Skip to Content

Category Archives: Sviluppo del Mercato

Giappone – La società dell’idrogeno inizia da Fukushima

Nella prefettura di Fukushima, continua la ripresa e la ricostruzione dopo il devastante terremoto.  Qui verrà costruito il Fukushima Hydrogen Energy Research Field un impianto di produzione di idrogeno che verrà completato per la primavera del 2020.

Al fine di raggiungere gli Obiettivi di sviluppo sostenibile (SDGs) di mitigazione dei cambiamenti climatici e accesso universale all’energia, l’idrogeno è indispensabile. Guardando alla realizzazione di una società a idrogeno, il Giappone è già leader mondiale con soluzioni tecnologiche, tra cui l’introduzione del primo veicolo a celle a combustibile commercializzabile al mondo ne è un buon esempio. Il Giappone sta inoltre dimostrando la sua leadership in altri modi, come lo sviluppo della “Strategia di base sull’idrogeno” del  2017 come piano d’azione per realizzare una società dell’idrogeno e ospitando l’Hydrogen Energy Ministerial Meeting nel 2018, il primo meeting di alto livello dedicata a questa tematica.

L’ FH2R di Fukushima sarà dotato di un impianto di produzione di idrogeno da 10 MW alimentato da fonti di energia rinnovabile, come l’elettricità generata da pannelli solari disposti attorno ad esso, la struttura sarà in grado di produrre fino a diverse centinaia di tonnellate di idrogeno all’anno.
Il raggiungimento di una società dell’idrogeno richiede la promozione di una totale integrazione della produzione con lo stoccaggio e l’utilizzo dell’idrogeno. Per quanto riguarda proprio gli usi finali, si stanno facendo grandi progressi, introducendo applicazioni idrogeno per sostituire i combustibili fossili precedentemente usati in Giappone, come la caldaia a cella a combustibile, conosciuta come Ene-Farm per uso residenziale. Sin dal lancio di Mirai, la prima auto al mondo a celle a combustibile, le stazioni di rifornimento di idrogeno si sono diffuse in tutto il paese e gli autobus a celle a combustibile ora funzionano regolarmente, in particolare a Tokyo.

Si stanno studiando piani per utilizzare l’energia dell’idrogeno in modo pratico, come nei villaggi residenziali dei Giochi Olimpici e Paralimpici di Tokyo 2020 . La gamma per future implementazioni si sta allargando per includere applicazioni come veicoli elettrici, navi e aerei.
Per quanto riguarda il progetto FH2R, i lavori sono iniziati nel 2018 nella città di Namie, nella prefettura di Fukushima. Il consorzio alla base di questa nuova imponente unità di produzione dell’idrogeno è costituito da Toshiba Energy Systems & Solutions Corporation (Toshiba ESS), la  New Energy and Industrial Technology Development Organization (NEDO), Iwatani Corporation e Tohoku Electric Power Co.

L’unità a idrogeno FH2R da 180.000 m2 utilizza 20 MW di impianti di generazione di energia solare. La sua capacità di produzione, stoccaggio e fornitura arriva fino a 1.200 Nm3 di idrogeno all’ora (funzionamento a potenza nominale).

L’idrogeno prodotto da FH2R sarà utilizzato anche per alimentare sistemi stazionari a celle a combustibile a idrogeno, nonché per automobili e autobus a celle a combustibile.

Il carburante viene prodotto e immagazzinato in base a un sistema di previsione della domanda e dell’offerta per ciò che sarà necessario sul mercato. Gli adeguamenti per bilanciare la domanda e l’offerta nella rete elettrica diventeranno possibili attraverso la regolazione del volume di idrogeno prodotto dall’unità di produzione per soddisfare le esigenze della rete elettrica dal suo sistema di controllo.

