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Tre bus a idrogeno entrano in servizio sulla tratta Sanremo-Taggia

Da ieri sulla tratta Sanremo-Taggia, hanno cominciato a viaggiare i tre autobus ad idrogeno della Riviera Trasporti di Imperia, finanziati nell’ambito del progetto europeo High V.LO-City. Un risultato significativo non solo per la società Riviera Trasporti, ma anche per l’Italia che grazie alla stazione di rifornimento di Sanremo raggiunge quota tre punti rifornimento idrogeno per autobus insieme a Milano e Bolzano.

L‘obiettivo generale del progetto è quello di facilitare il rapido dispiegamento dell’ultima generazione di autobus a celle a combustibile adibiti al trasporto pubblico, per far fronte a problemi ambientali e operativi. Sanremo, Anversa, Groningen e Aberdeen sono i quattro siti strategici per la dimostrazione della tecnologia. Il progetto sta dimostrando che gli autobus a celle a combustibile possono operare con la stessa flessibilità degli autobus diesel, conservando tutte le caratteristiche del trasporto pubblico ma senza inquinamento acustico ed emissioni locali. Gli autobus a idrogeno rappresentano una scelta strategica per città come Sanremo, che si stanno impegnando per migliorare la qualità della vita dei loro cittadini.

La tratta Sanremo – Taggia, lunga circa 14 km è stata inaugurata il 30 novembre, alla presenza dell’assessore regionale ai Trasporti, Gianni Berrino; del presidente della Riviera Trasporti, Riccardo Giordano; del sindaco di Sanremo, Alberto Biancheri e del presidente della Provincia di Imperia, Fabio Natta.

Sandro Corrado, direttore di Riviera Transporti, ha dichiarato: “La linea era servita da filobus fino ai primi anni di questo secolo. Diversi lavori furono fatti lungo il percorso e la linea del tram fu abbandonata, sostituita da autobus diesel. Sono sicuro che i passeggeri e gli abitanti di Arma e Taggia apprezzeranno gli autobus elettrici silenziosi a celle a combustibile “.

Gli autobus sono riforniti presso la stazione di rifornimento di idrogeno finanziata dal progetto, situata nella periferia est di Sanremo, costruita da Air Liquide e rifornita di idrogeno tramite camion rimorchi. La stazione è stata progettata per essere potenziata in futuro con l’obiettivo a lungo termine di produrre idrogeno al 100% verde on site tramite elettrolisi.

Presenti all’inaugurazione anche rappresentanti di H2IT e dell FCH JU (Fuel Cells and Hydrogen Joint Undertaking) a sottolineare l’importanza di questo progetto a livello Nazionale e Internazionale.

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Gli “Stati generali idrogeno e celle a combustibile” al Politecnico di Milano: opportunità e barriere di un mercato in forte espansione

Milano, 28 novembre 2018 – “Forti e chiari in Europa sulle questioni ambientali per essere leader nel mondo”, così Andrea Cioffi, sottosegretario allo Sviluppo economico, durante gli “Stati generali idrogeno e celle a combustibile 2018”, che si sono svolti presso il Dipartimento di Energia del Politecnico di Milano. Durante l’evento, realizzato grazie alla collaborazione tra il Politecnico di Milano, l’Associazione Italiana Idrogeno e Celle a Combustibile (H2IT), ENEA e ATENA, esperti del settore energetico si sono riuniti per discutere sul ruolo che può giocare l’idrogeno nella transizione energetica e nella mobilità del futuro.

Il percorso iniziato dall’Italia verso un sistema a zero emissioni è in linea con le direttive dettate dall’Unione Europea. La riduzione dell’inquinamento atmosferico rappresenta, infatti, una delle priorità delineate dal Ministro dell’Ambiente, Sergio Costa: “Si tratta di sfide che l’Italia non può affrontare da sola – dichiara – ma deve saper porre e negoziare in primo luogo in ambito di Unione Europea”.

Un percorso che l’Europa ha già intrapreso, anche attraverso la firma dell’ Hydrogen Initiative, il documento di indirizzo politico per lo sviluppo dell’idrogeno sostenibile, sottoscritto lo scorso 18 settembre a Linz dal sottosegretario allo Sviluppo Economico Davide Crippa.

