

 Auto, camion e bus a lungo raggio, trasporto ferroviario e, in prospettiva, trasporto marittimo a idrogeno saranno fondamentali per raggiungere gli obiettivi di riduzione di emissioni al 2030 e al 2050 posti dalla Commissione Europea. Condivisa con il Viceministro la necessità di un approccio pragmatico e strategico, a partire dalla costruzione delle infrastrutture di rifornimento fino allo sviluppo delle normative

 Roma, 20 luglio 2021 – Nella giornata di ieri, H2IT – Associazione italiana idrogeno e celle a combustibile ha incontrato il Viceministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, Alessandro Morelli, riscontrando l’impegno del Ministero a supportare lo sviluppo concreto della mobilità idrogeno in Italia, confermando la centralità del tema nell’agenda politica. L’Associazione ha ribadito la necessità di un approccio pragmatico e strategico su diversi fronti: la costruzione di un’infrastrutture di rifornimento adeguata, lo sviluppo della normativa, la semplificazione dei processi autorizzativi per la costruzione delle stazioni di rifornimento ed infine il supporto all’adozione di veicoli a basse emissioni in ambiente urbano ed extraurbano.

Il ripensamento della mobilità in chiave sostenibile non può prescindere dal concetto di neutralità tecnologica – ha dichiarato a margine dell’incontro il Viceministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, Alessandro Morelli. È di fondamentale importanza cogliere tutte le opportunità offerte dalla transizione ecologica, senza pregiudizi né preclusioni. Una strada da percorrere è sicuramente quella dell’idrogeno, il cui sviluppo è annoverato dalla Commissione europea come condizione necessaria per completare il processo di decarbonizzazione entro il 2050. Significa che nei prossimi decenni la filiera dell’idrogeno è destinata a crescere in maniera significativa e questo andrà a beneficio dei Paesi che ne avranno saputo riconoscere il potenziale. Le aziende italiane hanno il know-how e le competenze per primeggiare a livello europeo anche in questo campo, ma serve una strategia nazionale che fissi un quadro legislativo certo e un piano di investimenti a lungo termine in infrastrutture, ricerca e innovazione. Nelle prossime settimane incontrerò i vertici di FNM, azienda lombarda pioniera che sta realizzando la prima ferrovia a idrogeno in Val Camonica, per rilanciare una case history utile al Paese”.

Occasione di confronto sui nuovi target dell’Unione Europea, l’incontro ha permesso di rimarcare la rilevanza dello sviluppo del trasporto su strada. Auto, camion e bus a lungo raggio a idrogeno, del trasporto ferroviario e, in prospettiva, del trasporto marittimo a idrogeno sono componenti chiave della strategia per raggiungere gli obiettivi di riduzione di emissioni al 2030 e al 2050 resi più sfidanti con l’uscita del pacchetto Fit For 55.

“Siamo felici di aver riscontrato il favore del Viceministro nei confronti dello sviluppo della mobilità idrogeno – ha dichiarato Luigi Crema, Vicepresidente di H2IT– H2IT ha al suo interno un bacino di competenze, esperienze e conoscenze che può essere utile per indirizzare le decisioni delle Istituzioni, con un background scientifico e tecnologico. Come associazione manteniamo un rapporto storico con le Istituzioni Nazionali, con la prospettiva di fornire informazioni utili al decisore politico per prendere le scelte adeguate. Crediamo infatti che questo possa essere un elemento fondamentale per realizzare i progetti, specialmente per l’implementazione di quelli previsti nel PNRR in ambito mobilità, i quali dovranno predisporre strumenti e pianificazioni per la messa a terra di progetti importanti, in tempi vincolati e con meccanismi determinanti, oltre a individuare processi inclusivi nei confronti degli stakeholder.

 

Negli ultimi anni, l’Associazione è diventata un interlocutore prezioso per le Istituzioni su tutti i temi relativi all’idrogeno. Già dal 2016, infatti, ha supportato i Ministeri competenti, nell’elaborazione del “Piano Nazionale per la Mobilità ad Idrogeno” aggiornato poi nel 2019. Ha poi collaborato nel 2018 con il Ministero dell’Interno per la stesura della “Regola tecnica di prevenzione incendi per la progettazione, costruzione ed esercizio degli impianti di distribuzione di idrogeno per autotrazione” e realizzato nel 2019 il Position paper “Strategia Italiana Idrogeno e Celle a Combustibile”. A gennaio 2021 H2IT ha presentato anche il report “Strumenti di Supporto al Settore Idrogeno. Priorità per lo sviluppo della filiera idrogeno in Italia”, i cui punti salienti sono stati presentati in un’audizione alla Camera dei Deputati nell’ambito dell’esame del PNRR (Proposta di piano nazionale di ripresa e resilienza).