 

READ MORE

L’iniziativa tedesca GET H2 – per il trasporto di idrogeno verde all’industria

BP, Evonik, Nowega, OGE e RWE Generation hanno firmato un protocollo d’intesa per sviluppare il progetto GET H2 Nukleus, la prima rete di idrogeno accessibile al pubblico in Germania è destinata a fornire quantità crescenti di idrogeno verde a società industriali nella Bassa Sassonia e nella North Rhine-Westphalia dalla fine del 2022 in poi. Queste compagnie utilizzano già grandi quantità di idrogeno nei loro processi di produzione e ridurranno significativamente le loro emissioni di carbonio passando all’idrogeno verde.

L’idea è quella di convertire l’energia da fonti rinnovabili in idrogeno e utilizzarla come fonte di energia priva di emissioni carboniche nell’industria e in altri settori.
L’idrogeno verde verrebbe prodotto da fonti rinnovabili a Lingen, nella Bassa Sassonia, grazie ad un elettrolizzatore da 100 MW di proprietà di RWE Generation, e trasportato a clienti industriali e raffinerie a Lingen, Marl e Gelsenkirchen, principalmente via gasdotti esistenti gestiti dai gestori di rete Nowega e OGE e convertiti per il trasporto di idrogeno al 100%, e tramite una costruzione parzialmente nuova di Evonik. L’idea è che l’accesso a questa rete di idrogeno sia aperto a tutti i potenziali consumatori, come già accade per le reti elettriche e le reti del gas. Ciò consentirà una rapida e affidabile integrazione di ulteriori progetti idrogeno.

La costruzione di un’infrastruttura a idrogeno basata su quella esistente del gas, garantirà ai clienti industriali la sicurezza dell’approvvigionamento da cui dipendono. A più lungo termine, dovranno essere presenti strutture di deposito in caverne lungo la condotta dell’idrogeno.
La produzione di idrogeno verde e la fornitura ai clienti dovrebbero iniziare entro la fine del 2022, se possibile, a condizione che ciò sia economicamente praticabile e che le condizioni politiche siano giuste per allora. Secondo i partner del progetto il governo dovrebbe creare le condizioni normative e regolatorie necessarie per consentire a tutte le aziende coinvolte nei progetti di idrogeno di espandere rapidamente la loro produzione di idrogeno verde e delle relative infrastrutture di idrogeno.

La produzione di idrogeno verde dall’energia eolica e solare consente di stoccare energia rinnovabile per lunghi periodi, di immagazzinarla su larga scala per lungo tempo e di utilizzarlo in settori che sono difficili da elettrificare direttamente. Per questi motivi che la produzione di idrogeno verde e la costruzione di infrastrutture per l’idrogeno possono rappresentare passi importanti per il raggiungimento degli obiettivi climatici.

READ MORE

NortH2, l’Hydrogen Valley del nord Europa

NortH2, il più grande progetto europeo sull’idrogeno verde inizia a Groningen.

Il progetto prevede la costruzione di nuovi parchi eolici offshore nel Mare del Nord collegati ad un impianto di produzione di idrogeno nel porto di Eemshaven; l’ambizione è quella di generare dai 3 ai 4 GW di energia eolica per la produzione di idrogeno prima del 2030, e arrivare ai 10 GW intorno al 2040. La generazione di 800.000 tonnellate di idrogeno verde eviterà circa 7 Mton di emissioni di CO2 all’anno.

Il consorzio è composto da: Gasunie, Groningen Seaports e Shell Nederland. NortH2 ha il supporto della provincia di Groningen e sta cercando partner per espandere il progetto in Olanda.

Allo stato attuale, l’industria sta già utilizzando grandi quantità di idrogeno, ma questo è principalmente prodotto da gas naturale. La sostituzione con idrogeno verde contribuisce in modo significativo alla decarbonizzazione del sistema energetico. Il piano prevede l’installazione di un grande elettrolizzatore nell’Eemshaven, dove l’energia eolica viene convertita in idrogeno verde. Il consorzio sta inoltre valutando la possibilità di collocare elettrolizzatori anche in mare aperto.

Per assicurare il trasporto capillare dell’idrogeno verde prodotto è necessaria una rete di trasporto intelligente in Olanda e in Europa per far arrivare le 800.000 tonnellate di idrogeno verde all’industria e, in seguito, eventualmente anche nelle case. In questo progetto, l’infrastruttura di gas naturale di Gasunie, che ora viene utilizzata principalmente per il gas naturale, verrebbe utilizzata anche per lo stoccaggio e il trasporto di idrogeno.