“Da tecnico sono sempre stato appassionato di idrogeno, afferma Andrea Cioffi, Sottosegretario allo sviluppo economico – MISE. Dobbiamo agire, dobbiamo essere rapidi, dobbiamo fare in modo che questo abbia una ricaduta a livello nazionale e anche europeo, evitando gli errori che facemmo con il fotovoltaico. Dobbiamo essere noi bravi, in grado di fare un lavoro fatto bene e l’idrogeno sarà considerato nel rispetto del principio di neutralità tecnologica”.

“Quest’anno abbiamo raggiunto un risultato molto importante – dichiara Alberto Dossi Presidente di H2IT. Con la definizione e sottoscrizione degli obiettivi dell’Hydrogen Initiative, l’Italia ha compiuto un primo passo verso il conseguimento degli obiettivi del Piano Europeo Clima&Energia, al fianco degli altri Paesi europei. L’idrogeno svolgerà un ruolo strategico nel processo di decarbonizzazione di molteplici settori, come quello industriale e della mobilità, e nello sviluppo del sistema energetico e della sicurezza energetica, grazie all’integrazione con le fonti rinnovabili non programmabili come stoccaggio di energia. È un vettore energetico flessibile e abilitante, in grado di collegare in maniera integrata ed efficace le reti energetiche dell’elettricità e del gas naturale. Come H2IT confermiamo il nostro forte impegno a supportare lo sviluppo del settore.”

L’impiego dell’idrogeno vede una sempre maggiore diffusione in Europa, Stati Uniti, Giappone e Cina. Da fine 2016 è entrato a far parte del contesto energetico italiano attraverso il d. lgs. 257/2016, che ha recepito la Direttiva Europea 2014/94/UE, detta DAFI. La normativa, emanata al fine di ridurre la dipendenza dal petrolio e di attenuare l’impatto ambientale del settore dei trasporti, ha stabilito i requisiti minimi per la realizzazione di infrastrutture per i combustibili alternativi, inclusi i punti di rifornimento, da attuarsi mediante il Quadro Strategico Nazionale. La produzione e l’accumulo di idrogeno da elettrolisi dell’acqua rappresentano una valida opzione per aumentare la flessibilità del sistema energetico, consentendo l’integrazione di elevate quote di fonti rinnovabili non programmabili. La mobilità elettrica a idrogeno e celle a combustibile darà un contributo notevole soprattutto in termini di riduzione delle emissioni inquinanti.

Durante la giornata sono intervenuti il professor Fabio Inzoli, Direttore del Dipartimento di Energia del Politecnico di Milano; Alberto Dossi, Presidente Gruppo Sapio e presidente dell’Associazione Italiana idrogeno e celle a combustibile – H2IT; Carlos Navas, Strategy and Market Development Officer della partnership pubblico privata “Fuel Cells and Hydrogen Joint Undertaking” – FCH-JU; Aliette Quint, rappresentante Airliquide nell’Hydrogen Council.

Alla tavola rotonda, moderata dal conduttore radiofonico e divulgatore, Maurizio Melis, hanno partecipato Andrea Cioffi, Sottosegretario allo sviluppo economico – MISE; Massimo Prastaro, Head of Retail Innovation and Development Projects – ENI; Michele Viale, Presidente e Amministratore Delegato – Alstom Ferroviaria s.p.a Italia e Svizzera; Andrea Crespi, Managing Director – Hyundai; Alessio Cogliati, Application Manager Chemistry & Environment – Linde; Alberto Litta Modignani, Head of Technology & Design, Business Unit Hydrogen – ENGIE .

Gli “Stati generali idrogeno e celle a combustibile” fanno per la prima volta tappa a Milano. Le prime tre edizioni si sono tenute a Napoli con cadenza biennale. Da quest’anno l’appuntamento sarà annuale, alternandosi nelle città di Milano e Napoli.

Presentazioni mostrate durante la giornata:

1-Alberto Dossi _ H2IT

2-Carlos Navas_FCH JU

3-Aliette Quint_Hydrogen Council

4-Stefano Campanari_Politecnico di Milano

5-Viviana Cigolotti_ ENEA

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Progettazione, costruzione ed esercizio degli impianti di distribuzione di idrogeno; una svolta

Il 5 novembre 2018 è stato pubblicato un decreto molto importante per il settore dell’idrogeno e per tutti gli addetti ai lavori.

