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Category Archives: Sviluppo del Mercato

Fueling Italy’s Future-Come la transizione verso la mobilità a basso contenuto di carbonio rafforza l’economia

L’Europa si sta attrezzando per affrontare il cambiamento di rotta verso una mobilità sostenibile a zero e basse emissioni e l’Italia non può essere da meno, poiché altrimenti rischierà di rimanere indietro e perdere l’occasione di rafforzare la propria economia e ridurre l’inquinamento atmosferico.

Secondo lo studio “Fuelling Italy’s Future“, presentato ieri a Milano  in occasione della 2ª Conferenza Nazionale della mobilità elettrica, la transizione verso una mobilità a basse emissioni di carbonio non solo contribuirà ad aumentare il Pil, ma aiuterà anche a garantire la sicurezza energetica nazionale, genererà posti di lavoro e permetterà una drastica riduzione dell’inquinamento atmosferico locale migliorando la salute dei cittadini.

I veicoli elettrici a idrogeno (FCEV) con le necessarie stazioni di rifornimento, sono riconosciuti nello studio tra le soluzioni di maggior interesse, con la diffusione delle prime flotte di veicoli già nel periodo 2020-2030 e il mercato di massa dal 2030. Brevi tempi di ricarica e lunghe autonomie costituiscono, già oggi, i punti di forza di questa tecnologia.

Dallo studio emerge il ruolo dell’idrogeno nella transizione energetica, un vettore energetico che rappresenta una delle soluzioni più interessanti per lo stoccaggio di fonti elettriche rinnovabili quali fotovoltaico ed eolico, in grado di utilizzare l’extra produzione di energia elettrica in momenti non favorevoli al consumo o alla distribuzione

Alcune conclusioni sullo scenario TECH proposto dello studio parlano chiaro:

  • Il costo medio di esercizio di un’auto in Italia diminuirà nel tempo con un risparmio di oltre 900€ all’anno nel 2030 per i consumatori grazie a costi inferiori di carburante e manutenzione del veicolo
  • La drastica riduzione di inquinanti, -50% NOx e -63% PM10 già nel 2025 avrà impatti importanti sulla salute, la produttività e le vite salvate con un valore monetario pari a 10,5 miliardi di euro nel 2030.
  • Risparmio cumulato di circa 21 miliardi di euro entro il 2030 e di 377 miliardi di euro entro il 2050 con i tagli alle importazioni di petrolio
  • Più di 19000 nuovi posti di lavoro nel 2030 e più di 50.000 nel 2050

Lo studio, commissionato dalla European Climate Foundation e coordinato da Transport & Environment in collaborazione con la Fondazione Enel, ha visto il supporto di un gruppo di lavoro composto da diverse parti interessate ed esperti del settore tra cui H2IT.

Il Report è disponibile online in italiano ed inglese ai seguenti link

  • Download the summary report in Italian here
  • Download the summary report in English here
  • Download the technical report here
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Energia eolica, idrogeno, Carrelli elevatori e Smart Grid in un grande centro logistico in Belgio

Si conclude con successo il progetto “DonQuichote” (Demonstration Of New QUalitative Innovative Concept of Hydrogen Out of wind Turbin Electricity)

L’impianto dimostrativo di Don Quichote è stato implementato in un grande centro logistico del Gruppo Colruyt a Halle, vicino a Bruxelles (BE).
Nel progetto, i componenti di un sistema di rifornimento di idrogeno esistente sono stati sostituiti da innovativi, più efficienti componenti, e connessi a fonti di energia rinnovabile, realizzando in tal modo un sistema di stoccaggio di energia basato sull’idrogeno.
L’idrogeno prodotto può essere efficacemente utilizzato per la mobilità, il bilanciamento della rete e per i muletti a celle a combustibile.
Gli obiettivi raggiunti:

  • Raddoppiare la capacità di idrogeno rispetto ai sistemi esistenti aggiungendo un efficiente elettrolizzatore dinamico PEM da 130 kg / giorno.
  • Sviluppare, collaudare, dimostrare e validare l’accoppiamento tra turbina eolica (1,5 MW), pannelli solari (800 kW) e la tecnologia dell’elettrolizzatore.
  • Aumentare la produzione di idrogeno affinché ci sia la possibilità di ingrandire la flotta di veicoli, ad esempio aggiungendo muletti

Il progetto ha ricevuto finanziamenti dal Fuel Cells and Hydrogen 2 Joint Undertaking
sotto il grant agreement N° 303411

I partners:

Colruyt Group, Hydrogenics, TUV, WaterstofNet, Thinkstep, IcelandicNewEnergy e EHA-European Hydrogen Association/ FAST-Federazione delle Associazioni Scientifiche e Tecniche

La brochure completa con la descrizione e le caratteristiche tecniche del progetto è disponibile cliccando il  seguente link

Don Quichote_Brochure_FinalVersion

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PSA al lavoro per realizzare un veicolo idrogeno

Nel corso dell’Assemblea generale del gruppo PSA (Peugeot-Citroen-Opel) l’AD Carlos Tavares ha sostenuto che la tecnologia a fuel cell è di notevole interesse per il gruppo che è al lavoro molto attivamente per realizzare un veicolo a idrogeno e aggiunge che questa applicazione “potrebbe risolvere i problemi che rimangono ancora sul tavolo di ingegneri e scienziati”.