Il progetto dovrebbe iniziare quest’anno con lo studio di fattibilità e se il risultato sarà positivo, il consorzio spera di produrre il la prima molecola di idrogeno verde entro il 2027. Tutto dipenderà anche, dai permessi dei governi, dall’assegnazione di nuove aree per lo sviluppo del parco eolico nel nel Mare del Nord, dalle aree disponibili per le infrastrutture a idrogeno e dalle decisioni finali degli investitotri.

2

READ MORE

L’Europa annuncia la “Clean Hydrogen Alliance”

I piani per un’alleanza europea sull’idrogeno sono stati confermati ieri 10 marzo 2020 quando la Commissione Europea ha presentato la sua nuova strategia industriale. La neutralità climatica entro il 2050 sarà possibile anche grazie alla produzione di gas puliti, per questo l’idrogeno ricoprirà un ruolo chiave nell’iniziativa a livello europeo.

La strategia definisce i driver chiave della trasformazione industriale dell’Europa e propone una serie completa di azioni future, tra cui un’Alleanza Clean Hydrogen per accelerare la decarbonizzazione e mantenere la leadership industriale.
L’integrazione intelligente del settore è una parte fondamentale della nuova strategia, poiché mira a utilizzare tutti i vettori energetici in modo più efficace, collegando diversi settori.

L’Alleanza riunirà gli investitori con i partner governativi, istituzionali e industriali, basandosi sul modello di successo delle alleanze industriali esistenti e sul lavoro svolto nell’ambito dell’FCH JU.
“Accogliamo con favore la proposta di una “Clean Hydrogen Alliance” che porterà benefici all’economia e all’occupazione dell’UE. Questa iniziativa è una chiara prova del successo del nostro partenariato pubblico-privato e sarà sostenuta attivamente”, ha affermato Bart Biebuyck, direttore esecutivo dell’FCH JU.

La nuova “Clean Hydrogen Alliance” è destinata a vedere la luce in estate in quanto gode di un ampio sostegno da parte degli Stati membri dell’UE e delle imprese coinvolte nella catena del valore dell’idrogeno.

“L’Alleanza si baserà su competenze esistenti per identificare le esigenze tecnologiche, le opportunità di investimento, le barriere normative e ciò che può abilitare lo sviluppo”, ha affermato la Commissione oggi in una dichiarazione, delineando “una nuova strategia industriale per l’Europa”.

L’iniziativa sarà modellata sulla European Battery Alliance, che ha riunito oltre 200 aziende, governi nazionali ed enti di ricerca sulla produzione di batterie.

Tra gli strumenti a supporto individuati dalla Commissione Europea vi sono i “progetti importanti di comune interesse europeo” – Important Projects of Common European Interest (IPCEI). Le norme dell’UE in materia di aiuti di Stato non si applicheranno ai progetti che beneficiano dello status di IPCEI, consentendo ai Paesi di finanziare progetti di innovazione su larga scala transnazionali.

L’idrogeno è tra le “strategic value chain” che dovrebbero beneficiare dello sviluppo di IPCEI, insieme ad altri quali; veicoli connessi, puliti e autonomi; Salute intelligente; Internet delle cose; Industria a basse emissioni di carbonio e sicurezza informatica.

La Commissione ritiene che l’idrogeno sia la chiave per ridurre le emissioni delle industrie di processo come la siderurgia, il cemento o i prodotti chimici, che sono considerati “difficili da abbattere” perché richiedono calore ad alta temperatura e non possono essere facilmente elettrificati e altri settori grandi emettitori, come quello del trasporto pesante.