Con il DECRETO 23 ottobre 2018Regola tecnica di prevenzione incendi per la progettazione, costruzione ed esercizio degli impianti di distribuzione di idrogeno per autotrazione – l’Italia finalmente allinea la normativa agli standard internazionali e definisce regole chiare per la progettazione, la costruzione e l’esercizio di stazioni di rifornimento di idrogeno.

Il decreto consente l’applicazione dell’approccio ingegneristico per la costruzione delle stazioni di rifornimento, che permetterà di valutare le installazioni caso per caso garantendo la sicurezza dell’opera e dell’attività di rifornimento, limitando ove possibile, gli impatti economici e sociali derivanti dal metodo prescrittivo finora in vigore.

Inoltre, consentirà di erogare idrogeno alla pressione di 700 bar conformemente alle caratteristiche delle auto oggi presenti sul mercato.

La disposizione per l’aggiornamento della regola tecnica di prevenzione incendi per la progettazione, costruzione ed esercizio degli impianti di distribuzione di idrogeno per autotrazione emanata nel 2006, è presente nel Dlgs 257 del 2016 di recepimento della Direttiva DAFI, nel quale grazie all’impegno di H2IT  – Associazione Italiana idrogeno e celle a combustibile – è stato inserito l’idrogeno e lo sviluppo dell’infrastruttura dedicata.

L’aggiornamento della Regola Tecnica è frutto dell’impegno del Ministero degli Interni e della Direzione Centrale per la Prevenzione e la Sicurezza Tecnica del Dipartimento dei Vigili del Fuoco e del Gruppo di Lavoro Idrogeno di Assogastecnici con la collaborazione di altri stakeholder come Toyota e di H2IT.

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DBA S.p.a

Servizi di Architettura, Ingegneria, Project Management e ICT per la gestione del ciclo di vita delle infrastrutture.

DBA  partecipa attivamente alla sfida della transizione energetica ed ecologica: grazie all’esperienza maturata nell’ambito della mobilità sostenibile e dell’efficientamento energetico dei processi industriali, abbiamo costituito un team specializzato nella gestione di progetti per la produzione, lo stoccaggio e l’utilizzo dell’idrogeno. Assistiamo i nostri clienti negli studi di fattibilità per la realizzazione di impianti di produzione, stoccaggio, distribuzione ed utilizzo di idrogeno; nella progettazione definitiva ed esecutiva, Direzione Lavori, Collaudo e Commissioning; supportiamo i nostri clienti nell’accesso ai finanziamenti per la realizzazione degli impianti, nella partecipazione ai bandi PNRR e alle linee di finanziamento EU e assistiamo nelle certificazioni di sicurezza e di prestazione degli impianti.

Nell’ambito dello sviluppo delle Comunità Energetiche Rinnovabili integriamo soluzioni che prevedano la generazione e l’utilizzo di idrogeno per l’accumulo energetico e l’ottimizzazione dell’autoconsumo locale di energia

https://www.dbagroup.it

 

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Stati generali idrogeno e celle a combustibile 2018

Save the date Stati Generali H2FC2018

Stati generali idrogeno e celle a combustibile 2018

“Il ruolo dell’idrogeno nella transizione energetica e nella mobilità”

28 Novembre 2018, Politecnico di Milano

L’Italia sta compiendo il percorso di transizione energetica verso un sistema a zero emissioni in linea con le direttive Europee. Mentre da una parte i paesi europei si impegnano per raggiungere gli obiettivi di decarbonizzazione del sistema energetico, dall’altra devono affrontare diverse sfide quali:

  • Aumentare la penetrazione di rinnovabili nel sistema elettrico, mantenendo al contempo elevata l’affidabilità e la sicurezza con l’adozione di soluzioni flessibili per produzione, distribuzione e accumulo di energia;
  • ridurre in maniera drastica le emissioni agendo su diversi fronti, in particolare nel settore dei trasporti, promuovendo la rapida diffusione di veicoli a ridotto impatto ambientale.

L’utilizzo dell’idrogeno vede una crescente diffusione in Europa, USA, Giappone e Cina proprio per far fronte a queste sfide. Malgrado la piena compatibilità di queste tecnologie con il sistema energetico italiano, la loro diffusione è ancora limitata nel nostro paese.

