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Hydrogen for Climate Action – Event

Hydrogen Europe, insieme alla DG GROW, ha organizzato la conferenza Hydrogen for Climate Action, che si svolgerà mercoledì 9 ottobre a Bruxelles.

Attualmente è in preparazione un importante progetto di comune interesse europeo (IPCEI) sull’idrogeno. Con questo strumento, la Commissione europea contribuirà a rilanciare l’industria europea dell’idrogeno per raggiungere gli obiettivi climatici dell’UE.

Accanto alla conferenza, si svolgerà anche un’esposizione per mostrare le diverse tecnologie dell’idrogeno e le loro applicazioni. Per ulteriori informazioni e per registrarsi, visitare il sito Web della conferenza:

https://www.hydrogen4climateaction.eu/

 

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In Scozia, la prima distilleria a idrogeno

Una distilleria di gin sulle isole di Orkney, in Scozia, ha ricevuto 150.000 sterline di finanziamento dal governo del Regno Unito per convertire il suo processo e utilizzare idrogeno verde, prodotto dall’energia eolica e delle maree, per fornire il calore necessario durante il processo di distillazione.

Il progetto HySpirits vuole dimostrare che l’idrogeno è il combustibile alternativo a quelli fossili per i processi industriali ad alta intensità energetica, come le distillerie. L’obiettivo è quello di ridurre le emissioni di circa 86 tonnellate di CO2 annue, l’equivalente di quanto prodotto da 10 abitazioni o da 18 automobili nello stesso periodo. HySpirits potrebbe fare da apripista per l’intero settore britannico della produzione di alcolici: circa 350 le aziende produttrici di gin su suolo britannico e oltre 2.200 gli stabilimenti di produzione di birra che potrebbero introdurre il procedimento a base d’idrogeno per alimentare i propri impianti.

Il gas sarà prodotto dal progetto Surf and Turf del Centro europeo per l’energia marina, che combina una turbina eolica da 900 kW e prototipi di generatori di maree per alimentare un elettrolizzatore a Eday, nelle Orcadi.

Il finanziamento fa parte di un investimento del governo UK di £ 390 milioni si sterline (430 milioni di euro) annunciato a fine agosto per incentivare l’industria a ridurre le emissioni.

Un’altra iniziativa ad esempio è il progetto Dolphyn in fase di sviluppo da Environmental Resources Management (ERM). Prevede di installare elettrolizzatori direttamente su turbine eoliche galleggianti, producendo l’idrogeno in mare aperto prima di trasportarlo per l’uso a terra.

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Secondo Tavolo Idrogeno al MiSE – 31 le proposte di progetti presentate

Il secondo incontro sull’idrogeno

Si è tenuta ieri al MiSE la seconda riunione del Tavolo sull’idrogeno, presieduta dai Sottosegretari Crippa e Cioffi, a cui hanno partecipato le imprese e gli enti di ricerca che hanno presentato 31 proposte progettuali multi aziendali o trasversali, così come era stato richiesto nel corso della prima riunione del 20 giugno scorso.

Questo nuovo incontro è stato convocato per favorire il coinvolgimento di tutti i soggetti presenti nell’attuazione delle iniziative avviate a livello internazionale nel settore dell’idrogeno. A tal riguardo, il MiSE è attivamente impegnato sia a conoscere lo stato di avanzamento dei progetti presentati sia a favorire lo sviluppo di progetti legati all’idrogeno che possano avere effetti positivi in ambito energetico, tecnologico, occupazionale e sociali.

L’idrogeno da energia rinnovabile può assumere, infatti, un ruolo rilevante per il raggiungimento degli obiettivi del PNIEC nell’ambito del percorso di decarbonizzazione.

“L’analisi dei 31 progetti presentati dai partecipanti – ha dichiarato il Sottosegretario Crippa – ha fornito un quadro aggiornato della situazione relativa allo sviluppo delle tecnologie dell’idrogeno nei vari segmenti della filiera industriale. Mi fa piacere constatare che gli ambiti dei progetti iniziali presentati dalle aziende, riguardano tematiche che sono strettamente correlate con gli obiettivi del PNIEC sulla decarbonizzazione dei trasporti, dei processi industriali e dell’accumulo di energia (power to gas)”.