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Biossido di titanio su nanostelle d’oro per produrre idrogeno

Rendere più efficiente la produzione di idrogeno dall’acqua attraverso l’utilizzo della luce a infrarossi a bassa energia per guidare la fotocatalisi è l’obiettivo del team di scienziati della Rutgers University-New Brunswick, negli Stati Uniti di cui fa parte l’italiana Laura Fabris professore associato presso il Dipartimento di Scienza dei Materiali e Ingegneria della Facoltà di Ingegneria che ha guidato il lavoro.

La soluzione messa a punto dal gruppo consiste in un nuovo materiale creato a partire da biossido di Titanio (TiO2) – un semiconduttore ampiamente usato come fotocatalizzatore – fatto crescere direttamente su nanoparticelle d’oro a forma di stelle.

Gli scienziati hanno osservato un sostanziale miglioramento nella generazione di H2, in linea con la loro ipotesi che gli elettroni eccitati nel metallo possono essere trasferiti in modo più efficiente nel semiconduttore sfruttato l’energia della luce visibile e infrarossa.

Questa ricerca potrà essere alla base di futuri studi su nuovi materiali per applicazioni in diversi campi, dai semiconduttori all’industria solare o chimica, oppure per la conversione dell’anidride carbonica.

L’Articolo:

TiO2 on Gold Nanostars Enhances Photocatalytic Water Reduction in the Near-Infrared Regime

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L’energy Observer è arrivata in Italia

La prima nave a idrogeno di tutto il mondo è arrivata a Venezia, la sua prima tappa italiana. La barca sarà ormeggiata nel porto turistico dell’isola della Certosa, fino al 16 luglio.

Un villaggio educativo interattivo è aperto al pubblico, gratuitamente, fino al 15 lugli

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L’idrogeno a tutta birra!

La Anheuser-Busch – azienda che produce bevande alcoliche e analcoliche – comprerà fino a 800 grandi camion Nikola Motor Company a idrogeno entro il 2025 che viaggeranno sulle autostrade americane per trasportare, in particolare la birra Budweiser.

“Entro il 2025, tutta la nostra birra sarà prodotta e diffusa utilizzando solo energia rinnovabile”, è stato l’annuncio a favore dell’ambiente e della mobilità sostenibile pubblicizzato da Anheuser-Busch.

Nikola ha dichiarato che prevede di avere più di 700 stazioni di rifornimento di idrogeno negli Stati Uniti entro il 2028. Le stazioni saranno aperte al pubblico di cui le  prime due operative entro la fine del 2018. La produzione di idrogeno per le suddette stazioni sarà da fonti rinnovabili. I camion a idrogeno forniti da Nikola Motor inizieranno i test entro la fine dell’anno, con l’effettiva integrazione nella flotta circolante a partire dal 2020.

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Partnership tra Audi e Hyundai per la tecnologia fuel cell

L’idea delle due società Hyundai e Audi, è quella di scambiarsi i brevetti su tecnologie e componenti per vetture alimentate da celle a combustibile al fine di accelerare la produzione di serie.  Uno sviluppo congiunto delle prossime auto a idrogeno potrebbe ampliare l’offerta disponibile di auto a zero emissioni.

Hyundai lavora sulla tecnologia fuel cell da anni. Ultimamente la compagnia ha lanciato in Europa al salone di Ginevra la Hyundai Nexo, il SUV ad idrogeno coreano  che verrà proposto sul mercato a fine 2018. Il primo tra i 18 modelli elettrificati che il Gruppo vuole introdurre su scala globale entro il 2025.

Nel futuro la collaborazione tra Hyundai e Audi per le auto fuel cell potrebbe espandersi anche oltre la condivisione dei brevetti: l’obiettivo è quello di porre il binomio alla guida per quanto riguarda la definizione degli standard per le celle a combustibile, accelerandone al contempo il processo di innovazione.