Quali sono le barriere tecnologiche, economiche, legislative che ne impediscono il rapido sviluppo anche in Italia?

A questo quesito cercheremo di dare risposte negli Stati Generali Idrogeno e Celle a Combustibile 2018 discutendo con il mondo della ricerca, dell’industria e le istituzioni, alla luce della recente adesione dell’Italia alla “Hydrogen Initiative” dell’Unione Europea.

Stati generali idrogeno e celle a combustibile – Programma

  • 9.00 Registrazioni e welcome coffee
  • 9.30 Saluto del Direttore del Dipartimento di Energia
  • 9.45 Panoramica del settore
    > Alberto Dossi – Presidente H2IT
    > Carlos Navas, Strategy and Market Development Officer – FCH JU
    > Aliette Quint, Air Liquide Representative for Hydrogen Council
  • Introduzione alla tavola rotonda
    > Stefano Campanari – Politecnico di Milano
    > Viviana Cigolotti – ENEA

 

  • 11.00 Tavola Rotonda – Idrogeno: un’occasione da non perdere
    Modera e intervista Maurizio Melis
    > Andrea Cioffi, Sottosegretario allo sviluppo economico – MISE
    > Massimo Prastaro, Head of Retail Innovation and Development Projects – ENI
    > Michele Viale, Presidente e Amministratore Delegato Alstom Ferroviaria s.p.a Italia e Svizzera
    > Andrea Crespi, Managing Director – Hyundai
    > Alessio Cogliati, Application Manager Chemistry & Environment – Linde
    > Alberto Litta Modignani, Head of Technology & Design BU HYDROGEN – ENGIE
  • 13.00 Light Lunch e Sessione Poster
  • 14.30 Chiusura

 

POSTI ESAURITI

Responsabili scientifici dell’iniziativa: Prof. Stefano Campanari e Prof. Andrea Casalegno – Polimi
Per ulteriori informazioni: segreteria@h2it.it – Tel. 02 77790315 – valeria@trefolonieassociati.com – Tel. 348 4908595

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Nuove soluzioni per diminuire i costi della cella a combustibile: collaborazione tra Volkswagen e Università di Standford

Una delle principali barriere alla diffusione delle auto elettriche alimentate a idrogeno è l’elevato costo della cella a combustibile, dovuto principalmente all’utilizzo di platino, metallo prezioso necessario al processo catalitico.

Lo studio dell’Università statunitense di Standford, finanziato da Volkswagen, riguarda lo sviluppo di un’innovativa soluzione per diminuire la quantità di platino e al contempo aumentare l’efficienza del catalizzatore.

L’idea è quella di distribuire singoli atomi di platino sulla base di polvere di carbone che ricopre le pile attraverso un apposito diffusore spray. 

La nuova tecnica studiata è sicuramente un grande passo verso la diminuzione dei costi e quindi verso la diffusione della tecnologia.

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Idrogeno…Il domani è già cominciato?

25 Ottobre, dalle ore 9 alle ore 17,30

Via Meravigli 9/b – 20123 Milano

Sala Consiglio

L’idrogeno è un vettore di energia che può contribuire a trasformare il sistema energetico mondiale: il contenimento delle emissioni di gas serra in atmosfera, prima fra tutte l’anidride carbonica, passa infatti sia attraverso un aumento di efficienza dei sistemi che utilizzano direttamente i combustibili fossili, sia attraverso un maggiore utilizzo delle fonti a basso o nullo contenuto di carbonio, come l’idrogeno

In questo scenario, AIEE (Associazione Italiana degli Economisti dell’Energia) e Innovhub-SSI – Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi, nell’ambito dell’accordo quadro UNI-UNIONCAMERE, organizzano un convegno per fornire una panoramica il più possibile completa dell’argomento attraverso degli approfondimenti degli aspetti sia normativi che tecnici. Inoltre durante l’evento verranno trattate le tematiche legate alla produzione, all’utilizzo e alla ricerca per favorire sinergie ed interscambi costruttivi a livello regionale e nazionale. 