Tre gruppi di lavoro

Alla luce dei progetti presentati e dei primi esiti ricognitivi, sono stati proposti tre gruppi di lavoro nei quali i partecipanti si confronteranno per predisporre un’analisi di fattibilità delle iniziative proposte che ne approfondisca gli aspetti economici e operativi in un’ottica di sviluppo industriale, e ne studi i vari aspetti normativi e regolamentari relativi a tutta la filiera dell’Idrogeno, compresa la regolazione sul settore elettrico per gli accumuli e la partecipazione al mercato.

“Produrre e stoccare idrogeno da rinnovabili è una grande opportunità industriale, dobbiamo liberare tutta la nostra capacità tecnologica così da poter fronteggiare e rispondere alla sfida della decarbonizzazione al 2050 – ha dichiarato il Sottosegretario CioffiL’obiettivo del tavolo di lavoro e dei relativi sottogruppi tematici è quello di supportare il decisore politico nella individuazione dei settori industriali più promettenti per far sì che l’industria italiana sia in grado di rispondere alla domanda generata dal governo, così da non ripetere gli errori del passato”.

Come previsto da un cronoprogramma condiviso, i Gruppi di Lavoro coordinati dal MiSE, dovranno concludere il loro mandato indicativamente entro la fine di ottobre 2019, attraverso la presentazione di una relazione che individui: obiettivi delle azioni, eventuali fattori critici/requisiti di successo, tempi di realizzazione e modelli economico-finanziari. L’insieme delle relazioni e le scelte di intervento del MiSE costituiranno il piano di riferimento delle azioni successive.

Source: Comunicato stampa MiSE

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Hydrogenious e il sistema di trasporto di idrogeno organico liquido

Hydrogenious LOHC Technologies GmbH, Frames Group B.V. e MAN Energy Solutions SE hanno stretto una collaborazione per costruire sistemi di stoccaggio dell’idrogeno su larga scala basati sull’innovativa tecnologia LOHC (Liquid Organic Hydrogen Carrier).

L’idrogeno offre la grande opportunità di decarbonizzare tutti i settori dell’energia, da quello dei trasporti a quello industriale e quindi sono necessarie grandi quantità e una prosuzione su larga scala. Tuttavia, l’idrogeno essendo un gas, ha una densità di energia in volume bassa e per questo viene pressurizzato oppure liquefatto.

La tecnologia Liquid Organic Hydrogen Carrier (LOHC) sviluppata da Hydrogenious LOHC Technologies offre una soluzione differente per lo stoccaggio e la distribuzione di idrogeno su larga scala.

L’accrodo stipultao da Hydrogenious LOHC Technologies, Frames Group BV e MAN Energy Solutions è incentrato sullo sviluppo su scala globale di impianti di idrogenazione di grandi dimensioni per immagazzinare idrogeno nel materiale LOHC. Come primo passo, i partner hanno sviluppato sistemi che trattano da 5 a 12 tonnellate di idrogeno al giorno.

ll nuovo partenariato vuole contribuire alla creazione di una rete di trasporto semplice ed efficiente per l’energia verde a livello europeo e globale, sfruttando l’infrastruttura esistente per i carburanti convenzionali, che rende possibile l’importazione e il trasporto di grandi quantità di idrogeno verde, ad esempio dai parchi eolici scandinavi all’Europa centrale.

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La casa idrogeno a quota 1500 m

A Casere di Predoi in Alto Adige è stata inaugurata la Casa del futuro tutta a idrogeno.

L’idrogeno verrà prodotto d’estate grazie alla corrente del fiume che scorre vicino tramite il processo di elettrolisi, stoccato in bombole e riutilizzato d’inverno per soddisfare i consumi di acqua calda, luce e riscaldamento. Il sistema di stoccaggio utilizzato è quello a bassa pressione in idruri metallici a 40 bar.

Nel fienile riadattato a centrale saranno stivate le bombole per produrre elettricità e acqua calda.