 

READ MORE

Verso il trasporto pesante a celle a combustibile in Europa

Il settore dei trasporti è responsabile di un quarto delle emissioni di gas a effetto serra dell’UE, pertanto sono necessari cambiamenti drastici nel settore dei trasporti per raggiungere l’obiettivo di riduzione del 90% delle emissioni di gas a effetto serra stabilito nel Green Deal. È quindi essenziale decarbonizzare completamente il settore del trasporto pesante. I camion alimentati a idrogeno sono una soluzione promettente per raggiungere questo obiettivo poichè garantiscono la flessibilità operativa, tempi di rifornimento e carico disponibile in linea con i valori dei camion tradizionali.

Hydrogen Europe ha organizzato il 5 marzo un evento che ha raccolto gli stakeholder chiave del settore. In questa occasione è stata presentata una call congiunta per il dispiegamento di camion a celle a combustibile.

Date le sue dimensioni, il mercato dei camion rappresenta uno dei maggiori settori abilitanti dell’economia dell’idrogeno rinnovabile: con 6,5 milioni di camion in circolazione nell’UE e circa 400.000 camion immatricolati ogni anno in Europa, le economie di scala dovrebbero ridurre il costo totale di proprietà (TCO), sia per i componenti che per la fornitura di idrogeno. Si prevede che il TCO dei camion a celle a combustibile andranno alla pari con quelli con motori a combustione interna entro il 2030, come recentemente annunciato nello studio dell’Hydrogen Council “Path to hydrogen competitiveness: A cost perspective“. Inoltre, i camion richiedono grandi quantità di idrogeno: 10.000 camion a celle a combustibile avranno bisogno di circa 100.000 tonnellate di idrogeno all’anno.

Press Release

Joint call for the deployment of hydrogen fuel cell trucks – A needed shift towards a carbon-neutral society with signatories

READ MORE

Arrivano le Hyundai Nexo a Bolzano

Hyundai ha consegnato alla SASA (Società Autobus Servizi d’Area) 10 SUV NEXO a celle a combustibile alimentate a idrogeno. Le auto saranno poi utilizzate da diverse realtà locali attraverso specifiche formule di noleggio, e gestite dalla società di trasporti in collaborazione con l’istituto Innovazioni Tecnologiche di Bolzano (IIT).

SASA e IIT collaborano insieme al progetto LIFEalps (Zero Emission Services for a Decarbonised Alpine Economy).

Inoltre, presso la sede dell’IIT è attiva la prima stazione di rifornimento a idrogeno del territorio italiano. Queste nuove 10 unità del SUV NEXO vanno ad aggiungersi alla flotta già esistente di auto ad idrogeno di Hyundai che già circolano in Alto Adige.

Hyundai è stata la prima casa automobilistica al mondo inaugurare, nel 2013, la produzione in serie di veicoli a idrogeno con ix35 Fuel Cell (nota anche come Tucson Fuel Cell). Lo sviluppo è proseguito con la Nuova Hyundai NEXO, seconda generazione di SUV a idrogeno commercializzati da Hyundai, che vanta un’autonomia di 666 km (ciclo WLTP) emettendo solo vapore acqueo pulito e purificando l’aria durante la guida.

L’esperienza dell’Alto Adige comincia dal 2006, quando ha deciso di perseguire l’obiettivo di produrre il carburante alternativo idrogeno da rinnovabili, attraverso una stretta collaborazione con l’Autostrada del Brennero SpA e grazie al sostegno del FESR, il Fondo Europeo per lo Sviluppo Regionale.

L’impianto di produzione di Bolzano è considerato uno dei più grandi e innovativi a livello mondiale. I tre elettrolizzatori modulari sono in grado di produrre fino a 345 kg/giorno. L’idrogeno compresso e stoccato sotto forma gassosa attualmente può rifornisce 15 autobus e 20 auto FC.

READ MORE

H2IT pubblica il Piano Nazionale di Sviluppo Mobilità Idrogeno Italia

Piano Nazionale di Sviluppo Mobilità Idrogeno Italia

H2IT – Associazione Italiana Idrogeno e Celle a Combustibile pubblica il “Piano Nazionale di Sviluppo Mobilità Idrogeno Italia” che delinea le potenzialità di sviluppo dell’infrastruttura di rifornimento idrogeno sul territorio nazionale e le azioni necessarie per la sua realizzazione.

