Skip to Content

Blog

Idrogeno: prospettive future e opportunità per il mondo dell’industria e della ricerca

H2IT Insieme ad Assolombarda e LE2C organizzano l’incontro “Idrogeno: prospettive future e opportunità per il mondo dell’Industria e della Ricerca”, che si terrà presso l’Auditorium Giorgio Squinzi – Palazzo Gio Ponti (via Pantano 9, Milano), martedì 12 aprile alle ore 10.30.

Nello scenario odierno l’idrogenovettore energetico flessibile e sostenibile, viene considerato uno strumento chiave per il raggiungimento dei target di decarbonizzazione al 2030 e degli obiettivi di neutralità climatica al 2050.

Questo contesto comporta un’importante evoluzione tecnologica lungo tutta la filiera (produzione, trasporto, stoccaggio ed altri ambiti di applicazione), in cui le aziende iniziano ad interessarsi a nuove soluzioni per rispondere alle opportunità derivanti dalla transizione energetica; e contestualmente il mondo della ricerca si conferma come punto di riferimento per il progresso scientifico e tecnologico.

L’evento sarà l’occasione per presentare le prospettive future e le opportunità relative all’idrogeno (vettore energetico), focalizzando l’attenzione sul rapporto collaborativo tra il mondo industriale e quello della ricerca.

Durante la conferenza verrà anche presentata la nuova piattaforma digitale, H2ERE Network, nata grazie alla collaborazione tra Assolombarda, H2IT, LE2C e pensata per favorire un punto di incontro tra ricerca e impresa. Uno strumento gratuito a disposizione di tutte le imprese che hanno necessità di realizzare progettualità legate all’idrogeno; inoltre, potrà fornire visibilità a tutti gli istituti di ricerca e/o laboratori prove che vogliono avviare collaborazioni con le imprese in ambito idrogeno.

L’iniziativa si concluderà con una tavola rotonda che vedrà il confronto attivo delle principali imprese e centri di ricerca al fine di stimolare il progresso scientifico e la diffusione che questo vettore energetico potrebbe avere.

Programma

10.30 Registrazione dei partecipanti

10.45

SALUTI DI APERTURA

Alberto Dossi
Vicepresidente Vicario Assolombarda e Presidente H2IT

Luca Donelli
Presidente Lombardy Energy Cleantech Cluster (LE2C)

11:00 IL VETTORE IDROGENO:
POTENZIALITA’, AMBITI DI APPLICAZIONE E SFIDE
Maurizio Delfanti
Amministratore Delegato Ricerca sul Sistema Energetico (RSE)
11.15

LE POLITICHE REGIONALI

Assessorato all’Ambiente e Clima Regione Lombardia

11.30

PRESENTAZIONE PIATTAFORMA H2ERE NETWORK

Paolo Guazzotti
Direttore Area Industria, Energia e Innovazione Assolombarda

11.50 TAVOLA ROTONDA:
IMPRESE E CENTRI DI RICERCA A CONFRONTO

Alessandro Abbotto – Università degli studi di Milano-Bicocca
Vladimiro Dal Santo – Dirigente di Ricerca CNR-SCITEC
Matteo Romano – Ordinario di Sistemi per l’energia e l’ambiente Politecnico di Milano

Dina Lanzi  Head of Technical Business Unit Hydrogen SNAM
Paolo Bugatti Corporate Sales & Marketing Gruppo CANNON
Daniele Rossi – Responsabile del dipartimento R&D Advanced Technology PIETRO FIORENTINI

Modera
Giovanni Lozza
Direttore del Dipartimento di Energia Politecnico di Milano

12.50 Q&A

Modera e conclude
Riccardo Bellato
Vicepresidente LE2C e Presidente Nitrolchimica

13.00 Termine dei lavori

 

Modalità di partecipazione

L’incontro, che si terrà completamente in presenza, è gratuito e aperto a tutte le imprese; per poter aderire è necessario registrarsi tramite la funzione ISCRIVITI A QUESTO APPUNTAMENTO di questa pagina.

Ricordiamo che per iscriversi all’incontro è necessario essere registrati al sito di Assolombarda. Successivamente, accedendo con le proprie credenziali, sarà possibile iscriversi a tutti gli eventi.

Ad iscrizione avvenuta ogni partecipante riceverà una mail di conferma; utilizzando la funzione “Aggiungi al calendario” sarà possibile inserire l’appuntamento all’interno della propria agenda.

Attenzione
Si segnala che, come da disposizioni vigenti, l’accesso ai locali delle Sedi dell’Associazione è consentito solo ai possessori di Green Pass rafforzato in corso di validità.

Contatti

Ulteriori informazioni possono essere richieste agli esperti di H2IT, Assolombarda e LE2C.

ASSOLOMBARDA
Sede di Milano (tel. 02 58370.206.511.431, e-mail ).
Sede di Pavia (tel. 0382 37521, e-mail ).

H2IT (tel. 02 58370.280 – e-mail: ).

LE2C (tel. 02 58370.814- e-mail: ).

READ MORE

H2IT supera il traguardo dei 100 soci

L’idrogeno made in Italy fa sempre più squadra. L’Associazione H2IT festeggia il superamento dei 100 soci e guarda al futuro. Obiettivo: continuare a dare impulso alla filiera per renderla protagonista della transizione energetica in Italia

Dalle multinazionali alle PMI innovative: tra il 2019 e il 2022 H2IT ha quadruplicato il numero degli associati, arrivando a rappresentare aziende e centri di ricerca di dimensioni e comparti diversi. La crescita dell’Associazione è lo specchio delle grandi potenzialità del vettore idrogeno per la decarbonizzazione e la transizione ecologica

Milano, 23 febbraio 2022 – Il futuro dell’energia passa anche e soprattutto dall’idrogeno. Lo sa bene l’Unione Europea, che ha deciso di scommetterci per abbattere le emissioni di CO2 entro il 2050. E lo sa anche l’Italia, che negli ultimi anni tra l’elaborazione di una Strategia Nazionale per l’idrogeno ancora in corso, e i 3,64 miliardi di euro previsti dal PNRR ha inaugurato una stagione di investimenti per sviluppare una filiera forte anche nel nostro Paese.