Il Save the Date

Convegno Idrogeno 25 ottobre 2018 Programma preliminare

Link per l’iscrizione

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Fueling Italy’s Future-Come la transizione verso la mobilità a basso contenuto di carbonio rafforza l’economia

L’Europa si sta attrezzando per affrontare il cambiamento di rotta verso una mobilità sostenibile a zero e basse emissioni e l’Italia non può essere da meno, poiché altrimenti rischierà di rimanere indietro e perdere l’occasione di rafforzare la propria economia e ridurre l’inquinamento atmosferico.

Secondo lo studio “Fuelling Italy’s Future“, presentato ieri a Milano  in occasione della 2ª Conferenza Nazionale della mobilità elettrica, la transizione verso una mobilità a basse emissioni di carbonio non solo contribuirà ad aumentare il Pil, ma aiuterà anche a garantire la sicurezza energetica nazionale, genererà posti di lavoro e permetterà una drastica riduzione dell’inquinamento atmosferico locale migliorando la salute dei cittadini.

I veicoli elettrici a idrogeno (FCEV) con le necessarie stazioni di rifornimento, sono riconosciuti nello studio tra le soluzioni di maggior interesse, con la diffusione delle prime flotte di veicoli già nel periodo 2020-2030 e il mercato di massa dal 2030. Brevi tempi di ricarica e lunghe autonomie costituiscono, già oggi, i punti di forza di questa tecnologia.

Dallo studio emerge il ruolo dell’idrogeno nella transizione energetica, un vettore energetico che rappresenta una delle soluzioni più interessanti per lo stoccaggio di fonti elettriche rinnovabili quali fotovoltaico ed eolico, in grado di utilizzare l’extra produzione di energia elettrica in momenti non favorevoli al consumo o alla distribuzione

Alcune conclusioni sullo scenario TECH proposto dello studio parlano chiaro:

  • Il costo medio di esercizio di un’auto in Italia diminuirà nel tempo con un risparmio di oltre 900€ all’anno nel 2030 per i consumatori grazie a costi inferiori di carburante e manutenzione del veicolo
  • La drastica riduzione di inquinanti, -50% NOx e -63% PM10 già nel 2025 avrà impatti importanti sulla salute, la produttività e le vite salvate con un valore monetario pari a 10,5 miliardi di euro nel 2030.
  • Risparmio cumulato di circa 21 miliardi di euro entro il 2030 e di 377 miliardi di euro entro il 2050 con i tagli alle importazioni di petrolio
  • Più di 19000 nuovi posti di lavoro nel 2030 e più di 50.000 nel 2050

Lo studio, commissionato dalla European Climate Foundation e coordinato da Transport & Environment in collaborazione con la Fondazione Enel, ha visto il supporto di un gruppo di lavoro composto da diverse parti interessate ed esperti del settore tra cui H2IT.

Il Report è disponibile online in italiano ed inglese ai seguenti link

  • Download the summary report in Italian here
  • Download the summary report in English here
  • Download the technical report here
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l’Italia firma la Hydrogen Initiative!

Il 17 settembre si è svolta a Linz la conferenza di alto livello sull’energia

Charge for Change: Innovative Technologies for Energy-Intensive Industries

Organizzata dalla presidenza Austriaca del Consiglio dell’UE, ha evidenziato il ruolo dell’innovazione come fattore determinante per lo sviluppo energetico dell’Europa e ha riunito i rappresentanti politici e gli stakeholders del settore per discutere il ruolo dell’idrogeno sostenibile, dello stoccaggio e del contributo dell’industria ad alta intensità energetica alla trasformazione del sistema energetico.

Tra i protagonisti e firmatari dell’iniziativa erano presenti le aziende italiane e l’Associazione Italiana Idrogeno e Celle a Combustibile H2IT.

Contemporaneamente a Linz il 17 e 18 settembre si è tenuto l’incontro informale dei ministri dell’Energia dove l’Italia ha firmato “l’Hydrogen Initiative”

Di seguito il comunicato stampa del MISE

Durante l’incontro informale dei Ministri dell’Energia tenutosi a Linz in Austria dal 17 al 18 settembre, al quale per l’Italia ha partecipato il Sottosegretario Davide Crippa, è stata siglata l’Hydrogen Initiative, un documento di indirizzo politico di sostegno allo sviluppo dell’idrogeno sostenibile.