H2IT nel 2016 ha contribuito alla realizzazione del Piano Strategico per lo sviluppo dell’infrastruttura per il combustibile alternativo idrogeno (D.lgs 257 del 16/12/2016, Allegato III “Quadro Strategico Nazionale, Sezione b, Fornitura d’Idrogeno per il trasporto stradale”).

In vista di un aggiornamento del Quadro Strategico Nazionale previsto dal decreto, H2IT ha lanciato una serie di tavoli di lavoro all’interno della MISSION TRASPORTO, con l’obiettivo finale di aggiornare Il documento elaborato nel 2016 in tutte le sue sezioni e ampliarlo aggiungendo agli scenari di sviluppo della mobilità elettrica a celle a combustibile per auto e bus, quelli del trasporto ferroviario, del trasporto pesante, della movimentazione materiali e del trasporto marittimo, ritenute rilevanti e abilitanti per il settore dell’idrogeno.

Hanno partecipato ai tavoli di lavoro per l’elaborazione del Piano, i principali stakeholders dei rispettivi settori della mobilità, per un totale di 38 enti tra imprese centri di ricerca.

La definizione degli obiettivi nazionali per lo sviluppo della Mobilità Idrogeno in Italia, elaborati nel “Piano Nazionale di Sviluppo”, è basata su criteri specifici e su una modellazione analitica di dettaglio estesa fino al 31/12/2050, prendendo in considerazione i seguenti aspetti:

  • obiettivi ambientali per la riduzione dei gas serra e delle emissioni inquinanti;
  • futura flotta di mezzi a propulsione alternativa attesi per diversi orizzonti temporali e stima della domanda futura di idrogeno
  • produzione dell’idrogeno e implementazione di un’infrastruttura adeguata per favorire lo sviluppo della mobilità alternativa.

 

Riassumendo le principali conclusioni del piano, si prevede che lo scenario di vendita in Italia possa essere il seguente:

  • Si prevede che lo scenario di vendita in Italia delle autovetture FCEV possa raggiungere uno stock pari a circa 27.000 unità entro il 2025
  • Per gli autobus, si vuole raggiungere uno stock di circa 1.100 unità al 2025;
  • Per la mobilità pesante si prevede di raggiungere uno stock veicoli di poco meno di 2000 unità per il 2030 e una sostituzione del 29 % del parco circolante per il 2050 (circa 50.000 unità);
  • Lo scenario del trasporto passeggeri nel settore ferroviario prevede un’implementazione del vettore idrogeno in circa 20 unità al 2025, per arrivare ad una sostituzione di 100 locomotori diesel su tratte non elettrificate entro il 2050;
  • Per quanto riguarda il mercato dei mezzi atti alla movimentazione di materiali, si prevede un inserimento graduale dei sistemi a celle a combustibile nel mercato, con uno stock mezzi di 2.750 unità al 2030 nello scenario più conservativo;
  • Infine, all’interno della mobilità marittima, non si è voluto sviluppare alcuno scenario, data l’enorme varietà e tipologia di mezzi oltre che la bassa maturità in questo settore. Tuttavia, vengono proposte alcune azioni per identificare scenari applicativi reali anche in campo marittimo.

Il Piano Nazionale di sviluppo mobilità idrogeno Italia è pubblico e scaricabile al seguente link;

Per informazioni e approfondimenti contattare segreteria@h2it.it oppure i coordinatori dei tavoli per le specifiche mobilità.

Piano Nazionale_Mobilita Idrogeno_integrale_2019_FINALE

READ MORE

Il Thailand botanical garden va a idrogeno con Enapter

ll giardino botanico in questione è un centro di ricerca scientifica e attrazione situato nella provincia di Chonburi in Tailandia.
Il giardino di 600 acri intende utilizzare l’idrogeno come soluzione di accumulo di energia per dimostrare che è indipendente dalla rete locale e dai combustibili fossili.

Nongnooch Tropical Botanical Garden sta lavorando in collaborazione con Enapter, produttore di elettrolizzatori a idrogeno, nel tentativo di “salvare il futuro e fornire schemi e conoscenze” per “spingere verso un’energia a zero emissioni”.