H2IT continua il proprio percorso di confronto con le Istituzioni perché crede nell’importanza di allineare tutte le attività messe in capo dai diversi ministeri competenti in ambito idrogeno per giungere alla creazione di una strategia unica che realizzi la transizione energetica del settore dei trasporti parallelamente al dialogo con la politica, H2IT proseguirà il proprio impegno continuando con i tavoli di lavoro specifici e tecnici per analizzare le barriere che ostacolano lo sviluppo del settore e supportando con iniziative mirate le PMI e le start-up in questa fase di apertura del mercato.

 

 

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H2IT avvia il tavolo di lavoro per l’elaborazione di un Position Paper della Ricerca sull’Idrogeno

Il comitato scientifico di H2IT avvia il tavolo di lavoro per l’elaborazione di un Position Paper della Ricerca sull’Idrogeno

Il sistema economico italiano subirà grandi cambiamenti nei prossimi anni in relazione alla spinta verso la decarbonizzazione contenuta nei Piani del Governo; quello dell’idrogeno è uno dei settori che sperimenterà l’evoluzione più rapida in relazione alle politiche italiane e europee e ai fondi disponibili per lo sviluppo della filiera. In questo contesto il ruolo degli attori della ricerca, sviluppo e innovazione è fondamentale.

I centri di ricerca e le università italiani vantano ampie competenze ed esperienze nel settore dell’idrogeno, comprovate dalla presenza elevata all’interno del programma Europeo della Ricerca e Innovazione e all’interno di progetti internazionali. L’Industria italiana può quindi trovare supporto ideale da parte dei centri di ricerca con competenze in grado di coprire tutti gli aspetti dello sviluppo tecnologico nei vari e più diversi ambiti della filiera idrogeno fino alla realizzazione del prodotto commerciale.

L’elaborazione di un Position Paper della Ricerca sull’idrogeno ha l’obiettivo di identificare temi prioritari affinché la Ricerca risponda alle esigenze attuali del mondo industriale, ma allo stesso tempo allo sviluppo delle tecnologie della prossima generazione e al supporto per la realizzazione dei nuovi mercati.

Il lavoro partirà dalla mappatura delle attività degli attori della ricerca italiana al fine di rappresentare correttamente l’ambito di sviluppo e le relative necessità.

Il comitato scientifico di H2IT, composto dai centri di ricerca e le università associate ad H2IT, è coinvolto nella stesura del position paper. Il coinvolgimento è aperto a contributi di altri centri di ricerca italiani impegnati sulla materia, al fine di dare una figura più ampia delle potenzialità del Paese.

H2IT crede fermamente che il supporto della ricerca e innovazione su tutta la filiera, che parta dalla ricerca di base, fino ad arrivare alle fasi di sviluppo commerciale, sia fondamentale per sviluppare una filiera italiana forte e competitiva.

Per avere ulteriori informazioni o per essere coinvolti nel lavoro di preparazione del position paper contattare segreteria@h2it.it

 

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H2IT alla Camera dei Deputati: “L’idrogeno può essere la chiave per la transizione energetica e la competitività economica del Paese”

L’Associazione H2IT alla Camera dei Deputati: “L’idrogeno può essere la chiave per la transizione energetica e la competitività economica del Paese, ma occorre un piano strategico di ampio respiro e investire sull’idrogeno verde”

Il Presidente di H2IT Alberto Dossi e il Vicepresidente Luigi Crema sono intervenuti oggi alla “Commissione Attività Produttive, commercio, turismo” della Camera dei Deputati sottolineando le grandi opportunità di crescita della filiera e le barriere che la ostacolano

Milano, 12 maggio 2021 – La filiera italiana dell’idrogeno è in rapido sviluppo e, se supportata adeguatamente, può avere un impatto decisivo sia per la transizione energetica che per la competitività economica del Paese. Questo il messaggio chiave che H2IT – Associazione italiana idrogeno e celle a combustibile, ha voluto inviare alle istituzioni in occasione dell’audizione odierna della Commissione Attività Produttive, commercio, turismo della Camera dei Deputati in merito alla proposta sul “Piano nazionale di ripresa e resilienza” (PNRR).

Per la seconda volta dopo l’intervento dello scorso 2 febbraio, l’Associazione – che ha recentemente tagliato il traguardo dei 70 soci, quasi triplicati dal 2019 a oggi – è stata chiamata a intervenire in Parlamento su un tema di importanza strategica per l’economia nazionale. Durante l’audizione, il Presidente di H2IT, Alberto Dossi, ha sottolineato il cambiamento di prospettiva che l’Unione Europea ha impresso negli ultimi anni sul fronte della decarbonizzazione e della transizione ecologica e le grandi opportunità che ne derivano. In questa cornice l’idrogeno rappresenta il vettore chiave per raggiungere gli obiettivi posti; una strada già tracciata, che l’Italia deve avere il coraggio di perseguire. Infatti, il settore idrogeno è complesso e necessita di un piano strategico chiaro, di ampio respiro e che non subisca battute d’arresto o inversioni di marcia, ma che proceda gradualmente con azioni sul breve, medio e lungo periodo, soprattutto per quanto riguarda il ruolo futuro dell’idrogeno verde. Non farlo causerebbe rischiosi rallentamenti o deviazioni che potrebbero escludere l’Italia dalle principali iniziative europee e internazionali.