Coprire il fabbisogno energetico di tutto l’anno è l’obiettivo del progetto di ricerca portato avanti da Gkn Sinter Metals multinazionale britannicaUn piano reso più complesso dalla difficile posizione climatica della struttura, ma possibile grazie al grande impegno profuso per lo sviluppo della “Green Region Alto Adige“.

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Al via la MISSION TRASPORTO di H2IT

Lunedì 8 luglio si è svolto il primo incontro dei tavoli di lavoro Trasporto lanciati da H2IT lo scorso 17 maggio;

più di 40 rappresentanti di aziende ed enti di ricerca coinvolti nel settore della mobilità idrogeno hanno partecipato attivamente al fine di avviare un percorso partecipato e condiviso che ha come obiettivo finale quello di aggiornare e ampliare a diverse tipologie di trasporto il Piano Mobilità Idrogeno redatto da H2IT nel 2016, includendo anche un piano attuativo di sviluppo dell’infrastruttura.

Quest’anno è previsto l’aggiornamento del Decreto legislativo che disciplina l’attuazione della direttiva 2014/94/UE del Parlamento europeo, sulla realizzazione di una infrastruttura per i combustibili alternativi, detta anche DAFI. Durante il 2015, H2IT ha redatto il Piano Strategico Nazionale sulla Mobilità ad Idrogeno, poi inserito nel Decreto di recepimento della DAFI, 257 del 16/12/2016 Allegato III “Quadro Strategico Nazionale, Sezione b, Fornitura d’Idrogeno per il trasporto stradale”.

Per questo sono attivi 5 gruppi di lavoro che stanno lavorando parallelamente e in maniera sinergica a 5 diversi aspetti di aggiornamento del Piano; il primo gruppo si occuperà dell’aggiornamento dei numeri contenuti negli scenari MH2IT e della trasformazione da piano strategico a piano attuativo, gli altri quattro gruppi di lavoro lavoreranno invece sullo sviluppo specifico di quattro tipologie di Trasporto: ferroviario, marittimo, pesante e movimentazione di materiali, in estensione all’attuale Piano Strategico Nazionale Idrogeno.

L’idrogeno avrà un ruolo chiave nella transizione energetica verso un sistema integrato, flessibile ed energeticamente efficiente. Un vettore energetico che può contribuire in maniera significativa al raggiungimento degli obiettivi di riduzione di emissioni in molteplici settori, nella transizione energetica di città e comuni, nel raggiungimento di una mobilità a zero emissioni e nell’ottimizzazione e integrazione delle rinnovabili.

L’Associazione promuove lo sviluppo di progetti basati su un interesse comune dell’Industria, nei confronti delle organizzazioni nazionali, sovranazionali e internazionali. L’Associazione con rigore, non pone e non porrà in essere, così come non affronterà, tematiche e più in generale attività che possano limitare o influenzare le dinamiche di una sana concorrenza. Non saranno pertanto oggetto degli incontri associativi argomenti che possano generare distorsioni o violazioni della normativa in tema di concorrenza e delle norme a tale tematica collegate e connesse: per tali motivi l’operato associativo è improntato al rispetto delle normative a tutela della concorrenza.L’Associazione promuove lo sviluppo di progetti basati su un interesse comune dell’Industria, nei confronti delle organizzazioni nazionali, sovranazionali e internazionali. L’Associazione con rigore, non pone e non porrà in essere, così come non affronterà, tematiche e più in generale attività che possano limitare o influenzare le dinamiche di una sana concorrenza. Non saranno pertanto oggetto degli incontri associativi argomenti che possano generare distorsioni o violazioni della normativa in tema di concorrenza e delle norme a tale tematica collegate e connesse: per tali motivi l’operato associativo è improntato al rispetto delle normative a tutela della concorrenza.

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Promozione e utilizzo dell’idrogeno in Puglia, ora è legge

Nel corso della seduta di ieri del Consiglio della Regione Puglia, è stato approvato il disegno di legge n. 831 a prima firma del cons. Colonna recante “Norme in materia di promozione dell’utilizzo di idrogeno e disposizioni concernenti il rinnovo degli impianti esistenti di produzione di energia elettrica da fonte eolica e per conversione fotovoltaica della fonte solare“.