Kampon Tansacha, il proprietario del giardino, ha condiviso il suo impegno per la tecnologia dell’idrogeno ospitando l’8 ottobre un seminario, nell’ambito della conferenza sulla tecnologia dell’idrogeno “The Big Thing” promossa da Enapter.

Il workshop pratico, organizzato da Enapter, ha dimostrato come costruire un’intera microgrid funzionante a energia solare e utilizzando un accumulo di energia a base di idrogeno. Il seminario ha accolto i partecipanti da tutto il mondo che hanno imparato a costruire un sistema di energia a idrogeno. Hanno raggiunto una comprensione comune di come utilizzare l’idrogeno come fonte di energia alternativa più sicura e più pulita e hanno costruito il sistema di energia solare-idrogeno che è stato presentato nel giardino di Nongnooch.

“Questo giardino unico e gli ideali sui quali si basa la sua conservazione ci offrono l’ambiente ideale per illustrare il sistema Enapter”, ha affermato Sebastian-Justus Schmidt, Presidente di Enapter.

“Crediamo che l’idrogeno sia una soluzione per sostituire i combustibili fossili e abbia grandi implicazioni sia per il futuro dell’energia che per la conservazione del nostro pianeta. Siamo orgogliosi di essere in grado di fornire una dimostrazione pratica di ciò a tutti coloro che hanno partecipato al seminario ”. Il famoso giardino botanico tropicale Nongnooch, costruito da Tansacha, è noto per il suo centro di ricerca sulle piante da seme preistoriche ed è stato creato con il chiaro intento di preservare fiori e piante tropicali.

Ricordiamo che Enapter ha da poco aperto a Pisa uno stabilimento di produzione seriale di elettrolizzatori modulari per la produzione di idrogeno che permetterà  di ridurre i costi del 20% e aumenta la capacità di produzione di otto volte per una generazione di idrogeno più economica.

READ MORE

Evento SNAM – In Italia l’Industria è pronta, l’Idrogeno è adesso

Lo scorso 10 e 11 ottobre a Roma si è svolto un evento di grande importanza per lo sviluppo del settore idrogeno in Italia, perchè segna l’inizio di un percorso condiviso tra industria, ricerca e Istituzioni che porterà l’idrogeno ad essere tra i protagonisti della strategia energetica Italiana.

L’iniziativa “The Hydrogen Challenge – 2019 Global ESG Conference” organizzata da Snam con il patrocinio del ministero degli Affari Esteri e della cooperazione internazionale e del Consiglio Nazionale delle Ricerche, il supporto di H2IT, di Hydrogen Europe (HE) e dell’Internatinal Energy Agency (IEA)e l’intervento del Direttore generale di IRENA. La conferenza è stata caratterizzata dalla partecipazione del Presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte, accolto dal presidente di Snam Luca Dal Fabbro e dall’amministratore delegato Marco Alverà.

10 Ottobre, Roma

All’evento, tra gli altri, sono intervenuti il ministro dello Sviluppo Economico Stefano Patuanelli e il sottosegretario per gli Affari Esteri e la cooperazione internazionale Manlio Di Stefano. Il presidente del Parlamento europeo David Sassoli ha inviato un video intervento. Hanno inoltre preso parte alla conferenza il Nunzio Apostolico Emil Paul Tscherrig, il presidente dell’ARERA Stefano Besseghini, il direttore esecutivo della IEA Fatih Birol, la presidente della COP26 Claire Perry, il direttore esecutivo dell’Environmental Defense Fund Europe Bryony Katherine Worthington, il principal advisor della DG Energy della Commissione europea Tudor Constantinescu, il direttore generale di IRENA Francesco La Camera, la presidente di S&P Global Market Intelligence Martina Cheung, il managing director di Blackrock Eduard Ruijs e il CEO di Microsoft Italia Silvia Candiani. Il presidente di State Grid Corporation of China Kou Wei ha inviato un video intervento.