Ci sono comunque segnali positivi, che arrivano proprio dal PNRR. Gli investimenti previsti al suo interno mirano ad avviare la graduale decarbonizzazione dell’industria pesante, a sviluppare una rete di stazioni di rifornimento sui corridoi strategici, a supportare lo sviluppo di hydrogen valleys, ad incentivare la produzione di idrogeno verde e a potenziare la ricerca. Come ricordato da Dossi, l’Italia è inoltre impegnata nella partecipazione ai grandi progetti di comune interesse europeo sull’idrogeno che porteranno una spinta all’innovazione e alla costruzione di una filiera industriale strategica europea.

Il percorso però, come ribadito nel suo intervento dal Vicepresidente di H2IT Luigi Crema, è ancora lungo. Riprendendo i concetti emersi dal report “Strumenti di supporto al settore idrogeno. Priorità per lo sviluppo della filiera idrogeno in Italia”, presentato da H2IT a inizio anno, Crema ha evidenziato gli elementi fondamentali su cui il Paese deve concentrarsi. Occorre accelerare la transizione verso l’idrogeno prodotto da fonti rinnovabili; supportare progetti nazionali di grande scala, che sfruttino le competenze delle aziende italiane per competere poi a livello internazionale; costruire una rete infrastrutturale per la logistica e il trasporto dell’idrogeno, con un occhio di riguardo alle tematiche della distribuzione e dello stoccaggio; sviluppare infrastrutture per la mobilità a idrogeno, oggi quasi inesistenti (come le stazioni di servizio); incentivare la ricerca e lo sviluppo per generare ricavi e nuovi posti di lavoro. Le barriere che ostacolano la crescita della filiera non devono demotivare ma stimolare il sistema Paese ad adottare un approccio strategico per non perdere il treno dell’evoluzione energetica e tecnologica.

Le due partecipazioni ai cicli di audizioni della Camera dei Deputati non sono le uniche attività di sensibilizzazione delle Istituzioni sul tema idrogeno intraprese da H2IT. Già dal 2016 l’Associazione ha supportato i Ministeri competenti, nell’elaborazione del “Piano Nazionale per la Mobilità ad Idrogeno” aggiornato poi nel 2019. Ha poi collaborato nel 2018 con il Ministero dell’Interno per la stesura della “Regola tecnica di prevenzione incendi per la progettazione, costruzione ed esercizio degli impianti di distribuzione di idrogeno per autotrazione” e realizzato nel 2019 il Position paper “Strategia Italiana Idrogeno e Celle a Combustibile”. A gennaio 2021 H2IT ha presentato anche il report ricordato proprio durante l’audizione “Strumenti di Supporto al Settore Idrogeno. Priorità per lo sviluppo della filiera idrogeno in Italia”.

Oltre al dialogo con la politica, H2IT proseguirà il proprio impegno continuando con i tavoli di lavoro specifici e tecnici per analizzare gli ostacoli allo sviluppo del settore e supportando con iniziative mirate le PMI e le start-up in questa fase di apertura del mercato.

Per scaricare la memoria completa presentata durante l’audizione CLICCA QUI

Per scaricare la presentazione mostrata CLICCA QUI

 

Per scaricare il report di H2IT “Strumenti di supporto al settore idrogeno. Priorità per lo sviluppo della filiera idrogeno in Italia”, CLICCA QUI

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23 marzo – L’economia dell’idrogeno: occasione di rilancio e strumento per la transizione energetica in Italia.

Appuntamento il 23 marzo per l’evento digitale organizzato da H2IT – Associazione Italiana Idrogeno e Celle a Combustibile e dal Clust-ER Greentech Energia e Sviluppo Sostenibile dell’Emilia-Romagna per analizzare il quadro tecnologico e normativo del settore idrogeno e presentare i migliori progetti delle aziende italiane

L’evento, suddiviso in due sessioni, si inserisce nella cornice della Green Revolution & Energy Transition Week, tra le iniziative delle Digital Green Weeks organizzate da ECOMONDO – ITALIAN EXHIBITION GROUP e Keyenergy

Gli eventi saranno disponibili sul portale KeyEnergy registrandosi a questo link.

oppure in diretta sulla Pagina LinkedIn di H2IT  oppure sul canale YouTube del  ClustER  Greentech. 

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