Obiettivo della legge è favorire i processi di ammodernamento degli impianti di produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile esistenti sul territorio regionale, per non disperdere il patrimonio infrastrutturale già realizzato e ridurre il consumo di suolo e, dall’altro, ottimizzare l’uso delle fonti rinnovabili mediante la produzione di idrogeno.

L’energia elettrica prodotta da impianti rinnovabili, non immessa in rete e non consumata sul posto può essere in tal modo utilizzata per produrre idrogeno, tramite elettrolisi dell’acqua, che a sua volta può essere destinato alla generazione di energia elettrica e di calore per gli edifici pubblici e privati, e come vettore energetico per la mobilità.

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Celle a combustibile e idrogeno negli edifici; tecnologia pronta per affrontare le sfide del nostro sistema energetico

Martedì 18 giugno il Consorzio di PACE (Pathway to a Competitive European Fuel Cell micro-Cogeneration Market) ha organizzato un evento nell’ambito della European Sustainable Energy Week.

Ecco quanto è emerso durante il meeting;

La riduzione delle emissioni del settore edifici è fondamentale nel percorso di decarbonizzazione di tutta l’economia. Si sta andando verso un approccio integrato dove i cittadini saranno protagonisti attivi della transizione energetica. Tutti i relatori hanno convenuto che sarà necessario incrementare le misure di decarbonizzazione e le soluzioni energetiche per la produzione di elettricità, gas e calore, che garantiscano un approccio incentrato sul cliente tale da fornire un sistema energetico a emissioni zero. A tale riguardo, EHI (European Heating Industry) ha sottolineato che sarà necessario un mix di soluzioni per affrontare la decarbonizzazione nel settore edilizio, con particolare attenzione agli edifici intelligenti e al coinvolgimento dei consumatori. La Commissione europea sostiene inoltre un approccio globale alla decarbonizzazione, riconoscendo il crescente coinvolgimento dei cittadini e la presa di coscienza dell’impatto dei cambiamenti climatici sull’intera economia.

EuroACE ha sottolineato la necessità di rinnovamento degli edifici, incentivato dalle politiche, attraverso la scelta in un’ampia gamma di soluzioni energetiche efficienti e rinnovabili.

Mentre l’idrogeno è ora parte del dibattito sulla decarbonizzazione del sistema energetico, il suo uso negli edifici attraverso celle a combustibile stazionarie (microcogenerazione a celle a combustibile) non ottiene una visibilità sufficiente. Le celle a combustibile stazionarie hanno un potenziale importante per decarbonizzare il settore edilizio oggi e in futuro, una vera soluzione senza rimpianti. Offrono soluzioni comode per consumatori, riducono le loro bollette energetiche e migliorano il loro impatto ambientale già oggi, mentre si trovano nella fase di passaggio tra prime adozioni del mercato e commercializzazione di massa. Con la crescente diffusione di gas rinnovabili e idrogeno, i benefici ambientali non potranno che aumentare in futuro. Inoltre, le celle a combustibile apportano un valore aggiunto in termini di flessibilità e risposta della domanda al sistema energetico nel suo complesso.

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Al MiSE il primo tavolo sull’idrogeno presieduto da Crippa

Si è svolto ieri al Ministero dello Sviluppo Economico il primo tavolo sull’idrogeno, presieduto dal Sottosegretario Davide Crippa, a cui hanno partecipato anche Alstom Italia, ENEA, ENI, Environment Park, Fincantieri, Fondazione Bruno Kessler, Gruppo ESSECO, Hydrogen Park, l’Istituto per l’innovazione tecnologica di Bolzano, Industrie De Nora, Sapio, Snam, Solid Power ed RSE.