Un obiettivo che, sin dalla sua nascita nel 2005, è anche l’ambizione di H2IT, l’Associazione italiana idrogeno e celle a combustibile, che oggi celebra un grande traguardo: il superamento dei 100 soci, tra grandi, medie e piccole imprese, centri di ricerca e università.

L’idrogeno è salito alla ribalta delle politiche ambientali e della cronaca solo da qualche anno. E da allora l’interesse delle istituzioni e delle imprese non si è mai fermato. Non a caso, solo dal 2019 a oggi, H2IT ha quadruplicato il numero degli associati. E ci è riuscita facendo da punto di riferimento per la filiera, portando le idee di chi si occupa quotidianamente di idrogeno all’attenzione della politica, degli attori economici e dell’opinione pubblica.

Si tratta, del resto, di un settore in forte crescita, tanto che, secondo gli ultimi dati dell’Osservatorio H2IT, tutte le aziende associate ad H2IT si aspettano un aumento del giro d’affari in tre anni, con fortissime ripercussioni sull’occupazione, anche se allo stato attuale è ancora difficile trovare personale qualificato. In altre parole, la filiera ha tutto ciò che serve per svilupparsi, ma occorre uno sforzo maggiore per eliminare le criticità che ne imbrigliano il potenziale.
Come l’assenza di un quadro normativo chiaro, un argomento da sempre a cuore di H2IT e indicato dal 60% del campione come la priorità assoluta da seguire. Per questo già nel 2016 l’Associazione ha supportato i Ministeri competenti nell’elaborazione del “Piano Nazionale per la Mobilità ad Idrogeno” (aggiornato poi nel 2019) e stretto, nel 2018, una collaborazione con il Ministero dell’Interno per la stesura della “Regola tecnica di prevenzione incendi per la progettazione, costruzione ed esercizio degli impianti di distribuzione di idrogeno per autotrazione. Inoltre, Nel 2021 H2IT ha incontrato più volte i decisori politici, esponendo le proprie indicazioni per il PNRR durante un’audizione alla Camera dei Deputati. Alla fine, il Piano ha dedicato 3,64 miliardi di euro allo sviluppo di filiere per la produzione, distribuzione e usi finali dell’idrogeno: un grande successo che non deve rimanere isolato.

Adesso, oltre a mantenere vivo il confronto con il legislatore, H2IT punta anche al rafforzamento del network di aziende e centri di ricerca attivi nel mercato dell’idrogeno, con l’obiettivo di renderlo maturo e decisivo per la rivoluzione ecologica nel nostro Paese. Necessario, in questo caso anche il supporto all’innovazione per realizzare prodotti e servizi indispensabili per la crescita del settore. Anche in questo senso va letta la collaborazione con Intesa Sanpaolo Innovation Center, per il progetto INNOVAHY, un’iniziativa volta a favorire il percorso di sviluppo di PMI innovative e startup del settore idrogeno.

“Il grande risultato che celebriamo oggi premia oltre 15 anni di duro lavoro da parte dell’Associazione – ha commentato Alberto Dossi, Presidente di H2IT. Quando l’avventura di H2IT è iniziata l’idrogeno non
compariva nelle agende degli organi competenti. Ora, la rotta intrapresa dalle istituzioni europee ed italiane conferma finalmente l’importanza della filiera per raggiungere gli obiettivi di decarbonizzazione. Ma abbiamo bisogno di farla crescere facendo sistema, parlando con un’unica voce in grado di sostenere al meglio gli sforzi di tante aziende, grandi e piccole, italiane ed internazionali. Desidero ringraziare le 100 importanti realtà del settore che ci hanno dato fiducia e che hanno trovato tutto questo proprio in H2IT. Ma non ci fermiamo qui: continueremo nel nostro impegno per eliminare le criticità che impediscono lo sviluppo della filiera dell’idrogeno, dialogando con la politica, la società civile e tutte le imprese che vorranno conoscere una delle chiavi della transizione energetica.”

CS_H2IT_Traguardo 100 soci_23_02_2022

READ MORE

italiano il primo mezzo a idrogeno nel porto di Valencia

È italiano il primo mezzo a idrogeno per la movimentazione delle merci in un porto europeo. Ideato e sviluppato dal consorzio ATENA, con il supporto di ENEA, dei Cantieri del Mediterraneo e delle Università di Napoli ‘Parthenope’ e di Salerno. Si tratta di un trattore portuale a quattro ruote, in gergo yard truck, che verrà testato per la prima volta nello scalo di Valencia in Spagna dal Gruppo Grimaldi nel terminal ro-ro gestito dalla sua consociata Valencia Terminal Europa, nell’ambito del progetto europeo ‘H2Ports’ del valore di 4 milioni di euro. Il terminal del gruppo armatoriale partenopeo dispone di una superficie di oltre 350.000 m² dedicata alla movimentazione di merci rotabili e, grazie a questo progetto diventerà il primo terminal ro-ro in Europa ad utilizzare un trattore portuale 4×4 alimentato a idrogeno, riducendo così ulteriormente il suo impatto ambientale. Infatti, oltre a rispettare le prestazioni e la sicurezza delle operazioni di logistica, lo yard truck non produrrà emissioni inquinanti grazie al sistema di alimentazione a idrogeno che emetterà solo acqua e calore.

“Il mezzo a idrogeno che abbiamo contributo a sviluppare è dotato di un propulsore ibrido a celle a combustibile e di batterie litio-ioni, che consentiranno di svolgere le consuete operazioni di logistica portuale di carico e scarico delle merci dalle navi cargo. L’utilizzo dell’idrogeno garantirà una buona autonomia operativa, tempi di rifornimento brevi, bassi costi di manutenzione e soprattutto zero emissioni”, spiega Viviana Cigolotti, ricercatrice del Laboratorio Accumulo di Energia, Batterie e tecnologie per la produzione e l’uso dell’Idrogeno e responsabile per ENEA del progetto.