Peter Mertens, membro del Consiglio per lo Sviluppo Tecnico di Audi AG ha commentato:

“La cella a combustibile è la forma di guida elettrica più sistematica e rappresenta quindi un potente punto di forza nel nostro portfolio di tecnologie per una mobilità premium e a zero emissioni. Nella nostra road-map per l’idrogeno stiamo unendo le forze con partner solidi come Hyundai. Per fare passi avanti su questa tecnologia sostenibile, la cooperazione è la strada più intelligente per guidare l’innovazione contenendo i costi”

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GRHYD e il piano strategico per l’idrogeno in Francia

Lunedì 11 giugno Patrice Vergriete, sindaco di Dunkerque  insieme ai partner del progetto GRHYD, coordinato da ENGIE, hanno inaugurato a Cappelle-la-Grande  il primo impianto dimostrativo Power-to-Gas in Francia.

Lanciato nel 2014, l’obiettivo di questi primi due anni di progetto è di convalidare la rilevanza tecnica ed economica di una soluzione Power-To-Gas quale l’iniezione di idrogeno nella rete di distribuzione del gas naturale per soddisfare i bisogni delle famiglie residenti in termini di riscaldamento domestico, produzione di acqua calda e consumi in cucina riducendo le emissioni di gas serra.

Un sistema Power-to-Gas converte l’elettricità generata in idrogeno e ossigeno attraverso elettrolisi dell’acqua. L’idrogeno prodotto da energia rinnovabile può essere utilizzato in più settori, e come in questo caso può essere stoccato e trasportato attraverso la rete del gas naturale.

GRHYD è una delle prime dimostrazione dell’impegno del governo francese nei confronti dello sviluppo delle applicazioni idrogeno.
L’1 giugno infatti, Nicolas Hulot, Ministro di Stato e Ministro dell’Ecologia, sviluppo sostenibile e energia ha lanciato il piano strategico per sostenere il dispiegamento delle tecnologie legate all’idrogeno e rendere la Francia il leader mondiale in questo settore. Nel 2019, 100 milioni di euro saranno destinati all’impiego di idrogeno green nell’industria, nella mobilità e nell’energia.

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10 stazioni di rifornimento idrogeno in Bulgaria entro il 2025

L’Hydrogen Summit a Sofia, organizzato dall’FCH JU (Fuel Cell and Hydrogen Joint Undertaking), è stata l’occasione per fornire informazioni sullo stato del settore FCH in Europa Centrale e Orientale e per discutere di queste tematiche con il comune di Sofia e i Ministri Bulgari.

Il Viceministro dei Trasporti e tecnologie dell’informazione e delle comunicazioni, Anguel Popov, in occasione della dimostrazione delle macchine a idrogeno avvenuta davanti al Palazzo Nazionale della Cultura ha annunciato che entro il 2015 verranno installate dieci stazioni di rifornimento per veicoli a idrogeno.

Attualmente non ci sono stazioni di rifornimento sul territorio, ma il Ministro Popov ha annunciato che la prima verrà aperta nella città costiera di Bourgas, lungo le rive del Mar Nero, uno dei principali luoghi di interesse turistico della Bulgaria e sede di un importante aeroporto internazionale. Ha inoltre aggiunto che sono in corso i lavori  per la prima nave passeggeri bulgara alimentata da H2.

L’evento, che ha come tema centrale lo sviluppo delle tecnologie idrogeno in altri paesi europei, è stato organizzato congiuntamente con l’Accademia delle scienze bulgara, il Ministero dei trasporti, delle tecnologie dell’informazione e delle comunicazioni, il Ministero dell’Istruzione e della Scienza, il Comune di Sofia, l’Associazione Hydrogen Europe e l’eurodeputato Peter Kouroumbashev.

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SEAFUEL-Idrogeno verde per alimentare il trasporto locale sulle isole

L’Università di Galway (NUI Galway), Irlanda, ha ufficialmente lanciato il progetto SEAFUEL, co-finanziato dal Fondo europeo di sviluppo regionale per la cooperazione tra regioni dell’Unione europea (INTERREG) che mira a utilizzare l’idrogeno prodotto dalle rinnovabili nell’area atlantica per alimentare il trasporto locale in zone remote.

Le aree remote come le isole sperimentano un elevato costo dell’elettricità e del combustibile e sono spesso dipendenti dal punto di vista energetico. Il progetto SEAFUEL si pone l’obiettivo di rispondere all’esigenza di queste regioni,  di intraprendere un percorso per diventare energeticamente indipendenti e al contempo ridurre drasticamente le emissioni di gas serra, PM e NO2.

Il progetto infatti sarà sperimentato nelle isole Canarie, a Madeira in Portogallo e nelle isole Aran e sfrutterà la competenza e le infrastrutture dei partner che lavorano nel campo delle energie rinnovabili, in particolare solare, eolica e marina, per dimostrare la fattibilità dell’idrogeno come combustibile per la mobilità locale.

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