Accogliendo le opportunità offerte dalla tecnologia dell’idrogeno nella decarbonizzazione dell’economia e per garantire una fornitura di energia sicura, competitiva, disponibile e sostenibile per l’Unione Europea, il documento si propone di concentrare l’attenzione ed il sostegno dell’UE alla tecnologia dell’idrogeno sostenibile al fine di raggiungere i seguenti obiettivi:

  • favorire il collegamento promettente tra elettricità, industria e settori della mobilità, aprendo nuove finestre di opportunità in termini di flessibilità energetica, disponibilità, sicurezza, nonché maggiore efficienza e convenienza economica nella transizione energetica, contribuendo alla decarbonizzazione dell’economia;
  • sviluppare la capacità di stoccaggio a breve e lungo termine delle energie rinnovabili attraverso l’idrogeno, contribuendo quindi alla sicurezza energetica;
  • integrare l’idrogeno sostenibile nelle reti gas per contribuire in modo sostanziale a “ecologizzare” l’infrastruttura del gas, decarbonizzare i settori del riscaldamento e del raffrescamento, nonché a ridurre le importazioni di gas naturale, migliorando l’uso efficiente dell’energia rinnovabile;
  • esplorare la conversione più efficace dell’idrogeno sostenibile in metano sintetico e altri combustibili rinnovabili;
  • applicare tale tecnologie nelle industrie convenzionali, sostituendo eventualmente i processi ad alta intensità di carbonio;
  • supportare l’applicazione dell’idrogeno nei trasporti e nella mobilità;
  • creare l’infrastruttura di rifornimento necessaria per aumentare la domanda di idrogeno.

“Dobbiamo massimizzare il grande potenziale dell’idrogeno sostenibile – ha affermato il Sottosegretario allo Sviluppo economico Davide Crippa – sia nello stoccaggio che nel trasporto di grandi quantità di energia come anche, nella mobilità e nelle industrie più energivore e difficili da decarbonizzare. Per fare questo – ha aggiunto Crippa – c’era bisogno di uno sforzo politico comune per avviare iniziative strutturali nella ricerca e nell’innovazione, nella sensibilizzazione dell’opinione pubblica e nell’accettazione della tecnologia dell’idrogeno. Il documento che abbiamo appena siglato nasce da questa esigenza. Sono fiducioso che l’idrogeno possa fornire un contributo fondamentale alla transizione e che l’Italia possa fare la sua parte con i propri centri di ricerca e le aziende già attive da tempo in questo settore.”

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Energia eolica, idrogeno, Carrelli elevatori e Smart Grid in un grande centro logistico in Belgio

Si conclude con successo il progetto “DonQuichote” (Demonstration Of New QUalitative Innovative Concept of Hydrogen Out of wind Turbin Electricity)

L’impianto dimostrativo di Don Quichote è stato implementato in un grande centro logistico del Gruppo Colruyt a Halle, vicino a Bruxelles (BE).
Nel progetto, i componenti di un sistema di rifornimento di idrogeno esistente sono stati sostituiti da innovativi, più efficienti componenti, e connessi a fonti di energia rinnovabile, realizzando in tal modo un sistema di stoccaggio di energia basato sull’idrogeno.
L’idrogeno prodotto può essere efficacemente utilizzato per la mobilità, il bilanciamento della rete e per i muletti a celle a combustibile.
Gli obiettivi raggiunti:

  • Raddoppiare la capacità di idrogeno rispetto ai sistemi esistenti aggiungendo un efficiente elettrolizzatore dinamico PEM da 130 kg / giorno.
  • Sviluppare, collaudare, dimostrare e validare l’accoppiamento tra turbina eolica (1,5 MW), pannelli solari (800 kW) e la tecnologia dell’elettrolizzatore.
  • Aumentare la produzione di idrogeno affinché ci sia la possibilità di ingrandire la flotta di veicoli, ad esempio aggiungendo muletti

Il progetto ha ricevuto finanziamenti dal Fuel Cells and Hydrogen 2 Joint Undertaking
sotto il grant agreement N° 303411

I partners:

Colruyt Group, Hydrogenics, TUV, WaterstofNet, Thinkstep, IcelandicNewEnergy e EHA-European Hydrogen Association/ FAST-Federazione delle Associazioni Scientifiche e Tecniche

La brochure completa con la descrizione e le caratteristiche tecniche del progetto è disponibile cliccando il  seguente link

Don Quichote_Brochure_FinalVersion

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