In termini di emissioni evitate, i ricercatori dell’ENEA hanno calcolato che i trattori che lavorano per scaricare le navi (ognuna delle quali richiede una flotta di 6 trattori), in un terminal portuale di medie dimensioni, lavorano per circa 19.800 ore all’anno, consumando circa 188.000 Litri/anno di diesel.  Tenuto conto che gli yard truck ‘tradizionali’ emettono circa 2,67 chilogrammi di anidride carbonica per litro di carburante e 0,028 chilogrammi di ossidi di azoto per litro di carburante, con l’utilizzo di flotte a idrogeno, verrebbero evitate circa 501 tonnellate/anno di CO2 e 5 tonnellate/anno di NOx. “Inoltre – sottolinea Cigolotti- la stima delle emissioni evitate riguarda solo l’uso di yard truck a idrogeno e non comprende l’ulteriore abbattimento degli inquinanti legato al minore impiego dei sistemi di ventilazione molto energivori utilizzati all’interno delle navi per rimuovere lo smog prodotto dai mezzi di carico e scarico merci alimentati a diesel”.

Ogni anno il settore dei trasporti marittimi e della logistica portuale producono circa un miliardo di tonnellate di emissioni di CO2, che rappresentano il 2,5% delle emissioni globali di anidride carbonica e il 13% delle emissioni di tutto il comparto europeo dei trasporti. E questo numero è destinato a crescere: si stima che aumenterà del 50% entro il 2050. Venti milioni di tonnellate di COdipendono dallo stazionamento delle navi e dalle operazioni di carico e scarico in porto che vengono svolte da mezzi inquinanti a diesel, come camion, carrelli elevatori, movimentatori di container e gru. Ed entro il 2050 questa cifra crescerà fino a 70 milioni di tonnellate per la CO2 e a 1,3 milioni per gli ossidi di azoto, senza considerare le significative quantità di ossidi di zolfo e di particolato PM10.

“Una riprogettazione in chiave green di questi veicoli rappresenta una soluzione promettente per la decarbonizzazione del settore portuale che dà lavoro a oltre 2 milioni di persone in Europa, se consideriamo anche l’indotto, e contribuisce con oltre 50 miliardi di euro al PIL europeo. E tra tutte le possibili tecnologie energetiche pulite, la più promettente è rappresentata dall’idrogeno e dalle celle a combustibile, grazie alla loro scalabilità, flessibilità e all’alta efficienza che gli conferiscono un elevato potenziale, soprattutto in accoppiata a dispositivi di accumulo di energia come le batterie agli ioni di litio”, conclude Cigolotti.

Lo yard truck nel dettaglio

A livello operativo, il sistema di accumulo del prototipo del trattore portuale avrà una capacità complessiva di circa 12 chilogrammi di idrogeno, in grado di garantire un funzionamento continuo di almeno sei ore, ovvero la durata media di un turno di lavoro. Il motore elettrico di cui è equipaggiato il mezzo, è un dispositivo molto efficiente, particolarmente adatto per applicazioni che richiedono alte potenze; può ricevere energia per la trazione contemporaneamente sia dalla cella a combustibile sia dalla batteria e caricare la batteria durante le frenate o le decelerazioni.

Lo yard truck farà il ‘pieno’ presso la stazione mobile di rifornimento di idrogeno che è stata sviluppata da uno dei partner del progetto, il Centro Nacional del Hidrógeno, e garantirà il carburante green non solo al prototipo del trattore portuale ma anche al carrello elevatore (il reach stacker);  quest’ultimo mezzo, sviluppato dall’azienda Hyster Yale, opererà sempre nel porto di Valencia, presso il terminal di MSC.

Oltre allo yard truck saranno messi a punto e validati sul campo dagli altri partner del progetto anche un carrello elevatore (reach stacker) e una stazione di rifornimento mobile.

Il progetto è coordinato dalla Fundación Valenciaport, in stretta collaborazione con l’Autorità Portuale di Valencia, ed è supportato dalla partnership pubblico-privata ‘Fuel Cell and Hydrogen Joint Undertaking (FCH JU)’, oggi ‘Clean Hydrogen Partnership’. Oltre alla Fundación Valenciaport e all’Autorità Portuale di Valencia, altri partecipanti al progetto sono il Centro Nacional del Hidrógeno e le aziende MSC Terminal Valencia, Grimaldi Euromed e Valencia Terminal Europa (entrambe società del Gruppo Grimaldi), Hyster-Yale, Atena scarl-Distretto Alta Tecnologia Energia Ambiente (con le sue terze parti ENEA, Università degli Studi di Napoli Parthenope, Università degli Studi di Salerno e Cantieri del Mediterraneo spa), Ballard Power Systems Europe ed Enagás.

Fonte: ENEA

READ MORE

Il Discorso del Presidente Alberto Dossi all’Assemblea H2IT del 17 Novembre 2021

Cari soci, Benvenuti,

sono davvero felice di incontrarvi tutti oggi, sia in presenza che online. Questa Assemblea ha cambiato aspetto in poco meno di un anno; a dicembre 2020 contava 46 soci, oggi siamo 90. Questo è un risultato da celebrare per l’Associazione, ma soprattutto per il settore dell’idrogeno Italiano. Questo è il segnale che stavamo aspettando, la dimostrazione che le aziende, i centri di ricerca e gli enti pubblici vogliono lavorare insieme per costruire una filiera forte nazionale e che riconoscono l’importanza di fare squadra e massa critica per contribuire a realizzare un importante e complesso pilastro della transizione energetica.

Oggi è un’occasione di incontro importante che ha più obiettivi;

  • il primo è sicuramente quello di affermare i valori condivisi dell’Associazione: valori di professionalità, di serietà, di competenza e di disponibilità verso i Ministeri e le Aziende che fanno dell’Associazione un’importante punto di riferimento per l’idrogeno in Italia con collegamenti con l’Europa.
  • Secondo, l’Associazione è cresciuta: ci sono nuove competenze, esperienze e punti di vista che oggi vogliamo raccogliere per poi valorizzare nel 2022.