Le altre aziende intervenute nel corso della giornata sono Allianz Global Investors, BNPP AM, BofA Merrill Lynch, DNV GL, Enagas, Northern Gas Networks, Nuovo Pignone, Rina, Sapio e Unicredit.

Presentato studio Snam-McKinsey

In Italia l’idrogeno ha grandi prospettive di sviluppo in virtù del significativo potenziale naturale per la produzione di energia solare ed eolica, dalla quale è possibile ricavare “idrogeno verde” tramite elettrolisi dell’acqua, e della capillare rete di trasporto gas esistente. Secondo uno studio Snam-McKinsey, presentato all’evento insieme al libro “Generation H” di Marco Alverà, l’idrogeno potrebbe arrivare a coprire quasi un quarto (23%) della domanda nazionale di energia entro il 2050 in uno scenario di decarbonizzazione al 95% (necessario per rientrare nel target di contenimento del riscaldamento globale entro 1,5°), più dell’attuale quota di mercato combinata dell’elettricità generata da fonti rinnovabili e fossili (20% nel 2018). Questa crescita potrebbe verificarsi grazie alla progressiva e ormai consolidata diminuzione del costo di produzione dell’energia elettrica rinnovabile solare ed eolica e a una contestuale riduzione del costo degli elettrolizzatori, determinata dalla produzione di idrogeno verde su larga scala. Il maggior potenziale di utilizzo di idrogeno riguarda il settore dei trasporti (camion, bus e treni), quello residenziale (riscaldamento) e alcune applicazioni industriali (raffinazione e processi che richiedono elevate temperature).

Nel mese di aprile di quest’anno, a Contursi Terme (Salerno), Snam ha avviato per prima in Europa la sperimentazione di una miscela di idrogeno al 5% e gas naturale nella rete di trasmissione servendo due aziende della zona. L’impegno di Snam nell’idrogeno rientra nel progetto Snamtec, varato nell’ambito del piano strategico al 2022 e caratterizzato da 850 milioni di euro di investimenti in transizione energetica e innovazione.

READ MORE

L’Australia punta all’esportazione di idrogeno verde

L’Australia Meridionale ha delineato un piano per sviluppare un’economia dell’idrogeno rinnovabile al 100%, affermando che le sue enormi risorse rinnovabili, eolico e solari principalmente, rendono il paese  in grado di produrre, consumare ed esportare grandi quantità di idrogeno verde al 100%.

Il piano è stato presentato in occasione di una conferenza internazionale sull’idrogeno ad Adelaide, in uno stato che attualmente copre il 50% del proprio fabbisogno di energia elettrica da rinnovabili e che è sulla buona strada per raggiungere il 100% prima del 2030 e andare oltre cominciando a esportare.

A gennaio, il partito laburista australiano ha rivelato il suo piano nazionale per l’idrogeno da 1,14 miliardi di dollari per rendere l’Australia un leader mondiale nella fiorente industria dell’idrogeno – aumentando l’occupazione, le esportazioni, la sicurezza del carburante e riducendo l’inquinamento nei settori dell’energia, dei trasporti e industriale.

Nel settembre 2019, il governo dell’Australia ha collaborato con l’industria per lanciare l’Hydrogen Action Plan del Sud Australia che descrive cinque azioni strategiche chiave per raggiungere l’obiettivo di aumentare la produzione di idrogeno rinnovabile per l’esportazione e il consumo interno:

  1. Facilitare gli investimenti nelle infrastrutture dell’idrogeno
  2. Stabilire un quadro normativo di livello mondiale
  3. Rafforzare le relazioni commerciali e le capacità di offerta
  4. Promuovere l’innovazione e lo sviluppo delle competenze della forza lavoro.
  5. Integrare l’idrogeno nel sistema energetico.

 

Scarica il piano d’azione sull’idrogeno dell’Australia meridionale

Online version.

Printable version.

READ MORE

Questo Sito Web utilizza i cookie.Usando e navigando ulteriormente su questo Sito Web accetti la nostra privacy policy e i terms and conditions  Informazioni dettagliate sull'uso dei cookie su questo Sito Web sono disponibili facendo clic sulle impostazioni dei cookie. cookie settings .

×