E’ stato avviato un percorso che permetterà la definizione di priorità, indirizzi e valutazioni di competitività nel settore delle tecnologie dell’idrogeno, con l’obiettivo di contribuire efficacemente alle future scelte che verranno assunte per adempiere agli impegni presi in ambito internazionale, come il Protocollo sottoscritto dal Sottosegretario Crippa lo scorso ottobre all’Hydrogen Energy Meeting di Tokyo.

Crippa ha dichiarato:

“Ho colto con grande soddisfazione l’interesse sul tema dell’idrogeno da parte dei partecipanti . Si rafforza la nostra convinzione che sono già presenti in Italia tutte le risorse necessarie per puntare all’idrogeno da fonti rinnovabili, anche grazie all’esperienza maturata a livello internazionale da alcune delle società e degli enti coinvolti.

L’adesione del nostro Paese all’iniziativa ‘Mission Innovation’ del 30 novembre 2015 in occasione della COP 21 di Parigi, impegna l’Italia e gli altri Paesi aderenti a raddoppiare i propri investimenti pubblici per le attività di ricerca e sviluppo di tecnologie ‘pulite’ entro il 2021. Proprio nell’ambito delle sfide tecnologiche previste ce n’è una proprio sull’idrogeno da fonti rinnovabili. Anche la Commissione europea, con il lancio dell’iniziativa per l’Idrogeno dello scorso 18 settembre, ha ribadito che l’idrogeno è in grado di offrire un ampio spettro di applicazioni per l’integrazione nel sistema delle energie rinnovabili.

Sia nel Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima che nel Piano Triennale 2019-2021 della Ricerca di Sistema elettrico – ha sottolineato il Sottosegretario Crippa – abbiamo riservato all’idrogeno ed alla sua filiera un interesse significativo nella prospettiva di progressiva decarbonizzazione. Del resto, anche durante la mia recente missione in Giappone ho avuto modo di constatare che a livello internazionale si sta puntando decisamente sull’idrogeno. Per questo motivo, ho chiesto ai partecipanti al tavolo di lavorare, anche in sinergia tra loro, su progetti e idee progettuali da mettere in campo, che possano permetterci la definizione dei criteri di valutazione dei progetti, e di come questi progetti abbiano una ricaduta sui territori” – ha concluso Crippa.

Nel mese di luglio è previsto un nuovo incontro per valutare le idee progettuali proposte dagli Enti e dalle Società interessate.

Fonte: mise.gov.it

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8^ edizione – European Fuel cell Technology & Applications – Piero Lunghi Conference – EFC19

9-11 Dicembre 2019, Napoli

Fino a qualche decennio fa l’idrogeno veniva percepito come vettore energetico per un futuro lontano, oggi, l’impegno dell’Europa, del mondo industriale e di quello scientifico dimostrano che quel futuro così lontano è, invece, già presente.

I cambiamenti climatici e i dati allarmanti sulla qualità dell’aria hanno contribuito ad imporre l’adozione di un impegno che rappresenta una grande sfida: la riduzione, nel settore trasporti, delle emissioni totali di CO2 di almeno il 40% al 2030 rispetto ai livelli del 1990. Il fine è la transizione verso un sistema energetico a zero emissioni possibile grazie alla versatilità dell’idrogeno e alla possibilità di impiego in diversi settori. Una politica industriale ed energetica efficace potrebbe portare l’Italia ad essere fra le nazioni che ambiscono a guidare il cambiamento imposto dalla conservazione delle risorse e dalla tutela dell’ambiente ed a sfruttare le importanti occasioni di rilancio industriale ed economico.

Il confronto e lo scambio di saperi, la circolazione di studi e di studiosi rappresentano oggi un percorso verso la crescita sostenibile; l’European Fuel Cell Conference è la manifestazione dedicata all’idrogeno ed alle celle a combustibile.

L’ottava edizione della conferenza che, a partire dalla prima edizione a Roma, nel 2005, ogni due anni rappresenta un forum internazionale in cui i rappresentanti dell’industria, istituti di ricerca, università e agenzie governative si incontrano, discutono e presentano i progressi più recenti nel campo delle tecnologie dell’idrogeno e delle celle a combustibile, si svolgerà a Napoli dal 9 all’11 dicembre.

 

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