 

Prima però, vorrei partire con alcune considerazioni su un 2021 caratterizzato da eventi importanti, che è fondamentale a mio avviso evidenziare, per ragionare sullo sviluppo del settore energetico in Italia ed in particolare sul ruolo dell’idrogeno in questo contesto, e quindi sulla direzione che l’Associazione è intenzionata a intraprendere.

La crisi climatica e le scelte politiche derivanti per sostenere la transizione energetica sono elementi che hanno impattato e impatteranno non poco sul settore energetico; l’improvviso aumento dei prezzi dell’energia in Europa ne è un esempio.

Il 2021 è l’anno della COP 26, che ha visto l’Italia protagonista nella sua preparazione a Milano con la pre-COP26, un incontro preparatorio alla conferenza delle Nazioni Unite sul clima di Glasgow che si è chiusa il 12 novembre, pochi giorni fa. E’ possibile fare già un bilancio: se il tempo sta scadendo per i finanziamenti alle fonti fossili, allora dovranno essere accelerati gli investimenti nell’elettrificazione, nei gas rinnovabili, fra cui l’idrogeno e nella cattura della CO2.

E’ chiaro che il settore energetico sta sperimentando una vera e propria rivoluzione che non sarà a costo zero, ma anzi che richiederà ingenti investimenti futuri per disinquinare il pianeta, e in questo contesto l’idrogeno verde sta ricevendo una forte attenzione, in quanto riconosciuto come vettore energetico chiave per raggiungere gli obiettivi di decarbonizzazione, ma che ha un prezzo ancora non competitivo e necessita quindi di:

  • misure di sostegno,
  • riforme dedicate
  • un quadro regolatorio e normativo da costruire ad hoc e velocemente
  • e che ci siano le infrastrutture necessarie per avviare un nuovo settore merceologico che porterà ricadute occupazionali

 

Al 2030 l’idrogeno rinnovabile dovrà essere disponibile a prezzi accessibili e raggiungere il target di 2,5/3 € al/kg.

 In Italia l’idrogeno sta ricevendo un’attenzione mai vista prima; l’avvio di iniziative come gli IPCEI e i fondi dedicati a progetti idrogeno dal PNRR ne sono la dimostrazione, unitamente al pacchetto di riforme EUROPEE  FIT for 55. Ma una STRATEGI ITALIANA dell’idrogeno non è stata ancora pubblicata, mentre altri Paesi si stanno muovendo molto più in fretta.

Quindi; Da un lato sappiamo che ci sono fondi a disposizione nazionali per lo sviluppo del settore, come i 3,64 miliardi del PNRR, dall’altro non c’è una strategia chiara né un quadro regolatorio né norme attuative che possano chiarire al settore, alle aziende in particolare, la possibilità  di percorrere determinate scelte. Una situazione di incertezza, questa, che può rallentare gli investimenti.

Qual è in questo contesto il ruolo di un’associazione?

  • PRIMO: Un’associazione come la nostra deve lavorare per fare chiarezza, e quindi dialogare con le Istituzioni e supportarle con la nostra competenza e la nostra esperienza per delineare le direttrici per il settore.
  • SECONDO: L’associazione può creare le condizioni perché la filiera italiana lavori insieme per sviluppare progetti concreti, attraverso tavoli di lavoro, continui confronti e occasioni di match making.

A questo proposito, vorrei sottolineare un concetto molto importante che è uno dei principi che muove le azioni di H2IT.

Il coinvolgimento di TUTTA la filiera italiana è fondamentale per sviluppare il settore, dalle start up innovative, alle piccole alle medie imprese ai grandi player, tutti devono essere protagonisti della costruzione del settore; per questo è necessario lavorare a più livelli. H2IT si pone l’obiettivo di continuare a supportare la filiera, ponendosi come interlocutore di riferimento per le Istituzioni, cercando di spingere ad accelerare lo sviluppo di piani strategici dove lo sviluppo dell’idrogeno sia uno dei pilastri fondamentali.

Il 2021 è stato un anno importante per la crescita di H2IT; condivido con voi nuovamente la soddisfazione di avere ad oggi un’Assemblea composta da 90 membri, con l’obbiettivo di arrivare presto a 100 e oltre, che ci assegna una grandissima responsabilità per i prossimi anni.

Negli ultimi anni gli impegni principali dell’Associazione sono stati:

  • attività di relazioni istituzionali
  • attività di comunicazione, scegliendo strategicamente e attentamente i propri fornitori

Poiché l’obiettivo 2021 era quello di consolidare la posizione di H2IT a livello nazionale, abbiamo deciso di dare visibilità all’Associazione stessa e ai suoi soci, di creare relazioni forti con le Istituzioni per essere un punto di riferimento sull’idrogeno e di collaborare con altre Associazioni. H2IT ha anche fatto un cambio strutturale e strategico spostandosi all’interno della struttura di Assolombarda, al fine di rafforzare da un lato le relazioni con gli stakeholder e dall’altro di rafforzare la rappresentanza e la visibilità dell’associazione stessa.

L’obiettivo di posizionamento è stato sicuramente raggiunto, ma non possiamo fermarci qui. Dobbiamo continuare a mantenere e rafforzare la posizione di H2IT per portare risultati al settore in ambito legislativo e non solo.

Ricordo alcuni momenti chiave, come le audizioni effettuate alla Camera quest’anno sul PNRR e sul tema dello sviluppo dell’idrogeno in Italia, ed i molteplici confronti sul testo di recepimento della RED II.

Con l’opportunità della ripresa delle attività in presenza, H2IT ha voluto portare avanti iniziative di networking e si è impegnata a più livelli affinchè la crescita dei soci portasse i soci stessi a conoscersi durante l’anno;

  • I soci hanno potuto partecipare a tavoli tecnici per approfondire tematiche chiave e prioritarie per lo sviluppo del settore condividendo le proprie esperienze. Ringrazio in particolare i coordinatori dei tavoli e il Comitato Scientifico per il supporto.
  • Abbiamo, inoltre, organizzato diverse occasioni lungo il corso dell’anno e per la prima volta H2IT ha partecipato a due fiere; la prima del settore in Italia, HESE 2021 (Hydrogen Energy Summit & Expo), e quella di riferimento per la sostenibilità, Key Energy-Ecomondo.

 

Nel 2022 vogliamo crescere e rispondere alle necessità del settore: per questo individuiamo dei filoni principali per il 2022 per ognuno dei quali abbiamo cominciato a porre le basi nel 2021:

  1. Supportare lo sviluppo di un quadro legislativo adeguato: continuerà l’intenso dialogo con le Istituzioni e lavoreremo per inserirci nell’elaborazione dei decreti con l’obiettivo anche di avere un mandato ufficiale. Siamo già in contatto con enti di riferimento quali l’UNI, per la normativa tecnica e l’ARERA per la regolazione. H2IT grazie al lavoro dei tavoli tecnici, incontrerà ARERA a fine novembre. Ha poi aderito ad inizio novembre all’UNI per partecipare ai lavori del CT 056 sull’idrogeno.
  2. Continuare ad approfondire temi con lo strumento dei tavoli di lavoro: alcuni temi prioritari sono la normativa, la regolazione e le misure incentivanti volte al supporto dello sviluppo della produzione di idrogeno verde, e alla normativa tecnica legata alle stazioni di rifornimento e ad altri ambienti dove ad esempio è necessario installare uno stoccaggio. Altri temi sono quelli di attivare gruppi nuovi come quelli della componentistica e della fiscalità.
  3. Sviluppare iniziative volte alla crescita dell’Innovazione nel settore: Con il MOU con Innovation Centere di Intesa San Paolo, H2IT vuole alimentare il supporto all’innovazione con un’attenzione particolare alle start-up.
  4. Guida alle opportunità di finanziamento e supporto alla costruzione di consorzi tra associati: creare occasioni di informazione e confronto per costruire cordate in risposta ai finanziamenti e ai bandi.
  5. Formazione, educazione e disseminazione: H2IT ha il compito anche di veicolare un’informazione corretta, e quindi sosterrà iniziative a più livelli rivolte; ai ragazzi nelle scuole, alle università fino ai tecnici specializzati.
  6. Rafforzare il ruolo a livello Europeo: dialogando con le Associazioni idrogeno degli altri Paesi membri creando anche occasioni di incontri bilaterali per i soci.

Tutto questo sarà possibile grazie al vostro contributo attivo che ogni anno è sempre più forte.

L’ambizione è quella di continuare a crescere, e magari per la prossima Assemblea essere in grado di invitare un’ospite esterno di prestigio quale un Ministro.

Grazie a tutti voi per il lavoro fin qui svolto e per quello che svolgerete in futuro.

Alberto Dossi – Presidente di H2IT

READ MORE

29 novembre – “La catena del valore dell’idrogeno – Dalla produzione all’utilizzo finale”

H2IT, insieme alle associazioni ANIE, ANIMP e OICE, organizza il Convegno sul tema:
“La catena del valore dell’idrogeno – Dalla produzione all’utilizzo finale” che si terrà il prossimo 29 novembre presso l’Aula Rogers del Politecnico di Milano (via Ampère, 2 – Milano), sul ruolo chiave dell’idrogeno nella transizione energetica del settore impiantistico.

La giornata si articolerà in due parti: produzione e utilizzi finali. Due sessioni introdotte da interventi sul quadro normativo, e sulle sfide e le opportunità che emergono nella gestione di progetti in ambito H2. Ne parleranno durante le successive tavole rotonde rappresentanti delle aziende protagoniste del settore. A condurre l’incontro-dibattito, Sissi Bellomo, Il Sole 24 Ore.

Scarica Il Programma della giornata

Per gli associati H2IT ANIMP; ANIE; e OICE, la quota di iscrizione è di € 150,00 + iva e 75,00 + iva per seguire l’evento in streaming. E’ possibile registrarsi QUI

 

READ MORE

Il Discorso del Presidente Alberto Dossi a Hydrogen Energy Summit Expo 2021

Alberto Dossi, Presidente di H2IT è presente al primo convegno della Fiera dedicata totalmente all’idrogeno in Italia;

Hydrogen Energy Summit Expo

Un successo per le aziende di H2IT e per l’Associazione, che ha avuto modo di incontrare interessanti realtà e di scoprire nuovi attori e player della filiera dell’idrogeno. Inoltre il fitto programma di convegni ha portato spunti di riflessione su tanti temi prioritari per lo sviluppo del mercato dell’idrogeno in Italia.

Ecco qui il video del discorso del Presidente di H2IT

READ MORE

Innovation Center di Intesa Sanpaolo e H2IT insieme per spingere l’innovazione nel settore idrogeno

Nasce INNOVAHY, l’iniziativa di H2IT e Intesa Sanpaolo Innovation Center per accelerare la crescita di PMI innovative e start-up del settore idrogeno

 Il progetto mira a fondere le competenze tecniche e finanziarie per sviluppare attività rivolte alle realtà imprenditoriali dell’idrogeno, per sviluppare una filiera sempre più coesa ed innovativa.

 Milano, 13 ottobre 2021H2IT – Associazione italiana idrogeno e celle a combustibile e Intesa Sanpaolo Innovation Center hanno dato vita a INNOVAHY, un’iniziativa volta a favorire il percorso di crescita di PMI innovative e startup del settore idrogeno.

Il progetto nasce con l’obiettivo di dare un significativo impulso allo sviluppo della filiera in Italia tramite attività congiunte tra H2IT ed Intesa Sanpaolo Innovation Center rivolte a nuove realtà e start-up favorendone lo sviluppo e incoraggiando così la nascita di altre. Inoltre, la partnership mira a valorizzare le iniziative in via di sviluppo che coinvolgono Università, Competence Center, Startup e PMI innovative attraverso iniziative ad hoc (ad esempio, workshop, attività di comunicazione, award, etc..).

L’idrogeno è determinante per il raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione al 2050 delineati dalla Commissione Europea nell’Hydrogen Strategy e con il PNRR – il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza – anche l’Italia ha deciso di puntare su questo vettore, come dimostrano i 3,64 miliardi di euro dedicati esclusivamente allo sviluppo di filiere per la produzione, distribuzione e usi finali dell’idrogeno. In questo contesto, diventa necessario supportare tutte le realtà imprenditoriali del comparto.

La collaborazione tra Intesa Sanpaolo Innovation Center e H2IT sarà utile, poi, anche per identificare i soggetti della filiera idrogeno e per stimolarne i processi d’innovazione, sostenibilità e gli investimenti, oltre che per promuovere iniziative per l’interazione tra start up e fornitori di tecnologia con PMI, grandi aziende e investitori al fine di affrontare le sfide tecnologiche del settore.

Intesa Sanpaolo è la prima banca italiana ammessa alla European Clean Hydrogen Alliance (ECHA) della Commissione Europea. L’Alleanza per l’idrogeno pulito punta a creare le basi per un’ambiziosa diffusione delle tecnologie legate alla produzione di idrogeno da fonti rinnovabili o a bassa emissione di carbonio entro il 2030, riunendo attorno a tavoli di lavoro e forum periodici i più importanti attori industriali e finanziari del continente.

“Idrogeno e innovazione sono un binomio naturale. La ricerca e lo sviluppo legati al suo impiego in moltissimi campi rappresentano la norma per quanti fanno impresa in quel settore. La collaborazione tra Intesa Sanpaolo Innovation Center – commenta il suo Presidente Maurizio Montagnese – e l’Associazione H2IT è un’opportunità che sono certo sapremo sfruttare al meglio per accompagnare le imprese in questo cammino di crescita. Il Gruppo Intesa Sanpaolo è da sempre in prima fila per accelerare la transizione energetica di molti settori produttivi e l’Innovation Center offrirà tutto il supporto necessario a PMI innovative e startup attive su questo fronte”.

 Per raggiungere tutti gli obiettivi posti, INNOVAHY potrà contare sulle competenze e conoscenze tecniche di H2IT, che con i suoi 90 soci tra grandi, medie e piccole imprese, centri di ricerca e università è ormai punto di riferimento per la filiera ed interlocutore sempre più prezioso istituzioni, e sull’esperienza di Intesa Sanpaolo Innovation Center nel selezionare e supportare l’accelerazione, la professionalizzazione, lo scale up internazionale e il supporto nel fundraising di nuove idee imprenditoriali.

L’innovazione è un asset fondamentale per dare una spinta alla crescita del mercato dell’idrogeno e rafforzare la competitività del comparto industriale italiano – afferma Alberto Dossi, Presidente di H2IT. Le PMI, così come le start up, giocano un ruolo molto importante nello sviluppo di questo settore, perché sono più reattive grazie a procedure interne più snelle, sono in grado di attrarre investimenti e di generare e consolidare competenze. Per questo H2IT si è posta l’obiettivo di coinvolgere sempre più queste realtà innovative, per accompagnarle nel percorso di inserimento nella filiera dell’idrogeno. E la collaborazione con Intesa Sanpaolo Innovation Center va proprio in questa direzione, potendo contare da un lato sulla loro esperienza nel supportare le giovani società preparandole al confronto con il mondo industriale e con gli investitori, dall’altro sull’ampio bagaglio tecnico e del network di H2IT.”

CS_H2IT e Intesa Sanpaolo_INNOVAHY

READ MORE

H2IT presente a HESE 2021 Stand D40

H2IT sarà presente a Hydrogen Energy Summit Expo, la prima fiera completamente dedicata all’idrogeno in Italia, un’occasione importante per incontrare i soci di H2IT e conoscere l’Associazione!

Il settore dell’idrogeno in Italia sta evolvendo velocemente ed H2IT ha il primario obiettivo di supportare questa crescita dando voce agli operatori del settore, confrontandosi con le Istituzioni e promuovendo la produzione e l’utilizzo delle tecnologie idrogeno sul territorio nazionale. L’associazione ha più che triplicato i suoi associati negli ultimi tre anni raggiungendo i 90 soci nel 2021, a conferma del crescente interesse delle aziende a sviluppare soluzioni e progetti idrogeno in Italia.

Negli ultimi anni H2IT è diventata un interlocutore prezioso per le Istituzioni su tutti i temi relativi all’idrogeno. Già dal 2016 l’Associazione ha supportato i Ministeri competenti, nell’elaborazione del “Piano Nazionale per la Mobilità ad Idrogeno inserito nel Decreto legislativo N° 257 di recepimento della direttiva DAFI, aggiornato poi nel 2019 attraverso il confronto con gli operatori del settore della mobilità. Ha poi collaborato nel 2018 con il Ministero dell’Interno per la stesura della “Regola tecnica di prevenzione incendi per la progettazione, costruzione ed esercizio degli impianti di distribuzione di idrogeno per autotrazione” e realizzato nel 2019 il Position paper “Strategia Italiana Idrogeno e Celle a Combustibile”.

H2IT lungo tutto il 2020 ha lavorato con gli operatori del settore per individuare le priorità d’azione per lo sviluppo di una filiera idrogeno italiana, andando a studiare le barriere allo sviluppo sui diversi segmenti della filiera, dalla produzione fino agli utilizzi e proponendo delle misure per superarle. All’inizio del 2021 l’Associazione ha presentato i risultati convogliati nel report Strumenti di supporto al settore idrogeno. Priorità per lo sviluppo della filiera idrogeno in Italia” frutto del confronto con 48 player dell’industria, 12 centri di ricerca e 7 tra cluster e associazioni, che contiene le raccomandazioni essenziali per creare le condizioni politiche e normative a sostegno del comparto in Italia.

H2IT porta avanti il dialogo con la politica per portare all’attenzione del legislatore gli aspetti importanti per lo sviluppo del settore; ricordiamo le Audizioni alla camera del 2021

Audizione alla Camera su idrogeno e rinnovabili

Audizione alla Camera sulle Pino nazionale di ripresa e resilienza

H2IT infine, prosegue il proprio impegno continuando con i tavoli di lavoro specifici e tecnici per analizzare le barriere che ostacolano lo sviluppo del settore e supportando con iniziative mirate le PMI e le start-up in questa fase di apertura del mercato ed è impegnata nella divulgazione delle tecnologie idrogeno attraverso azioni di formazione e corretta informazione rivolte a Istituzioni e cittadini.

Per qualsiasi informazione ci trovate allo stand D40!

Per qualsiasi informazione sulla fiera visita il sito di Hydrogen Energy Summit Expo 2021

 

 

 

READ MORE

Idrogeno EverywH2ere, come, dove quando?

L’idrogeno protagonista della Pre-COP26 di Milano grazie a “Idrogeno EverywH2ere, come, dove quando? l’evento di H2IT, EVERYWH2ERE e Assolombarda. Presentati grandi progetti integrati di aziende italiane e le tecnologie delle celle a combustibile sviluppate nell’ambito dell’iniziativa europea EVERYWH2ERE

Cascina Centro Parco Nord, a Sesto San Giovanni (MI), ha ospitato l’incontro tra le aziende e i centri tecnologici che partecipano al progetto EVERYWH2ERE e tante eccellenze italiane, da CNH Industrial a Saipem, FNM e SNAM.

Milano, 1 ottobre 2021 – 3,2 miliardi di euro stanziati nel PNRR per la filiera idrogeno, un giro d’affari che entro il 2050 potrebbe avere un impatto di 40 miliardi di euro sul Pil e creare ben 500mila nuovi posti di lavoro. L’idrogeno è il vettore ritenuto cruciale per la transizione energetica non solo dall’Unione Europea ma anche dall’Italia. E proprio in questi giorni, l’idrogeno è tra i protagonisti della Pre-COP26, una serie di eventi sul futuro sostenibile che fanno di Milano, dal 30 settembre al 2 ottobre, la capitale mondiale della transizione ecologica, in vista della grande Conferenza delle Nazione Unite sui cambiamenti climatici di Glasgow.

Oggi lo sviluppo di una filiera dell’idrogeno assume un valore particolarmente significativo, in quanto il territorio possiede le competenze tecnologiche lungo l’intera catena del valore. Infatti, il panorama imprenditoriale risulta composto non solo da grandi player ma anche da PMI altamente specializzate che potranno intraprendere un percorso di sviluppo delle tecnologie da impiegare lungo l’intera filiera dell’idrogeno.

“Ora è fondamentale identificare gli spazi entro cui l’industria potrà pianificare i propri investimenti per accrescere il valore del comparto industriale nazionale e locale, partecipando al percorso di decarbonizzazioneha dichiarato Alberto Dossi, Presidente di H2IT e Vicepresidente di Assolombarda con delega alla Transizione Ecologica -. Il nostro obiettivo è quello di lavorare insieme per sviluppare un mercato dell’idrogeno che crei l’opportunità di decarbonizzare diversi settori. In questa direzione, stiamo già lavorando, a livello nazionale, per unire in un unico contenitore gli operatori del settore e gli enti di riferimento e, a livello locale, per coinvolgere tutti gli attori del territorio. Così potremo costruire una rete di sinergie sul tema idrogeno e portare il più possibile le imprese a cogliere le opportunità di sviluppo connesse a questa importante trasformazione”.

Ma quali sono realmente le potenzialità dell’H2? Come funziona e che futuro avrà? Quali sono i progetti italiani in via di realizzazione? A queste e a tante altre domande ha risposto l’incontro di ieri dal titolo Idrogeno everywH2ere – Come, dove, quando?, organizzato da H2IT – Associazione Italiana Idrogeno e Celle a Combustibile, Assolombarda e dal progetto europeo EVERYWH2ERE e parte del palinsesto degli eventi approvati dal Ministero della Transizione Ecologica nell’ambito della Pre-COP26.

L’incontro, avvenuto a Cascina Centro Parco Nord a Sesto San Giovanni (MI), è stato un’occasione unica di confronto e presentazione delle tecnologie a idrogeno. Tante le aziende intervenute. Come ad esempio RINA, Friem, Genport, Linde, ed Environment Park e IREN che hanno sviluppato i generatori a celle a combustibile pensati per alimentare eventi a zero emissioni nell’ambito di EVERYWH2ERE, il progetto europeo che installerà 8 gruppi elettrogeni “plug and play” con celle a combustibile di tipo PEM (4 da 25 kW e 4 da 100 kW) nelle città Europee.

“Lo scopo del progetto EU EVERYWH2ERE è di portare l’idrogeno nel cuore delle città europee, promuovendo il suo utilizzo per la generazione di energia elettrica in cantieri, eventi, festival musicali. ha dichiarato Stefano Barberis, coordinatore del progetto di RINA nell’ambito di EVERYWH2ERE. Attraverso i suoi generatori temporanei equipaggiati a Fuel Cell infatti, EVERYWH2ERE punta a dimostrare come le fuel cell possono essere un’alternativa credibile, sicura e a zero emission ai tradizionali generatori diesel. L’obiettivo di EVERYWH2ERE è quello di portare quindi i propri generatori, che abbiamo avuto modo di mostrare durante l’evento, nelle piazze e strade europee, anche aumentando la consapevolezza della cittadinanza sulle potenzialità dell’idrogeno”.

Anche FNM, SNAM, Saipem e CNH Industrial hanno partecipato, presentando i loro migliori progetti sull’idrogeno con un focus su tutti i temi più rilevanti per la filiera. Per FNM, l’evento è stato la cornice ideale in cui presentare “H2iseO Hydrogen Valley”, un progetto iconico, realizzato congiuntamente con Trenord, che mira a decarbonizzare i servizi di trasporto pubblico e a supportare la transizione verso sistemi di trasporto più sostenibili. SNAM ha poi presentato le sperimentazioni in corso per verificare l’adeguatezza dell’infrastruttura gas per il trasporto dell’idrogeno, approfondendo gli investimenti sulle tecnologie e la spinta che la società sta cercando di imprimere per la creazione di una nuova filiera, oltre a mostrare i primi progetti applicativi specialmente nell’ambito della mobilità sostenibile. Durante il proprio intervento, SAIPEM, ha presentato le proprie tecnologie sull’idrogeno, frutto di oltre 60 anni di esperienza nel settore. È impegnata in due progetti: la produzione di energie rinnovabili e idrogeno verde al largo di Ravenna con il progetto Agnes e la creazione di una Hydrogen Valley in Puglia. Saipem ha anche presentato SUISO, una soluzione tecnologica per la produzione offshore di idrogeno verde e la riconversione di piattaforme oil&gas. Ha chiuso questa sessione IVECO e FPT Industrial, parte di CNH Industrial, hanno sottolineato l’importanza del gas naturale, fattore abilitante per lo sviluppo dell’ecosistema della mobilità ad idrogeno e dell’implementazione di una rete capillare di infrastrutture di ricarica compatibile con gli usi per la logistica e il trasporto commerciale.

H2IT, che di recente ha tagliato il traguardo degli oltre 90 soci, quasi triplicati dal 2019 a oggi, ha sottolineato l’importanza di un quadro legislativo certo e semplificato e un piano di investimenti a lungo termine per sviluppare le infrastrutture e finanziare la ricerca e l’innovazione. Tutti elementi che H2IT ha portato all’attenzione delle istituzioni già a gennaio con il report “Strumenti di Supporto al Settore Idrogeno. Priorità per lo sviluppo della filiera idrogeno in Italia”, i cui punti salienti sono stati presentati in un’audizione alla Camera dei Deputati nell’ambito dell’esame del PNRR (Proposta di piano nazionale di ripresa e resilienza).

 Assolombarda, con la pubblicazione dello studio “Il futuro dell’Energia” (2019), ha definito e proposto una chiara visione del ruolo strategico che questo vettore può svolgere sia nel processo di decarbonizzazione che nel rafforzamento della posizione competitiva delle imprese. Oggi lo sviluppo di questa opportunità prosegue attraverso uno specifico Gruppo di Lavoro in Assolombarda specificamente dedicato e partecipato da imprese ed esperti scientifici.

Video dell’evento
[evp_embed_video url=”https://www.h2it.it/wp-content/uploads/video/Def_assolombarda01.mp4″ poster=”https://www.h2it.it/wp-content/uploads/2021/10/cover-h2it.jpg”]

READ MORE

Rampini fornitore dei bus a zero emissioni del Progetto Pilota europeo Life 3H per il Porto di Civitavecchia

L’azienda ha annunciato che fornirà gli autobus a zero emissioni del progetto europeo Life 3h – “Hydrogen demonstration in city, port and mountain area to develop integrated hydrogen valleys”.

Il Porto di Civitavecchia sarà la destinazione dei  2 bus di 8 metri alimentati ad idrogeno.

L’Ing. Fabio Magnoni ha sottolineato che

“Life 3h è l’occasione per rendere sostenibili gli spostamenti nelle zone scelte come Hydrogen Valleys, al fine di ridurre l’impatto della mobilità sull’ambiente e sulla salute di tutti. Questo progetto pilota non avrebbe potuto che prendere forma in aree, che hanno già ampiamente dimostrato la loro sensibilità verso l’ecosostenibilità. Per esempio, il Porto di Civitavecchia- un luogo simbolo della transizione verso una mobilità marittima a zero emissioni- infatti, ospitò la prima nave a GNL del mondo e il primo traghetto zero emission in port. Oppure l’area di Campo Felice- che come la propria regione, l’Abruzzo- è una località montana profondamente coinvolta nel raggiungimento degli obiettivi prefissati in materia di energia e clima. Allo stesso tempo, Life 3h per Rampini segna la nascita effettiva del progetto idrogeno, che ci vedrà come l’unica azienda di costruttori italiani di autobus urbani a zero emissioni.”

Si chiama Life 3H il progetto che ha come capofila la Regione Abruzzo e di cui fanno parte sia l’Umbria che il Lazio, con attori industriali tra cui Snam. Nell’immediato si tratta di realizzare a Terni, come ad Avezzano e Civitavecchia le stazioni di rifornimento di idrogeno per l’alimentazione di autobus. E’ l’inizio di quello che viene definito l’ecosistema idrogeno del Centro Italia con l’avvio di tre ‘Hydrogen Valley’ nelle rispettive tre regioni.

Approvato nell’ambito del programma LIFE della Commissione Europea coinvolge, il Comune di Terni e l’autorità portuale di Civitavecchia, mentre sul fronte industriale ci sono le acciaierie di Terni e la società Chimica Bussi che avranno il ruolo di fornire gratuitamente l’idrogeno come sottoprodotto dei rispettivi processi industriali, oltre alla Rampini Carlo Spa (produttrice di autobus) e la Società Unica Abruzzese di trasporto, poi Port Mobility Spa, la Uneed.it, mentre partners sono l’università degli Studi di Perugia, il dipartimento dei Trasporti dell’Università dell’Aquila e la Guglielmo Marconi di Roma. Life 3H  concluderà gli iter autorizzativi nel 2023, seguirà la realizzazione delle stazioni di rifornimento, con la seconda fase del piano programmata al 2025.

 

READ MORE

Questo Sito Web utilizza i cookie.

Usando e navigando ulteriormente su questo Sito Web accetti la nostra Privacy policy e i Terms and conditions 

×